Antropizzazione

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L'antropizzazione è il processo mediante il quale l'uomo modifica l'ambiente naturale, per renderlo più consono ai propri fini. La colonizzazione umana di territori naturali comporta sempre, o quasi, che vi siano alterazioni dell'ambiente preesistente, e perciò si dice, che tale ambiente subisce antropizzazione.

Ambiente naturale.

La parola deriva dal greco ànthrōpos che significa uomo.

È importante sottolineare che l'antropizzazione non consiste necessariamente nella costruzione di un manufatto: realizzare un sentiero battuto in un bosco, piantare un albero o anche solo mettere dei pesci in uno stagno naturale sono interventi che rendono un territorio antropizzato perché lo modificano in un modo che può ripercuotersi nel campo biologico o spaziale a breve o lungo termine. In senso estremo, anche fotografare un paesaggio vergine corrisponde ad un'azione di antropizzazione (pur non attuata nella realtà) che consiste nello scegliere nello stesso ambiente una tale forma od un tale punto di vista piuttosto che altri.

Indice

[modifica] Cenni storici

[modifica] Le grandi civiltà

La grande piramide di Giza in una immagine del diciannovesimo secolo.

L'uomo iniziò a modificare l'ambiente con l'invenzione dell'agricoltura. Da cacciatore nomade si trasformò in agricoltore stanziale. Così cominciò a costruire le prime capanne, a dissodare il terreno, a seminare e a piantare alberi da frutto. Le prime grandi civiltà tuttavia, malgrado alcune opere imponenti, come le piramidi[1] o il controllo del corso del Nilo in Egitto, la capitale terrazzata con grandi giardini pensili a Babilonia[2] e le bellissime città stato in Grecia non provocarono grandi mutamenti ambientali.

[modifica] Roma

Acquedotto romano a Pont Du Gard.

Con Roma nacque per la prima volta l'urbanesimo. La città raggiunse, al tempo dell'impero, il milione di abitanti. Si edificarono costruzioni su diversi piani, che raggiunsero anche i 20 metri di altezza, suddivise in piccoli appartamenti. Questi quartieri furono dei veri e propri alveari, con scarse condizioni igieniche che favorirono il proliferare di infezioni e malattie. Il modello romano influenzò notevolmente l'ambiente, infatti venne intensificata l'agricoltura, vennero curate le comunicazioni con la costruzione di strade, ponti ed acquedotti, gettando le basi di quella che sarà la gestione e la modificazione dell'ambiente in senso moderno. Un esempio di inserimento ambientale equilibrato dell'epoca furono le ville dei nobili romani che si inserivano dolcemente nella natura, seguendo e sfruttando le caratteristiche dei luoghi.

Castello Hochosterwitz sul Laengsee, in Carinzia, Austria.

[modifica] Il medioevo

Nel medioevo lo spopolamento e la dispersione della popolazione sul territorio ridusse il fenomeno urbano. Roma ridusse drasticamente il numero dei suoi abitanti. Le opere umane cercarono di sfruttare il territorio soprattutto a scopo difensivo; ecco quindi il Castello, la Pieve, il Convento[3] e il Borgo. Attorno ad essi l'agricoltura, in un nuovo equilibrio. Un esempio di questo habitat lo possiamo ancor oggi vedere nelle vicinanze di Siena all'Abbazia di S. Galgano ed al suo inalterato ambiente circostante.

[modifica] L'umanesimo

L'Umanesimo portò una ripresa dello sviluppo urbano, seguendo i valori classici della filosofia rinascimentale, che progettarono città ed ambienti ideali, che per la loro armonia non possono incidere negativamente nell'assetto ambientale. Nel territorio si consolidò una agricola integrata ed organica alla natura. Questo derivò dalla rinascita della villa, che, come archetipo, aveva la villa romana. L'ambiente architettonico e rurale che nell'insieme crearono queste ville, fu di grande armonia. Solo negli ultimi secoli l'incremento demografico ha creato un impatto maggiore sull'ambiente naturale.

[modifica] L'ambiente costruito

L'ambiente costruito è un neologismo che definisce l'insieme delle realizzazioni umane che trasformano l'ambiente naturale, rimodellandolo secondo le esigenze umane.

Fallingwater in Pennsylvania. Opera di Frank Lloyd Wright.

Tali trasformazioni comprendono non solo le vere e proprie costruzioni (architettura, ambiente abitativo ecc.), ma anche le lavorazioni agricole, forestali ecc. Ambienti costruiti, sono gli agglomerati edilizi e di infrastrutture, urbani e non, le aree rurali e anche le zone allo stato naturale attraversate da attrezzature di collegamento come autostrade o ferrovie. L'ambiente costruito è quindi la fusione dell'elemento naturale con l'intervento umano. Il grado di integrazione dell'opera umana con l'ambiente naturale è oggetto di dibattito in varie sedi, e l'urbanistica e la pianificazione territoriale sono gli strumenti tecnici per realizzare gli interventi. L'analisi delle risorse è un aspetto prioritario. Interessante, a tal proposito è la famosa casa sulla cascata (Fallingwater) di Frank Lloyd Wright, uno dei maestri del movimento moderno e ideatore del concetto di architettura organica. Nonostante la sua dirompenza, l'abitazione si integra "organicamente" con il suo intorno: il bosco e la cascata. È quel "nuovo sistema in armonia" che magicamente Wright riesce a costruire ed a cui ogni progettazione dell'ambiente costruito deve tendere. Una nuova sensibilità ambientale, unita alla necessità di salvaguardare l'ambiente naturale, ha portato al progetto CasaClima, entrato in vigore nel 2005 in provincia di Bolzano.

[modifica] La modifica dell'ambiente e la sua salvaguardia

Ambiente urbano degradato.

Modifiche ambientali come il disboscamento al fine di ottenere zone edificabili o coltivabili, l'agricoltura stessa, e lo sbancamento del terreno per la costruzione di strade e di ogni altro insediamento umano provocano danni sempre più evidenti e sempre meno accettabili. Tali modifiche portano con se, spesso, conseguenze come inquinamento, degrado, depauperamento delle risorse e, per la popolazione, condizioni di vita critiche. Invertire la tendenza appare difficile, ma in tutti i paesi sviluppati l'opinione pubblica impone sempre più ai vari governi una attenzione crescente al problema. La difesa ambientale (o il suo recupero), quindi, è diventata una necessità diffusa.

  • Può essere considerato un esempio di antropizzazione anche un ambiente naturale ricostruito artificialmente dall'uomo a proprio piacimento, come l'acquario di casa o una riserva di caccia o un parco pubblico.

[modifica] Note

  1. ^ La piramide di Cheope Le 7 Meraviglie del Mondo. La Piramide di Cheope
  2. ^ I giardini pensili Le 7 Meraviglie del Mondo. I Giardini pensili di Babilonia
  3. ^ Abbazia di Monte Cassino Abbazia di Monte Cassino

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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