Monte Vulture

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Vista panoramica del Monte Vulture
Monte Vulture
Monte Vulture 2.jpg
Il Monte Vulture visto da Ginestra
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Basilicata
Provincia stemma Potenza
Altezza 1.326 m s.l.m.
Catena Appennino lucano
Coordinate 40°56′54″N 15°38′08″E / 40.948367°N 15.635648°E / 40.948367; 15.635648
Mappa di localizzazione
Monte Vulture è posizionata in Italia
Monte Vulture

Coordinate: 40°56′54″N 15°38′08″E / 40.948367°N 15.635648°E / 40.948367; 15.635648

« Il Vulture fu un vulcano ardente, tremendo. Ha trenta miglia di circonferenza; è lungi trenta miglia dalla più vicina sponda dell'Adriatico. Ha per confini al sud il fiume di Atella, all'est quel di Rapolla, all'ovest e al nord l'Ofanto. Chiude nel suo recinto Melfi, Rionero, Rapolla, Barile, Atella e molti villaggi.  »
(Cesare Malpica, La Basilicata: impressioni, Venosa, Osanna, 1993, Pag. 200. ISBN 978-88-8167-070-3[1] )

Il Vulture è un vulcano spento situato nella parte settentrionale della provincia di Potenza, in Basilicata.

La montagna, che raggiunge i 1.327 m di altitudine, sorge in posizione nord, nord-est rispetto ai monti Santa Croce (1.407 m), Pierno (1.268 m), Caruso (1.228 m) e Costa Squadra (1.342 m), dai quali è separata dalla fiumara di Atella, emissaria del fiume Ofanto.

Vulcano attivo fino al Pleistocene superiore, isolato ed in posizione più esterna verso l'avampaese apulo, rispetto ai coevi complessi vulcanici tirrenici, oggi i suoi versanti sono interamente ricoperti da una fitta e rigogliosa vegetazione avvantaggiata dalla naturale fertilità dei terreni che si sviluppano da rocce vulcaniche.

Immersi in uno scenario verdeggiante, ad un'altezza di circa 660 m, si distendono i due laghi di Monticchio, tipici laghi vulcanici occupanti il principale cratere dell'edificio vulcanico esistente durante la sua fase finale di attività.

Estesi e pregiati sono i boschi di castagno: Marroncino di Melfi D.O.P. è la denominazione protetta delle prelibate castagne che si producono in questi luoghi. Nella zona del Monte Vulture si estendono oltre 1500 ettari di vitigno rosso Aglianico. L'Aglianico del Vulture è infatti annoverato tra i più grandi vini rossi d'Italia[2]. Le aziende del settore nel territorio sono circa quaranta e producono, annualmente, circa due milioni e mezzo di bottiglie.

Alle pendici sorgono numerosi stabilimenti per l'imbottigliamento dell'acqua minerale e numerosi centri abitati, tra i quali: Melfi, Rapolla, Barile, Rionero in Vulture ed Atella.

Indice

[modifica] Note

  1. ^ Riedizione dell'opera già pubblicata per i tipi di Andrea Festa - Napoli, 1847.
  2. ^ Gambero Rosso, Il libro del vino. Manuale teorico & pratico, pag. 167, G.R.H. S.p.A., 2004. ISBN 88-87180-79-2

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