Diocesi di Ivrea

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Diocesi di Ivrea
Dioecesis Eporediensis
Chiesa latina
Duomo di Ivrea.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Torino
Regione ecclesiastica Piemonte
  Ivrea diocesi 2.png
Vescovo Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
Vescovi emeriti Luigi Bettazzi
Sacerdoti 149 di cui 118 secolari e 31 regolari
1.347 battezzati per sacerdote
Religiosi 49 uomini, 297 donne
Diaconi 12 permanenti
Abitanti 203.560
Battezzati 200.848 (98,7% del totale)
Superficie 1.850 km² in Italia
Parrocchie 141
Erezione V secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Indirizzo Piazza Castello 3, 10015 Ivrea [Torino], Italia
Sito web www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Ivrea (in latino: Dioecesis Eporediensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Torino appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte. Nel 2006 contava 200.848 battezzati su 203.560 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Edoardo Aldo Cerrato, C.O.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende la maggior parte dei comuni del Canavese, in provincia di Torino. Confina a nord con la diocesi di Aosta, ad ovest con l'arcidiocesi di Chambery, a sud con l'arcidiocesi di Torino e la diocesi di Casale Monferrato, ad est con l'arcidiocesi di Vercelli e la diocesi di Biella.

Sede vescovile è la città di Ivrea, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 141 parrocchie raggruppate in 7 vicarie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Ivrea fu probabilmente eretta nel V secolo. Primo vescovo storicamente documentato è Eulogio, al posto del quale il prete Floreio firmò al sinodo di Milano del 451; già in questo contesto la diocesi appare come suffraganea dell'arcidiocesi di Milano.

Nel X secolo il beato Warmondo intraprese la costruzione della cattedrale romanica. A lui si deve inoltre l'incremento dello scriptorium, dal quale provengono molti dei codici conservati nella biblioteca del capitolo.

Nel XIII secolo i vescovi di Ivrea ricevettero dall'imperatore importanti privilegi. Nella seconda metà del secolo successivo concessero parte dei propri feudi alla Casa di Savoia, che in questo periodo cercava di unificare i propri possedimenti piemontesi.

Nel 1497 fu eletto vescovo Bonifacio Ferrero, dando inizio alla serie dei vescovi della sua casata, che manterranno ininterrottamente la cattedra eporediese fino al 1612.

Il 21 maggio 1515 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Torino.

Nel 1785 la cattedrale romanica fu demolita e venne eretta nello stesso luogo una nuova cattedrale barocca, che nel 1854 verrà ampliata e assumerà forme neoclassiche.

Dal clero della diocesi di Ivrea provengono molti illustri ecclesiastici, come i cardinali Giuseppe Fietta, Tarcisio Bertone, Giuseppe Bertello, Carlo Furno, l'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, l'arcivescovo e nunzio apostolico Giuseppe De Andrea ed il vescovo di Pinerolo Piergiorgio Debernardi.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Eulogio † (menzionato nel 451)
  • Floreio ? †
  • Eulalio ? † (menzionato nel 483)
  • Innocenzo † (? - 29 marzo 486 deceduto)
  • Guglielmo I ? † (menzionato nel 502)
  • Arnolfo ? † (menzionato nel 555)
  • Placidio ? † (menzionato nel 591)[1]
  • Antero I † (menzionato nel 618)
  • Desiderio I † (menzionato nel 679)[2]
  • Guglielmo II † (menzionato nel 686)
  • Wiberto I † (menzionato nel 705)
  • Antero II † (menzionato nel 724)
  • Besso † (menzionato nel 730)
  • Enrico I † (menzionato nel 745)
  • Desiderio II † (menzionato nel 790)
  • Giuseppe † (prima dell'845 - dopo l'853)
  • Azzo † (prima dell'867 - dopo l'877)
  • Valfredo † (menzionato nel 904)
  • Baterico † (menzionato nel 930)
  • Asmondo † (menzionato nel 938)
  • Giuseppe II † (menzionato nel 965)
  • Beato Warmondo † (prima del 1001 - circa 1011 deceduto)
  • Ottaviano † (1011 - dopo il 1024)
  • Enrico II † (prima del 1029 - dopo il 1044)
  • Ugo † (menzionato nel 1053)
  • Enrico III † (menzionato nel 1059)
  • Alberto † (menzionato nel 1063)
  • Federico I † (menzionato nel 1072)
  • Oggero † (prima del 1075 - 1090 deposto)
  • Wiberto II † (menzionato nel 1090)
  • Corrado I † (menzionato nel 1097)
  • Pietro I † (menzionato nel 1118)
  • Guido † (prima del 1123 - 1157)
  • Germano † (prima di novembre 1158 - dopo il 1179)
  • Guido II † (menzionato nel 1196)
  • Giovanni † (menzionato nel 1200)
  • Bernardo, O.S.B. † (1204 - gennaio 1205 deposto)
  • Pietro II, O.Cist. † (1205 - 27 giugno 1208 nominato arcivescovo di Tessalonica)
  • Oberto di Cocconato † (1209 - gennaio 1228)
  • Giacomo † (gennaio 1228 - ?)
  • Oberto II † (menzionato nel 1237)
  • Corrado II † (1º febbraio 1244 - ?)
  • Giovanni di Barone † (13 gennaio 1245 - 1264 deceduto)
  • Federico di Front e San Martino † (4 luglio 1264 - 12 febbraio 1289 nominato vescovo di Ferrara)
  • Alberto Gonzaga, O.F.M. † (13 marzo 1289 - 1322 deceduto)
  • Oberto Solaro † (1322 - ? deceduto)
  • Palladio Avogadro † (20 ottobre 1326 - circa 1346 deceduto)
  • Giacomo de Francisco, O.Cist. † (30 ottobre 1346 - 1358 deceduto)
  • Giacomo Mistrali † (22 giugno 1358 - 1360 deceduto)
  • Pietro di Camera † (18 febbraio 1361 - 1373 deceduto)
  • Pietro Codo, O.S.B. † (8 aprile 1373 - ?)[3]
  • Bonifacio di San Martino † (1399 - 1405 dimesso)
  • Agostino, O.E.S.A. † (1405 - ?)
  • Giacomo Pomerio † (8 gennaio 1427 - 1437 deceduto)
  • Giovanni Parella di San Martino † (6 marzo 1437 - 7 aprile 1479 deceduto)[4]
  • Domenico Manfredi, O.S.B. † (21 maggio 1479 - 1483 deceduto)
  • Nicolò Garigliati † (21 ottobre 1485 - 1497 deceduto)
  • Bonifacio Ferrero † (28 luglio 1497 - 5 novembre 1509 nominato vescovo di Vercelli)
  • Bonifacio Ferrero † (17 settembre 1511 - 17 maggio 1518 dimesso) (per la seconda volta)
  • Filiberto Ferrero † (17 maggio 1518 - 14 agosto 1549 deceduto)
  • Sebastiano Ferrero † (25 ottobre 1549 - 1563 deceduto)
  • Ferdinando Ferrero † (4 giugno 1563 - 1580 deceduto)
  • Cesare Ferrero † (13 febbraio 1581 - 1612 deceduto)
    • Sede vacante (1612-1617)
    • Enrico Silvio, O.Carm. † (febbraio 1612 - 14 settembre 1612 deceduto) (vescovo eletto)
  • Giuseppe di Ceva † (12 maggio 1617 - 21 ottobre 1633 deceduto)
  • Ottavio Asinari, B. † (20 novembre 1634 - 1658 deceduto)
  • Filiberto Millet de Faverges † (29 luglio 1658 - 15 dicembre 1663 deceduto)
  • Pompeo Valperga † (9 giugno 1664 - 12 febbraio 1669 deceduto)
  • Giacinto Trucchi, O.P. † (3 giugno 1669 - 7 luglio 1698 deceduto)
  • Alessandro Lambert † (24 novembre 1698 - 28 settembre 1706 deceduto)
    • Sede vacante (1706-1727)
  • Silvio Domenico Nicola † (30 luglio 1727 - 7 settembre 1733 deceduto)
    • Sede vacante (1733-1741)
  • Michele Vittorio Villa † (17 aprile 1741 - 16 ottobre 1763 deceduto)
  • Francesco Luserna Rorengo di Rorà † (9 luglio 1764 - 14 marzo 1768 nominato arcivescovo di Torino)
  • Giuseppe Ottavio Pochettini † (11 settembre 1769 - 20 giugno 1803 deceduto)
  • Giuseppe Maria Grimaldi † (1º febbraio 1805 - 1º ottobre 1817 nominato arcivescovo di Vercelli)
  • Columbano Giovanni Battista Carlo Gaspare Chiaverotti, O.S.B.Cam. † (1º ottobre 1817 - 21 dicembre 1818 nominato arcivescovo di Torino)
    • Sede vacante (1818-1824)
  • Luigi Paolo Pochettini † (12 luglio 1824 - 30 marzo 1837 deceduto)
  • Luigi Moreno † (13 settembre 1838 - 4 maggio 1878 deceduto)
  • Davide Riccardi † (15 luglio 1878 - 7 giugno 1886 nominato vescovo di Novara)
  • Agostino Richelmy † (7 giugno 1886 - 18 settembre 1897 nominato arcivescovo di Torino)
  • Matteo Angelo Filipello † (24 marzo 1898 - 27 gennaio 1939 deceduto)
  • Paolo Rostagno † (5 maggio 1939 - 8 dicembre 1959 deceduto)
  • Albino Mensa † (28 marzo 1960 - 12 ottobre 1966 nominato arcivescovo di Vercelli)
  • Luigi Bettazzi (26 novembre 1966 - 20 febbraio 1999 ritirato)
  • Arrigo Miglio (20 febbraio 1999 - 25 febbraio 2012 nominato arcivescovo di Cagliari)
  • Edoardo Aldo Cerrato, C.O., dal 28 luglio 2012

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 203.560 persone contava 200.848 battezzati, corrispondenti al 98,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 158.160 162.580 97,3 364 312 52 434 98 954 144
1970 192.992 193.706 99,6 269 229 40 717 40 955 147
1980 211.353 213.767 98,9 270 214 56 782 78 830 147
1990 207.739 209.239 99,3 221 176 45 939 4 75 586 141
1999 204.948 206.795 99,1 195 160 35 1.051 9 51 380 141
2000 204.431 206.451 99,0 187 155 32 1.093 9 45 366 141
2001 198.343 200.433 99,0 177 147 30 1.120 10 50 351 141
2002 204.037 206.269 98,9 178 148 30 1.146 9 50 329 141
2003 203.265 205.360 99,0 176 142 34 1.154 9 52 335 141
2004 201.214 204.314 98,5 165 132 33 1.219 8 51 323 141
2006 200.848 203.560 98,7 149 118 31 1.347 12 49 297 141

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo Lanzoni (op. cit.) i vescovi Eulalio, Guglielmo I, Arnolfo e Placidio «furono immaginati da uno scrittore eporediese assolutamente fantastico».
  2. ^ Secondo Gams, la serie dei vescovi di Ivrea inizia solo con Desiderio.
  3. ^ Gams distingue due vescovi: Pietro Condono (1373) e Pietro Codo (1390).
  4. ^ Gams inserisce un vescovo, Bonifacio II, dal 1437, e pone l'inizio dell'episcopato di Giovanni nel 1447.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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