Casa Sollievo della Sofferenza

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Coordinate: 41°42′31.91″N 15°42′26.27″E / 41.708863°N 15.707296°E41.708863; 15.707296

Casa Sollievo della Sofferenza
Casa Sollievo della Sofferenza
Stato Italia Italia
Località San Giovanni Rotondo
Indirizzo Viale Cappuccini 2, 71013 San Giovanni Rotondo
Fondazione 5 maggio 1956
Posti letto 1.000
Patrono San Pio da Pietrelcina e san Francesco d'Assisi
Direttore generale dott. Domenico Francesco Crupi
Direttore sanitario dott. Domenico Di Bisceglie
Direttore scientifico prof. Angelo Vescovi
Direttore amministrativo dott. Michele Giuliani
Sito web http://www.operapadrepio.it/
« Smembreremo tutta la montagna e faremo il resto con l'aiuto di Dio »
(Padre Pio durante un sopralluogo sul sito prima della costruzione)

La Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (provincia di Foggia) è una struttura sanitaria creata e inaugurata da Padre Pio il 5 maggio 1956. Casa Sollievo della Sofferenza è un “ospedale religioso classificato” ad elevata specializzazione. L’Ospedale di San Pio da Pietrelcina dispone di circa 900 posti letto suddivisi tra 30 reparti di degenza medici e chirurgici, 50 specialità cliniche con un “catalogo” di circa 4300 prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Ogni anno si registrano 57 000 ricoveri e oltre 1,3 milioni di prestazioni ambulatoriali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Casa Sollievo, nata come Clinica privata di 250 posti letto, nel 1971 ha ottenuto il primo riconoscimento giuridico, quale Fondazione di religione e di culto senza scopo di lucro (Decreto del Presidente della Repubblica n. 14 del 14 gennaio 1971). Successivamente assume la qualifica di Ospedale Provinciale (Decreto del Medico Provinciale del 4 agosto 1971) e quindi di Ospedale Generale Regionale (Decreto del Presidente della Regione Puglia n. 943, del 2 giugno 1980), provvedimento che ne ha determinato l’inserimento nel Sistema Sanitario Nazionale. La natura giuridica dell’Ospedale è quella di un ente privato, di proprietà della Santa Sede, che eroga pertanto un servizio pubblico.

Il 16 luglio del 1991, Casa Sollievo della Sofferenza ha ricevuto la qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nel settore delle "malattie genetiche ed eredo-familiari", dal 5 dicembre 2012 ampliata al settore delle "Malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa".

La classificazione quale Istituto scientifico ha rappresentato il riconoscimento ufficiale e il completamento operativo del pensiero del Fondatore che nel suo ispirato disegno aveva intuito, già 50 anni prima, che la ricerca deve costituire parte integrante dell’impegno professionale dei medici in genere, in particolare di quelli della “Casa”, e parte attiva del progresso scientifico.

Presidente attuale della struttura sanitaria è l'Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Mons. Michele Castoro.
Occupa il 30% del settore terziario della città in cui ha sede.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Scorcio di Casa Sollievo della Sofferenza, vista dal Convento di Santa Maria Delle Grazie
  • 1940: Costituzione del primo comitato. Padre Pio dà il nome all’Opera: Casa Sollievo della Sofferenza. Mario Sanvico. Guglielmo Sanguinetti. Carlo Kisvarday. Fu l'architetto Sirio Giametta a realizzare l'opera.
  • 1946: Costituzione della società per iniziare i lavori.
  • 1947: Inizio dei lavori.
  • 1954: Inaugurazione del Poliambulatorio, comprendente: il pronto soccorso, il laboratorio d’analisi cliniche, la medicina generale, l’odontoiatria, la pediatria. Il dottor Luigi Pancaro, primo medico stabile della Casa, istituisce la Banca del Sangue.
  • 1956: Inaugurazione della Casa Sollievo, comprendente: la Chirurgia generale e l’Urologia, con due sale operatorie; la Medicina con annessa la Cardiologia; l’Ortopedia e Traumatologia; la Pediatria; l’Ostetricia-Ginecologia con sala operatoria autonoma e sala parto; la Radiodiagnostica e terapia fisica; i Laboratori d’indagine clinica e il servizio trasfusionale. I letti disponibili erano 250. Il Poliambulatorio comprendeva i servizi chirurgico, medico, ostetrico-ginecologico, pediatrico, ortopedico, odontoiatrico, odontostomatologico, oculistico e il pronto soccorso con la guardia medica permanente. L’attività comprendeva i servizi delle centrali termica ed elettrica, della lavanderia e stireria, delle cucine. La Casa già da allora disponeva di un'azienda agricola che forniva latte, uova, pollame, olio.Clinici illustri si resero disponibili come consulenti: Valdoni (Chirurgia generale e Cardiochirurgia), Cassano (Medicina), Bacialli (Ostetricia), Marino Zuco (Ortopedia), Salvioli (Pediatria), Toniolo (Radiologia).
  • 1958: Padre Pio dà il via ai nuovi lavori, che cominciano il 3 giugno. Viene posta la prima pietra di una nuova ala che permise di collocare la Pediatria e l’Ortopedia in ambienti del tutto nuovi, e di espandere la Medicina; nuovi ambienti anche per la e la sala riunioni. Viene aperto il reparto di Otoiatria. In ottobre viene aperta la scuola convitto.
  • 1968: Alla morte di Padre Pio, l’ospedale disponeva di 600 posti letto.
  • 1969: Viene posta la prima pietra del nuovo ampliamento per la nuova Ostetricia e la nuova Pediatria.
  • 1971: La Casa Sollievo è classificata come ospedale provinciale.
  • 1973: Viene inaugurata la nuova ala dell’ospedale che permette una nuova sistemazione della Pediatria e della Ostetricia-Ginecologia. Successivamente dal reparto di Medicina generale, comprendente la sezione di malattie infettive e la Geriatria, si distaccano e diventano autonome la Gastroenterologia (aperta nel giugno 1977) e la Ematologia (inaugurata il 29 aprile 1978). Dalla Radiologia si distacca la Medicina Nucleare.
  • 1978: Viene aperto il reparto di Oculistica.
  • 1979: Inaugurata la Nefrologia, con il servizio di emodialisi, e la Dermatologia.
  • 1980: Apertura dell’unità di Rianimazione. La Casa Sollievo è classificata come ospedale regionale.
  • 1981: Il cardinale Agostino Casaroli, Segretario di Stato, inaugura il nuovo Poliambulatorio. Nello stesso anno viene attivata la nuova Farmacia e posta la prima pietra per l’ampliamento della scuola convitto.
  • 1984: Nuove realizzazioni: il servizio di Medicina Nucleare e la Radioterapia; il servizio di Istologia Patologica, gli ampliamenti dei reparti di Dermatologia, Ostetricia e Pediatria.
  • 1985: Inizia l'attività l’Unità Coronarica, la nuova cucina, i Centri di Medicina Sociale.
  • 1987: Visita di papa Giovanni Paolo II. Inaugurazione della statua di San Francesco posta alla sommità della Casa. Posa della prima pietra del Poliambulatorio e della residenza per anziani “Casa Padre Pio”.
  • 1988: Inaugurati nuovi ambienti della Radiologia.
  • 1989: Nuove realizzazioni: la Risonanza Magnetica e nuovi ambienti della Medicina Nucleare, Cardiologia, Neonatologia.
  • 1990: Inizia la sua attività clinica il servizio di Genetica Medica. Nello stesso anno viene attivata la nuova Sala Nido.
  • 1991: Il cardinale Agostino Casaroli benedice i nuovi reparti e ampliamenti, riguardanti Neurochirurgia-Unità spinale, Neurologia, Oncologia, Sale operatorie -Rianimazione, Urologia, Ostetricia- Ginecologia, Pediatria, Endocrinologia. Inaugurazione della residenza per anziani “Casa Padre Pio”. La Casa Sollievo riceve la qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
  • 1995: Inaugurazione del reparto di Chirurgia Vascolare.
  • 1996: Il cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, benedice la nuova Neurologia, il laboratorio di ricerca di Genetica Medica, il reparto di Chirurgia Vascolare, gli ampliamenti dell’Otorino, della Lavanderia e degli spogliatoi del personale.
  • 2000: Attivato il nuovo blocco operatorio-sale parto del reparto di Ostetricia-Ginecologia.
  • 2001: Inaugurazione a Roma dell’Istituto CSS-Mendel fondato da Luigi Gedda.

Il cardinale Ersilio Tonini benedice i nuovi servizi ospedalieri: la sezione di Neuroradiologia che accoglie la prima risonanza magnetica 3 telsa installata in Italia, la Radiologia Interventistica, il nuovo Pronto Soccorso.

  • 2002: Inaugurazione del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” alla presenza del cardinale Paolo Romeo
  • 2006: 50º dalla fondazione dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
  • 2007: Inaugurazione dell'apparecchiatura PET-TAC
  • 2012 : Primo trapianto di cellule staminali

Poliambulatorio Giovanni Paolo II[modifica | modifica sorgente]

Il suddetto poliambulatorio è situato a circa 500 metri dalla Casa Sollievo della Sofferenza. L'estensione della struttura ammonta a circa 25000 m² ed è composto da sette piani. Esso rappresenta un ulteriore tassello verso la realizzazione della Cittadella ospedaliera voluta da Padre Pio[1].

L'ampliamento dell'ospedale[modifica | modifica sorgente]

Il 21 giugno 2012 viene compiuto un passo importante per la messa in atto dell'ampliamento del polo ospedaliero di Padre Pio. In consiglio comunale viene decisa l'alienazione di terreni situati nella località "Valle Oscura" allo scopo di destinarli all'ampliamento dell'ospedale[2].

Ricerca scientifica[modifica | modifica sorgente]

La Casa Sollievo della Sofferenza è stata riconosciuta come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) nel 1991 con decreto del Ministero della Sanità. La ricerca è incentrata perlopiù sulle malattie genetiche ed eredo-famigliari. Attenzione è comunque dedicata anche alla ricerca circa le patologie più comuni[3].

Il 25 giugno 2012 nell'ospedale in questione è stato effettuato il primo trapianto di cellule cerebrali umane (cellule staminali) su un soggetto con sclerosi laterale amiotrofica. A capo dell'equipe che fa fatto ciò troviamo il Prof. Angelo Vescovi (direttore dell'IRCCS)[4].

Sede universitaria[modifica | modifica sorgente]

L'ospedale è sede dei corsi di laurea di primo livello in infermieristica ed ostetricia dell'Università degli Studi di Foggia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Portale Opera di Padre Pio
  2. ^ FoggiaToday -San Giovanni Rotondo: ampliamento Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
  3. ^ Portale Opera di Padre Pio - La ricerca scientifica
  4. ^ Ildiariomontanaro - Casa Sollievo della Sofferenza, effettuato il primo trapianto di cellule staminali cerebrali umane su paziente affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]