Badia di Santa Maria di Pierno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Badia di Santa Maria di Pierno
La badia di Santa Maria di Pierno
La badia di Santa Maria di Pierno
Stato Italia Italia
Regione Basilicata Basilicata
Località San Fele
Religione cattolica
Titolare Santa Maria
Ordine Benedettini
Diocesi Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa
Architetto Sarolo
Completamento XII secolo

La badia di Santa Maria di Pierno è un santuario dedicato alla Vergine Maria, sorto in una zona boschiva sul monte Pierno, a nord-ovest della Basilicata, nel comune di San Fele (PZ).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come la maggior parte dei monasteri, anche questo è stato edificato in una posizione isolata alle pendici di un monte. L'insediamento religioso pare risalire al XII secolo, in epoca normanna, ma non è esclusa una sua precedente frequentazione da parte di monaci greci provenienti da sud, cacciati dai saraceni. Secondo la leggenda, la chiesa del complesso religioso sarebbe sorta nel 1139 per iniziativa di san Guglielmo da Vercelli che aveva trovato una statua della Madonna proprio sul monte Pierno. I documenti provano che la chiesa fu data in concessione, a partire dal 1141, dal vescovo Ruggiero I, all'abbazia del Goleto, importante monastero femminile di Sant'Angelo dei Lombardi. Il monastero di Pierno fu la casa di monache benedettine e di monaci oblati, aiutati e protetti dai feudatari di Vitalba. I primi consistenti lavori di ristrutturazione e completamento del complesso furono eseguiti alla fine del XII secolo, sotto la direzione dell'architetto Sarolo, avvalendosi dell'opera di valenti artigiani di Muro Lucano. Nel 1514 il santuario fu elevato alla dignità di badia da papa Leone X e conferito in patronato alla famiglia Caracciolo, feudatari del Vulture Melfese, per passare nel 1531 tra i possedimenti dei principi Doria, feudatari che successero ai Caracciolo. All'inizio del XVII secolo, mentre le diocesi di Melfi e Muro Lucano si contendevano la giurisdizione, il santuario si ritrovava quasi dismesso e con le strutture in disgregazione, a causa della perdita delle rendite badiali: vi soggiornavano solo un frate quale custode, un diacono quale serviente e un sacerdote quale abate. Oltre alla chiesa, v'erano l'edificio quadrangolare ad uso monastero con cortile in mezzo e un giardino. Una porzione del monastero era adibita ad abitazione del sacrestano e forse a camere per i viandanti o i pellegrini.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Una riproduzione della statua della Madonna di Pierno di trova nella chiesa di Sant'Antonio, St Anthony's Church, a Buffalo, New York. Donata da fedeli verso la fine del XIX sec., ha subito recentemente un restauro. Dal 1941 i Sanfelesi di Buffalo portano in processione la statua di "Our lady of Pierno".

Annualmente, nel mese di settembre, si celebra nel Villaggio Scalabrini di Austral una festa in onore della Madonna di Pierno a cura dell' "Associazione Maria Assunta". di Pierno e nel mese di agosto ogni anno a Five Dock(zona di Sydney)si organizza una serata danzante con la partecipazione della numerosa comunita Sanfelese in Australia emigrata negli anni cinquanta in poi in Austral i sanfelesi uniti con raponesi e di muro lucano hanno costruito una chiesetta dove dal 1980 la statua della Madonna risiede permanente il 10 di agosto 2014 sara portata nella chiesa cattolica(All Allows di Five Doch)sara celebrata una solenne messa cantata dopo la messa ci sara un ricevimento in sala la settimana dopo sara riportata nella sua residenza ad Austral che dista 40 km lontano da Sydney si fa questo per consentire alle persone anziane di partecipare alle funzione religiose lultima domenica di Settembre il comitato mette a disposizione dei fedeli autobus per chi non può guidare per la festa della Madonna ad austral con processione banda musicale cantanti per tutta la giornata il presidente Felice Pascale

La chiesa

Gli scavi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 è iniziato un programma di scavi per capire l'evoluzione costruttiva dei corpi di fabbrica. I risultati dimostrano che le costruzioni si articolavano su due piani, di cui quello superiore corrispondeva al pavimento della chiesa e si sviluppava in un corridoio e un'aula magna rettangolare; quello inferiore, collegato con una scalinata in pietra, era a volte, anch'esso molto ampio. In esterno sono state ritrovare due sepolture, probabilmente di monaci, risalenti al XIV secolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinzia Spera, "the Our Lady of Pierno", Mondo Basilicata rivista di storia e storie della Basilicata , 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]