Diocesi di Andria

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Diocesi di Andria
Dioecesis Andriensis
Chiesa latina
Cattedrale0558 1 copia.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Bari-Bitonto
Regione ecclesiastica Puglia
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Raffaele Calabro
Vicario generale Giovanni Massaro
Sacerdoti 100 di cui 72 secolari e 28 regolari
1.380 battezzati per sacerdote
Religiosi 28 uomini, 82 donne
Diaconi 7 permanenti
Abitanti 141.006
Battezzati 138.000 (97,9% del totale)
Superficie 799 km² in Italia
Parrocchie 39
Erezione XI secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Indirizzo Piazza Vittorio Emanuele II 23, 70031 Andria [Bari], Italia
Sito web www.diocesiandria.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Italia
Il palazzo vescovile di Andria
San Riccardo primo vescovo nel V secolo
L'ex cattedrale di San Sabino a Canosa
Cattedra vescovile romanica all'interno della chiesa di San Sabino a Canosa

La diocesi di Andria (in latino: Dioecesis Andriensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2012 contava 138.000 battezzati su 141.006 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Raffaele Calabro.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende i comuni di Andria, Canosa di Puglia e Minervino Murge.

Sede vescovile è la città di Andria, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Canosa di Puglia sorge l'ex cattedrale di San Sabino. A Minervino Murge si trova l'ex cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in cinque zone pastorali di cui fanno parte 39 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non vi sono notizie sulla primitiva diffusione del cristianesimo ad Andria. Secondo la tradizione la chiesa sarebbe stata fondata dall'apostolo san Pietro e avrebbe avuto come primo vescovo un inglese, Richardus anglicus, datato al tempo di papa Gelasio I (492 circa), da non confondere con il vescovo Riccardo II vissuto nella seconda metà del XII secolo.

Le ipotesi ritenute più probabili dagli storici[1] datano la diocesi ai pontificati di papa Clemente II (1046-1047), Gelasio II (1118-1119) o Innocenzo II (1130-1143).

Nella Traslazione di San Nicola Pellegrino, celebrata a Trani nel 1143, è citato un vescovo di Andria senza fornirne il nome. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Trani.

Il vescovo Riccardo II presenziò al concilio Lateranense III tenutosi durante il pontificato di papa Alessandro III.

Dal 1452 al 1479 la diocesi fu unita alla diocesi di Montepeloso, l'attuale città di Irsina.

Il 29 giugno 1818 il territorio della diocesi si ampliò incorporando parte della diocesi di Canosa e tutta la diocesi di Minervino, entrambe soppresse.

Il 20 ottobre 1980 in forza della bolla Qui Beatissimo Petro di papa Giovanni Paolo II è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Bari (oggi arcidiocesi di Bari-Bitonto).

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi oriundi della diocesi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 141.006 persone contava 138.000 battezzati, corrispondenti al 97,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1905 101.000  ?  ? 206 200 6  ?  ?  ? 15
1958 138.450 138.900 99,7 103 83 20 1.344 30 204 29
1970  ? 127.800  ? 125 93 32  ? 38 155 30
1980 124.500 126.792 98,2 101 71 30 1.232 33 165 36
1990 127.000 132.045 96,2 104 68 36 1.221 8 39 147 35
1999 133.000 135.816 97,9 95 67 28 1.400 10 30 113 36
2000 133.500 136.266 98,0 87 61 26 1.534 10 27 116 37
2001 133.800 136.768 97,8 90 64 26 1.486 10 29 113 37
2002 130.000 137.088 94,8 87 65 22 1.494 10 25 108 37
2003 131.000 137.586 95,2 91 70 21 1.439 10 22 110 37
2004 132.000 138.740 95,1 96 71 25 1.375 10 26 73 37
2006 135.000 140.148 96,3 94 73 21 1.436 10 22 91 39
2012 138.000 141.006 97,9 100 72 28 1.380 7 28 82 39

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.diocesiandria.it/diocesi.htm, 24 luglio 2007
  2. ^ Menzionato al concilio di Nicea II del 787; tuttavia nessun vescovo occidentale partecipò a quel concilio, per cui difficilmente Cristoforo può essere vescovo di Andria.
  3. ^ Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano. Agustiniana. Guadarrama (Madrid) 2014, vol. I, p. 4489-490.
  4. ^ Nella bolla di nomina di Giacomo di Alessandria, si dice che la chiesa di Andria è vacante per la morte di Domenico; perciò secondo Eubel i vescovi Egidio e Giacomo non appartengono a questa sede.
  5. ^ Lazcano, o. c., p. 491.
  6. ^ Lazcano, o.c., p. 491-492.
  7. ^ Secondo quanto riferisce Eubel (vol I, pp. 89-90), i vescovi Nicola e Benedetto da Negroponte appartengono alla sede di Andro in Grecia.
  8. ^ Lazcano, o.c., p. 492-493.
  9. ^ Lazcano, o.c., p. 493.
  10. ^ Come i precedenti Nicola e Benedetto da Negroponte, anche Andrea de Aurea (Doria) appartiene alla diocesi di Andro in Grecia.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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