Castrum Petrae Roseti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Infobox struttura militare}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Il Castello di Roseto Capo Spulico

Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, tra i principali monumenti in Calabria[senza fonte], risalente ad epoca normanna, ricostruito nel '200 per volontà di Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI. È sito in Roseto Capo Spulico, a picco sul mare sul Promontorio di Cardone.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il castello era di importanza strategica in epoca normanna in quanto segnava la divisione del Regno delle Due Sicilie tra Roberto il Guiscardo e Ruggiero, suo fratello. Sorge su un avito monastero Basiliano-Normanno. Vi era nei pressi di esso il piccolo borgo di pietra di Roseto, oggi Roseto Capo Spulico.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Il castello è di forma trapezoidale ed ha tre torri, di cui una merlata e più alta rispetto alle altre. Vi sono ampi saloni di rappresentanza all'interno (visitabili), ed all'esterno si possono visitare cisterne e scuderie. La struttura attuale non è, però, interamente medioevale : numerosi sono stati i rifacimenti che hanno completato e modificato l' aspetto originale della fortezza. La struttura attuale non è antecedente al secolo XVI, pur conservando alcune antiche tracce rinvenute nei recenti restauri.

Lo Scoglio Incudine[modifica | modifica sorgente]

È un piccolo faraglione caratteristico che si trova in mare, sotto il C. Petrae Roseti. È detto anche Pietra dell'Incudine.