Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa

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Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa
Dioecesis Melphiensis-Rapollensis-Venusina
Chiesa latina
Cattedrale Melfi.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
Regione ecclesiastica Basilicata
Vescovo Gianfranco Todisco, P.O.C.R.
Sacerdoti 57 di cui 46 secolari e 11 regolari
1.561 battezzati per sacerdote
Religiosi 11 uomini, 73 donne
Diaconi 10 permanenti
Abitanti 90.000
Battezzati 89.000 (98,9% del totale)
Superficie 1.316 km² in Italia
Parrocchie 32
Erezione III secolo (Venosa)
XI secolo (Rapolla e Venosa)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Concattedrali San Michele arcangelo a Rapolla, Sant'Andrea a Venosa
Indirizzo Largo Duomo 12, 85025 Melfi [Potenza], Italia
Sito web www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa (in latino: Dioecesis Melphiensis-Rapollensis-Venusina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo appartenente alla regione ecclesiastica Basilicata. Nel 2004 contava 89.000 battezzati su 90.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Gianfranco Todisco, P.O.C.R.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende le città di Melfi, Rapolla e Venosa e altri 13 comuni della provincia di Potenza: Atella, Barile, Forenza, Ginestra, Lavello, Maschito, Montemilone, Pescopagano, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele.

Sede vescovile è la città di Melfi, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Rapolla è presente la concattedrale di San Michele arcangelo, mentre a Venosa sorge la concattedrale di Sant'Andrea.

Il territorio è suddiviso in 32 parrocchie.

Istituti religiosi maschili[modifica | modifica sorgente]

Istituti religiosi femminili[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'odierna diocesi è frutto della piena unione di tre sedi episcopali distinte, ognuna con una sua storia.

Venosa[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Venosa è di origine antica. Essa è legata alla memoria del santo vescovo Felice di Tibiuca, che secondo alcune versioni della sua Passio avrebbe subito il martirio a Venosa nel 303 (cfr. il Vetus Martyrologium Romanum alla data del 24 ottobre).

Circa i primi tre vescovi menzionati dalla tradizione e attribuiti a questa sede per dare un'origine apostolica alla Chiesa venusina, ossia Filippo, Giovanni e Austero, secondo Lanzoni sono frutto di fantasia e non hanno fondamento storico. Invece, il primo vescovo documentato è Stefano, menzionato nell'epistolario di papa Gelasio I in periodo che va all'incirca dal 492 al 502.

Dal 1068 la diocesi appare suffraganea dell'arcidiocesi di Acerenza.

Il 27 giugno 1818 la diocesi di Lavello fu soppressa e il suo territorio venne incorporato nella diocesi di Venosa.

Il 14 ottobre 1901 fu fondata a Venosa la prima cassa rurale cattolica del Potentino, per iniziativa del vescovo Lorenzo Antonelli.[1]

Il 30 aprile 1924, con la nomina di Alberto Costa, Venosa fu unita in persona episcopi alle diocesi di Melfi e di Rapolla, già unite aeque principaliter.[2]

Il 21 agosto 1976 Venosa fu sottratta, dopo quasi un millennio, alla metropolia di Acerenza e divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Potenza e Marsico Nuovo, contestualmente elevata a sede metropolitana della Basilicata.

Rapolla[modifica | modifica sorgente]

Incerte sono le origini della diocesi di Rapolla. Forse era già sede vescovile quando la città fu sottratta dai Normanni ai Bizantini nel 1042. Primo vescovo noto è Orso (o Ursone), che nel 1078 divenne arcivescovo di Bari. Fin dalle origini essa era immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Per la povertà della mensa episcopale, il 16 marzo 1528 papa Clemente VII unì aeque principaliter la diocesi di Rapolla con quella di Melfi.

Melfi[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Melfi è stata eretta nell'XI secolo[3] ad opera di papa Niccolò II che rese la diocesi di Melfi immediatamente soggetta alla Santa Sede.

A Melfi si tennero cinque concili tra il 1059 e il 1137. Nel primo concilio del 1059, a cui intervennero cento vescovi, papa Niccolò II riconobbe i possedimenti conquistati dai Normanni e nominò Roberto il Guiscardo duca di Puglia e Calabria,[4] divenendo vassallo della Chiesa.

Nel 1067 si celebrò il secondo concilio, presieduto da papa Alessandro II.

Nel terzo concilio indetto da Urbano II nel 1089, oltre a questioni ecclesiastiche come il richiamo all'obbligo di celibato per il clero, venne bandita la Prima Crociata in Terra Santa.[5] Nello stesso concilio per la prima volta il pontefice concesse l'uso della mitra agli abati.

Il quarto concilio fu personalmente presieduto nel 1101 da papa Pasquale II.

Al quinto concilio del 1137 furono presenti papa Innocenzo II e l'imperatore Lotario II, che accolsero il rientro nell'obbedienza dell'abate di Montacassino Rainaldo, che aveva aderito al partito dell'antipapa Anacleto II.

La diocesi fu retta da vescovi illustri come Francesco Monaldeschi, Alessandro da Sant'Elpidio e Juan de Borja Llançol de Romaní.

Il 16 marzo 1528 Clemente VII unì aeque principaliter la diocesi di Melfi con quella di Rapolla.

Il terremoto del 14 agosto 1851 devastò Melfi e Rapolla e distrusse i principali monumenti delle diocesi.

Il 30 aprile 1924, con la nomina di Alberto Costa, le diocesi di Melfi e di Rapolla furono unite in persona episcopi alla diocesi di Venosa.

Il 21 agosto 1976 Melfi e Rapolla, che per un millennio circa erano state immediatamente soggette alla Santa Sede, entrarono a far parte della nuova sede metropolitana di Potenza e Marsico Nuovo.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le tre sedi di Melfi, di Rapolla e di Venosa furono unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Melfi[modifica | modifica sorgente]

  • Baldovino † (1059 - 1093 deceduto)
  • Guglielmo I † (prima del 1097 - dopo il 1102)
  • Ruggero † (menzionato nel 1155)
  • Rodolfo † (menzionato nel 1179)
  • Guglielmo II † (menzionato nel 1193)
  • Giacomo I † (? - 1202 deceduto)
  • R. † (? - circa 1213 deposto)
  • Richerio † (1213 - 1224)
  • Ruggero de Lentino, O.P. † (7 febbraio 1252 - ?)
  • Guglielmo III † (menzionato nel 1261)
  • Sinibaldo, O.F.M. † (11 maggio 1280 - ? deceduto)
  • Saracino † (4 agosto 1295 - ? deceduto)
  • Costantino † (2 febbraio 1317 - 1324 deceduto)
  • Guglielmo IV † (19 marzo 1324 - ? deceduto)
  • Alessandro da Sant'Elpidio, O.E.S.A. † (1326 - 1328 deceduto)
  • Monaldo Monaldi, O.F.M. † (6 ottobre 1328 - 1331 deceduto)
  • Giacomo II † (21 dicembre 1331 - 1347 deceduto)
  • Pietro di Clusello, O.P. † (12 dicembre 1347 - 30 maggio 1348 nominato vescovo di Concordia)
  • Giovanni de Naso, O.P. † (30 maggio 1348 - 27 luglio 1349 nominato vescovo di Verona)
  • Nicola de Teramo † (4 settembre 1349 - 21 ottobre 1349 nominato arcivescovo di Oristano)
  • Nicola Caracciolo † (21 ottobre 1349 - 14 dicembre 1362 nominato vescovo di Cosenza)
  • Antonio da Rivello, O.P. † (24 maggio 1363 - 1366 deceduto)
  • Pandolfo da Siroponte † (10 aprile 1366 - 1369 deceduto)
  • Francesco Sconditi † (12 novembre 1369 - ? deceduto)
  • Obbedienza avignonese e pisana:
    • Elia † (23 maggio 1384 - ?)
    • Nicola † (? - 29 marzo 1395 nominato vescovo di Conza)
    • Francesco Carosio † (4 luglio 1412 - 25 gennaio 1418 nominato arcivescovo di Trani)
  • Obbedienza romana:
    • Giacomo † (1382 - ?)
    • Antonio de Samudia † (1384 - 1412 deceduto)
    • Beato Giovanni Dominici, O.P. † (4 marzo 1412 - 1412 dimesso) (amministratore apostolico)
    • Roberto Acciaioli † (30 giugno 1412 - ?)
  • Astorgio Agnesi † (25 gennaio 1418 - 6 marzo 1419 nominato vescovo di Ancona)
    • Giacomo Isolani † (1420 - 24 febbraio 1425 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Nicola Giorgio de Maglinto † (25 giugno 1425 - ? deceduto)
  • Francesco Palombo, O.S.B. † (12 dicembre 1431 - 1437 deceduto)
  • Onofrio di Francesco di Sanseverino † (11 gennaio 1437 - 1450 deceduto)
  • Alfonso Costa † (4 settembre 1450 - ?)
  • Gaspare Loffredi † (17 aprile 1472 - 1480 deceduto)
  • Ottaviano Bentivoglio † (15 dicembre 1480 - 10 maggio 1486 nominato arcivescovo di Salerno)
  • Francesco Caracciolo † (24 giugno 1486 - ?)
  • Juan de Borja Llançol de Romaní † (19 settembre 1494 - 3 dicembre 1498 dimesso)
  • Juan Ferrer † (3 dicembre 1498 - 26 luglio 1499 nominato arcivescovo di Arles)
  • Raffaele di Ceva, O.F.M. † (26 luglio 1499 - 1513 dimesso)

Vescovi di Rapolla[modifica | modifica sorgente]

  • Ursone † (prima di luglio 1072 - giugno 1078 nominato arcivescovo di Bari)
  • Giovanni I † (menzionato nel 1092)
  • Anonimo † (menzionato nel 1143)
  • Anonimo † (menzionato nel 1200 circa)
  • Anonimo † (menzionato il 13 novembre 1217)
  • Anonimo † (menzionato nel 1222)
  • Anonimo † (menzionato l'11 giugno 1253)
  • Giovanni II † (1265 - ?)
  • Bartolomeo † (10 giugno 1266 - ?)
  • Anonimo (A.) † (? deceduto)
  • Ruggero I † (26 agosto 1275 - 1280 deceduto)
  • Ruggero II † (11 novembre 1290 - 1305 deceduto)
  • Pietro, O.F.M. † (15 gennaio 1305 - dopo il 1308)
  • Bernardo † (14 novembre 1316 - ? deceduto)
  • Bernardo di Palma † (22 ottobre 1330 - 1341 deceduto)
  • Giovanni † (20 novembre 1342 - 1346 deceduto)
  • Gerardo, O.P. † (17 novembre 1346 - 1349 deceduto)
  • Nicola di Grottaminarda, O.F.M. † (10 novembre 1348 - ? deceduto)
  • Benedetto Cavalcanti, O.F.M. † (8 gennaio 1371 - circa 1374 deceduto)
  • Angelo Acciaioli † (3 dicembre 1375 - 3 giugno 1383 nominato vescovo di Firenze)
  • Angelo † (? - 1384 deposto)
  • Nicolò † (1385 - ?)
    • Antonio † (3 dicembre 1386 - ?) (antivescovo)
  • Tommaso † (circa 1390 - circa 1398 deceduto)
  • Luca † (15 gennaio 1398 - 1446 deceduto)
  • Francesco de Oliveto, O.S.B. † (14 giugno 1447 - 1455 deceduto)
  • Pietro Minutolo † (16 luglio 1455 - 3 giugno 1478 nominato vescovo di Teramo)
  • Vincenzo Galeota † (3 giugno 1478 - 30 gennaio 1482 nominato vescovo di Squillace)
  • Colantonio Lentulo † (30 gennaio 1482 - 1482 deceduto)
  • Malitia de Gesualdo † (9 agosto 1482 - 1488 deceduto)
  • Troilo Carafa † (17 settembre 1488 - 4 settembre 1497 nominato vescovo di Gerace)
  • Luigi de Amato † (12 settembre 1497 - 19 settembre 1506 nominato vescovo di Lipari)
  • Gilberto Sanilio † (19 settembre 1506 - 1520 dimesso)
  • Raimondo Sanilio † (22 giugno 1520 - 1527 deceduto)

Vescovi di Melfi e Rapolla[modifica | modifica sorgente]

  • Giannotto Pucci † (16 marzo 1528 - 1537 deceduto)
  • Giovanni Vincenzo Acquaviva d'Aragona † (7 febbraio 1537 - 16 agosto 1546 deceduto)
  • Roberto Pucci † (7 dicembre 1546 - 17 gennaio 1547 deceduto)
  • Mario Ruffino † (7 febbraio 1547 - 1548 deceduto)
  • Alessandro Ruffino † (1548 succeduto - 1574 ritirato)
  • Gaspare Cenci † (8 gennaio 1574 - 1590 dimesso)
  • Orazio Celsi † (16 luglio 1590 - 1590 o 1591 deceduto)
  • Marco Antonio Amidano † (13 settembre 1591 - 1591 dimesso)
  • Matteo Brumano, C.R.S.A. † (13 novembre 1591 - 9 agosto 1594 deceduto)
  • Placido De Marra † (6 marzo 1595 - 2 dicembre 1620 deceduto)
  • Desiderio Scaglia, O.P. † (17 marzo 1621 - 14 novembre 1622 nominato vescovo di Como)
  • Lazzaro Carafino † (19 dicembre 1622 - 7 gennaio 1626 nominato vescovo di Como)
  • Deodato Scaglia, O.P. † (19 gennaio 1626 - 18 aprile 1644 nominato vescovo di Alessandria)
  • Giacomo Raimondi † (2 maggio 1644 - 1644 deceduto)
  • Gerolamo Pellegrini † (16 gennaio 1645 - 12 aprile 1648 deceduto)
  • Luigi Branciforte † (28 settembre 1648 - 1666 deceduto)
  • Giulio Caracciolo, C.R. † (1º marzo 1666 - prima del 24 agosto 1671 dimesso)
  • Tommaso De Franchis † (24 agosto 1671 - maggio 1696 deceduto)
  • Francesco Antonio Triveri † (24 settembre 1696 - maggio 1697 deceduto)
  • Antonio Spinelli, C.R. † (2 dicembre 1697 - ottobre 1724 deceduto)
  • Mondilio Orsini, C.O. † (20 novembre 1724 - 8 marzo 1728 nominato arcivescovo di Capua)
  • Giovanni Saverio De Leoni † (22 novembre 1730 - 5 marzo 1735 deceduto)
  • Domenico Rosso, O.S.B.Cel. † (26 settembre 1735 - 8 luglio 1737 nominato arcivescovo di Palermo)
  • Luca Antonio della Gatta † (8 luglio 1737 - 25 settembre 1747 deceduto)
  • Pasquale Teodoro Basta † (29 gennaio 1748 - 27 dicembre 1765 deceduto)
  • Ferdinando De Vicariis, O.S.B. † (14 aprile 1766 - 20 giugno 1780 deceduto)
    • Sede vacante (1780-1792)
    • Agostino Gervasio, O.S.A. † (17 novembre 1784 - 27 febbraio 1792 nominato arcivescovo di Capua) (vescovo eletto)[6]
  • Filippo de Aprile † (27 febbraio 1792 - 1811 deceduto)
    • Sede vacante (1811-1818)
  • Gioacchino de Gemmis † (26 giugno 1818 - 12 dicembre 1822 deceduto)
  • Vincenzo Ferrari, O.P. † (3 maggio 1824 - 4 maggio 1828 deceduto)
  • Luigi Bovio, O.S.B. † (18 maggio 1829 - 6 novembre 1847 deceduto)
  • Ignazio Sellitti † (5 novembre 1849 - 1880 dimesso)
  • Giuseppe Camassa † (4 agosto 1881 - 15 aprile 1912 dimesso)
  • Alberto Costa † (4 gennaio 1912 - 7 dicembre 1928 nominato vescovo di Lecce)
  • Luigi dell'Aversana † (29 luglio 1930 - 6 novembre 1934 deceduto)
  • Domenico Petroni † (1º aprile 1935 - 5 ottobre 1966 ritirato)
    • Sede vacante (1966-1973)
  • Giuseppe Vairo † (5 marzo 1973 - 25 ottobre 1976 nominato vescovo di Tricarico)
  • Armando Franco † (25 ottobre 1976 - 12 settembre 1981 nominato vescovo di Oria)
  • Vincenzo Cozzi † (12 settembre 1981 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa)

Vescovi di Venosa[modifica | modifica sorgente]

  • Filippo † (circa 238)
  • Giovanni † (menzionato nel 443)
  • Austero † (menzionato nel 493)
  • Stefano † (circa 492 - dopo il 502)
  • Pietro I † (menzionato nel 1014)
  • Iaquinto † (menzionato nel 1053)
  • Muisardo † (menzionato nel 1058)
  • Ruggero † (menzionato nel 1069)
  • Costantino † (prima del 1071 - dopo il 1093)
  • Roberto † (menzionato nel 1105)
  • Pietro II † (prima del 1177 - dopo il 1179)
  • Bono † (prima del 1223 - dopo il 1236 deceduto)
  • Giacomo † (prima del 1254 - 1261)
  • Guido † (prima del 1299 - dopo il 1302)
  • Pietro III † (12 luglio 1331 - 4 luglio 1334 nominato arcivescovo di Acerenza)
  • Raimondo Agonti de Clareto, O.Carm. † (17 agosto 1334 - 13 agosto 1360)
  • Pietro IV † (13 agosto 1360 - ?)
  • Goffredo † (1363 - 1363 deceduto)
  • Tommaso † (14 giugno 1363 - dopo il 1367)
  • Lorenzo † (menzionato nel 1383)
  • Giannotto † (prima del 1385 - 1386)
  • Francesco Veneraneri † (1º dicembre 1386 - ?)
    • Stefano † (? deceduto) (antivescovo)
    • Salvatore Gerardo di Altomonte † (13 giugno 1387 - ?) (antivescovo)
    • Nicola Francesco Grassi † (18 agosto 1387 - ?) (antivescovo)
  • Giovanni III † (21 luglio 1395 - 1400 nominato vescovo di Grosseto)
  • Andrea Fusco † (12 maggio 1400 - 1419 deceduto)
  • Domenico (o Dionigi) da Monteleone, O.P. † (13 novembre 1419 - 1431 deceduto)
  • Roberto Procopii † (23 maggio 1431 - 1457 deceduto)
  • Nicola Solimele † (1457 - 1459 deceduto)
  • Nicola Gerolamo Porfido † (17 ottobre 1459 - dopo il 1469 deceduto)
  • Sigismondo Pappacoda † (3 dicembre 1492 - 10 maggio 1499 nominato vescovo di Tropea)
  • Antonio Fabregas (o Civalerio) † 10 maggio 1499 - 1501 deceduto)
  • Bernardino Bongiovanni † (14 giugno 1501 - 1509 deceduto)
  • Lamberto Arbaud † (16 novembre 1510 - ?)
  • Tommaso da San Cipriano, O.P. † (1519 - ?)
  • Guido de' Medici † (12 giugno 1527 - 3 gennaio 1528 nominato arcivescovo di Chieti)
  • Fernando de Gerona, O.S.A. † (23 marzo 1528 - 1542 dimesso)
  • Alvaro Della Quadra † (12 maggio 1542 - 1551 dimesso)
  • Simone Gattola † (13 marzo 1552 - aprile 1566 deceduto)
  • Francesco Rusticucci † (21 agosto 1566 - 31 gennaio 1567 nominato vescovo di Fano)
  • Paolo Oberti, O.P. † (17 febbraio 1567 - 13 settembre 1567 deceduto)
  • Giovanni Antonio Locatelli † (12 dicembre 1567 - 7 settembre 1571 deceduto)
  • Baldassarre Giustiniani † (6 febbraio 1572 - 13 marzo 1584 deceduto)
  • Giovanni Tommaso Sanfelice † (4 maggio 1584 - 6 marzo 1585 deceduto)
  • Giovanni Gerolamo Mareri † (20 marzo 1585 - 28 gennaio 1587 deceduto)
  • Pietro Ridolfi, O.F.M.Conv. † (18 febbraio 1587 - 18 febbraio 1591 nominato vescovo di Senigallia)
  • Vincenzo Calcio, O.P. † (18 febbraio 1591 - 3 maggio 1598 deceduto)
  • Sigismondo Donati † (17 agosto 1598 - 7 gennaio 1605 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
  • Mario Moro † (3 agosto 1605 - 1610 deceduto)
  • Andrea Pierbenedetto † (14 marzo 1611 - 1634 deceduto)
  • Bartolomeo Frigerio † (17 settembre 1635 - 13 novembre 1636 deceduto)
  • Gaspare Conturla † (15 gennaio 1638 - aprile 1640 deceduto)
  • Sallustio Pecolo † (3 dicembre 1640 - 13 marzo 1648 dimesso)
  • Antonio Pavonelli, O.F.M.Conv. † (18 maggio 1648 - luglio o 23 settembre 1653 deceduto)
  • Giacinto Torisi, O.P. † (5 ottobre 1654 - 25 marzo 1674 deceduto)
  • Giovanni Battista Desio † (7 maggio 1674 - agosto 1677 deceduto)
  • Francesco Maria Neri † (10 gennaio 1678 - fine 1684 deceduto)
  • Giovanni Francesco de Lorenzi † (14 maggio 1685 - ottobre 1698 deceduto)
  • Placido Stoppa, C.R. † (11 aprile 1699 - dicembre 1710 deceduto)
    • Sede vacante (1710-1718)
  • Giovanni Michele Teroni, B. † (10 gennaio 1718 - luglio 1726 deceduto)
  • Felipe Yturibe, O.Carm. † (31 luglio 1726 - 13 marzo 1727 dimesso)[7]
  • Pietro Antonio Corsignani † (17 marzo 1727 - 22 luglio 1738 nominato vescovo di Valva e Sulmona)
  • Francesco Antonio Salomone † (3 settembre 1738 - prima del 17 maggio 1743 deceduto)
  • Giuseppe Giusti † (20 maggio 1743 - 1764 deceduto)
  • Gaspare Barletta † (17 dicembre 1764 - 1778 deceduto)
  • Pietro Silvio De Gennaro † (12 luglio 1779 - circa 1786 deceduto)
  • Salvatore Gonnelli † (18 giugno 1792 - prima del 23 settembre 1801 deceduto)
    • Sede vacante (1801-1818)
  • Nicola Caldora † (26 giugno 1818 - 1827 dimesso)
  • Luigi Maria Canisio † (9 aprile 1827 - 25 giugno 1827 nominato vescovo di Gaeta)
  • Federico Guarini, O.S.B. † (23 giugno 1828 - settembre 1837 deceduto)
  • Michele de Gattis † (2 ottobre 1837 - 23 aprile 1847 deceduto)
  • Antonio Michele Vaglio † (22 dicembre 1848 - 28 luglio 1865 deceduto)
    • Sede vacante (1865-1871)
  • Nicola de Martino † (22 dicembre 1871 - 15 luglio 1878 dimesso)
  • Girolamo Volpe † (15 luglio 1878 succeduto - 27 febbraio 1880 nominato vescovo di Alife)
  • Francesco Maria Imparati, O.F.M. † (27 febbraio 1880 - 23 giugno 1890 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera)
  • Lorenzo Antonelli † (1º giugno 1891 - 13 luglio 1905 deceduto)
  • Felice Del Sordo † (15 luglio 1907 - 12 ottobre 1911 nominato vescovo di Alife)
  • Angelo Petrelli † (20 maggio 1913 - 11 settembre 1923 deceduto)
  • Alberto Costa † (30 aprile 1924 - 7 dicembre 1928 nominato vescovo di Lecce)
  • Luigi Orabona dell'Aversana † (14 gennaio 1931 - 6 novembre 1934 deceduto)
  • Domenico Petroni † (1º aprile 1935 - 5 ottobre 1966 ritirato)
    • Sede vacante (1966-1973)
  • Giuseppe Vairo † (5 marzo 1973 - 25 ottobre 1976 nominato vescovo di Tricarico)
  • Armando Franco † (25 ottobre 1976 - 12 settembre 1981 nominato vescovo di Oria)
  • Vincenzo Cozzi † (12 settembre 1981 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa)

Vescovi di Melfi-Rapolla-Venosa[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 90.000 persone contava 89.000 battezzati, corrispondenti al 98,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 50.380 51.000 98,8 38 36 2 1.325 2 62 14
1970 49.000 49.350 99,3 35 27 8 1.400 8 70 17
1980 46.700 55.220 84,6 36 28 8 1.297 8 65 24
1990 82.000 91.000 90,1 58 43 15 1.413 3 19 106 32
1999 90.160 90.680 99,4 57 47 10 1.581 8 12 101 32
2000 90.140 90.600 99,5 54 44 10 1.669 9 12 100 32
2001 90.000 91.000 98,9 54 43 11 1.666 11 12 96 32
2002 89.000 90.900 97,9 56 46 10 1.589 10 12 98 32
2003 89.000 90.168 98,7 57 47 10 1.561 10 11 73 32
2004 89.000 90.000 98,9 57 46 11 1.561 10 11 73 32

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ N. Lisanti, Lo Sviluppo del movimento cooperativo (1901-1914), p. 43
  2. ^ AAS 16 (1924), p. 331.
  3. ^ Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa su www.catholic-hierarchy.org. URL consultato il 10 novembre 2008.
  4. ^ Enrico Artifoni, Storia medievale, p. 336, Donzelli Editore, 1998. ISBN 88-7989-406-4
  5. ^ AA. VV, Basilicata Atlante Turistico, p. 16, Istituto Geografico De Agostini, 2006.
  6. ^ Trasferito da Gallipoli da Ferdinando IV, senza ottenere la conferma pontificia. La Santa Sede considerò vacanti le sedi di Gallipoli e di Melfi, fino alla risoluzione della controversia nel concistoro del 27 febbraio 1792. L'Annuario Pontificio dopo il 1792 omette l'indicazione della sede da cui fu traslato l'arcivescovo di Capua.
  7. ^ Il 17 marzo nominato arcivescovo titolare di Side.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per Melfi[modifica | modifica sorgente]

Per Rapolla[modifica | modifica sorgente]

Per Venosa[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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