Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

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Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano
Dioecesis Ceriniolensis-Asculana Apuliae
Chiesa latina
Duomo Tonti 04.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Foggia-Bovino
Regione ecclesiastica Puglia
  Diocesi Cerignola-Ascoli Satriano.jpg
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Felice di Molfetta
Vicario generale Carmine Ladogana
Sacerdoti 61 di cui 49 secolari e 12 regolari
1.681 battezzati per sacerdote
Religiosi 15 uomini, 83 donne
Diaconi 15 permanenti
Abitanti 106.600
Battezzati 102.600 (96,2% del totale)
Superficie 1.327 km² in Italia
Parrocchie 40
Erezione IV secolo
Rito romano
Cattedrale San Pietro apostolo
Concattedrali Natività della Beata Vergine Maria
Indirizzo Piazza Duomo 42, 71042 Cerignola (Foggia), Italia
Sito web www.cerignola.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano (in latino: Dioecesis Ceriniolensis-Asculana Apuliae) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2006 contava 102.600 battezzati su 106.600 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Felice di Molfetta.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende le città di Cerignola, Ascoli Satriano, Orta Nova, Carapelle, Stornarella, Stornara, Candela, Ordona, Rocchetta Sant'Antonio.

Sede vescovile è la città di Cerignola, dove si trova la cattedrale di San Pietro apostolo. Ad Ascoli Satriano sorge la concattedrale della Natività della Beata Vergine Maria.

Il territorio è suddiviso in 40 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Diocesi di Ascoli Satriano[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Erdonia fu probabilmente eretta nel IV secolo, sebbene la tradizione suggerisca che san Leone fosse vescovo di questa sede nel II secolo. Primo vescovo storicamente documentato è Saturnino, presente al sinodo romano del 499. Nessuno dei vescovi di questa sede era presente agli altri sinodi simmachiani del 501 e del 502 indizio della crisi in cui versava la diocesi di Erdonia, di cui non si hanno in seguito più notizie.

Solo a partire dal IX secolo il territorio poté risollevarsi dopo le distruzioni operate dalla prima invasione dei Longobardi, dai Saraceni e dalla cruenta lotta per il predominio sulla regione fra i longobardi del Ducato di Benevento e i Bizantini.

A partire dalla prima annessione al Ducato di Benevento nel 668, la chiesa di Erdonia è sottomessa ad Ascoli Satriano, il cui territorio passa sotto la giurisdizione dei vescovi di Benevento, che videro confermati questi loro diritti nell'849 e dagli imperatori Ludovico II nell'866 e Carlo il Calvo nell'875. In una bolla pontificia del 948 sono sottoposte al vescovo di Benevento tutte le antiche diocesi della Capitanata fino al Gargano.

Nel 969 papa Giovanni XIII elevò Benevento al rango di sede metropolitana e concesse all'arcivescovo di consacrare i suoi vescovi suffraganei, tra cui risulta anche quello di Ascoli Satriano. Tuttavia non si conoscono vescovi di Ascoli fino al secolo successivo. La città infatti era al centro di aspre lotte fra Longobardi, Bizantini a cui si aggiunsero in seguito i Normanni: nel 1041 si raggiunse la pace con la nascita del ducato normanno di Ascoli.

Tra i primi vescovi noti di Ascoli si distinse Lupo Protospata, autore di un Chronicon rerum in regno Neapolitano gestarum, documento relativo agli avvenimenti politico-religiosi del tempo.

Resta problematica la serie episcopale di Ascoli Satriano. Nell'Ottocento il vescovo Leonardo Todisco Grande redasse una cronotassi di oltre 40 vescovi del primo millennio, sconosciuta ad altre fonti storiche e non considerata dagli studi storici, anche recenti, che ammettono una serie episcopale ascolana solo a partire dalla metà circa dell'XI secolo. Ed è pure incerta la serie dei vescovi dell'XI-XIV secolo.

Diocesi di Cerignola[modifica | modifica sorgente]

Fino al XVI secolo la chiesa di Cerignola era dipendente dalla diocesi di Canosa.

Come documentato da una visita pastorale effettuata nel 1580 da Gaspare Cenci, vescovo di Melfi e Rapolla, in quell'epoca Cerignola risultava essere un'arcipretura nullius, ossia non dipendente dall'autorità di alcun vescovo, ma immediatamente soggetta alla Santa Sede. La città ed il suo territorio comprendevano diversi ordini e congregazioni religiose con i loro monasteri: Gesuiti, Agostiniani, Carmelitani, Francescani e Domenicani.

Il 14 giugno 1819 in forza della bolla Quamquam per Nuperrimam di papa Pio VII l'arcipretura nullius di Cerignola fu elevata al rango di diocesi e contestualmente unita aeque principaliter alla diocesi di Ascoli Satriano. La chiesa parrocchiale di San Pietro divenne la cattedrale della nuova diocesi, suffraganea dell'arcidiocesi di Benevento.

Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano[modifica | modifica sorgente]

Il 30 aprile 1979 le diocesi unite di Ascoli Satriano e Cerignola entrarono a far parte della nuova provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Foggia in virtù della bolla Sacrorum Antistites di papa Giovanni Paolo II.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le due sedi furono unite plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi proposta da Todisco Grande (I - inizio XIV secolo)[modifica | modifica sorgente]

  • San Leone † (105 - 174)
  • Teofilo † (313 - 366)
  • Liniano I † (366)
  • Emilio † (384 - 415 deceduto)
  • Giovanni I † (415 - circa 447 deceduto)
  • M. Doro † (448 - 490 deceduto)
  • Sofo † (490 - 494 deceduto)
  • Epifanio † (494 - circa 520 deceduto)
  • Felice I † (520 - 533 deceduto)
  • Marciano † (533 - 543 deceduto)
  • Zosimo † (543 - ?)
  • Felice II † (585 - 591 deceduto)
  • Liniano II † (591 - 599 deceduto)
  • Davide I † (600 - 603 deceduto)
  • Barbaro † (603 - 615 deceduto)
  • Alfano I † (615 - 622 deceduto)
  • Ildebrando † (622 - ?)
  • Alderico † (700 - 733 deceduto)
  • Tito † (733 - circa 743 deceduto)
  • Cesario † (743 - ?)
  • Giovanni II †
  • David II † (768/772 - 824)
  • Gutto † (825 - 833 deceduto)
  • Urso † (833 - 845 deceduto)
  • Giovanni III † (845 - 852 deceduto)
  • Carlo † (852 - 868 deceduto)
  • Giovanni IV † (868 - 875 deceduto)
  • Angione o Aione † (875 - 886 deceduto)
  • Conservato † (886 - 894 deceduto)
  • Pietro I † (894 - ?)
  • Valdefrido † (908 - 911 deceduto)
  • Giovanni V † (911 - ?)
  • Vincenzo † (954 - 957 deceduto)
  • Landolfo † (957 - ?)
  • Maldefrido † (circa 965/972 - 984)
  • Alone † (984 - 998)
  • Alfano II † (998 - ?)
  • Mundo † (1009 - 1011 deceduto)
  • Alfano III † (1011 - ?)
  • Valderico † (1053 - 1059 deceduto)
  • Mauro † (1059 - 1072 deceduto)
  • Aurelio † (1072 - circa 1091 deceduto)
  • Giovanni VI † (1092 - ?)
  • Rinsaldo † (menzionato nel 1107)
  • Goffredo † (menzionato nel 1167)
  • Giovanni VII † (menzionato nel 1179)
  • Pietro II † (1205 - ?)
  • Giovanni VIII † (1226 - ?)
  • Negro † (1265 - 1276 deceduto)
  • Benedetto † (1276 - 1280 deceduto)
  • Adamo † (1280 - 1301 deceduto)
  • Ruggero † (1301 - 1307)
  • Angelo † (1308 - ? deceduto)

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Ascoli Satriano[modifica | modifica sorgente]

  • Anonimo † (? - marzo 1067 deposto)[1]
  • Lupo Protospata † (ottobre 1067 - circa 1102 deceduto)[2]
  • Risando † (menzionato nel 1107)
  • Sikenolfo † (menzionato in novembre 1123)
  • Giovanni † (menzionato nel marzo 1179)
  • Anonimo † (11 novembre 1182 - ?)
  • Anonimo † (circa 1184 - circa 1188)
  • Goffredo † (prima del 10 novembre 1189 - 26 ottobre 1200 deceduto)
  • Pietro † (prima del 16 novembre 1205 - 20 novembre 1237 deceduto)[3]
    • Sede vacante (circa 1239 - ?)
  • Anonimo † (menzionato il 5 novembre 1266)
  • Anonimo † (menzionato nel 1268)[4]
  • Anonimo † (prima di agosto 1270 - dopo il 12 maggio 1271)
  • Benedetto † (6 marzo 1274 - circa 1293 deceduto)[5]
  • Ruggero † (menzionato il 18 maggio 1304)
  • Angelo † (1308 - circa 1311 deceduto)
  • Francesco I † (19 maggio 1311 - 1311 deceduto)
  • Francesco II † (3 luglio 1311 - circa 1325 deceduto)
  • Pietro II † (? - 1353 deceduto)
  • Pietro III de Pironti † (29 gennaio 1354 - 1376 deceduto)
  • Pietro IV † (1376 - 1396 deceduto)[6]
  • Francesco Pasquarelli, O.E.S.A. † (6 aprile 1397 - 1418/1419 deceduto)
  • Giacomo † (22 maggio 1419 - 1458 deceduto)
  • Giovanni Antonio Boccarelli † (13 novembre 1458 - 9 agosto 1469 nominato vescovo di Nola)
  • Francesco Pietro Luca di Gerona, O.P. † (6 settembre 1469 - 27 novembre 1477 nominato vescovo di Teramo)
  • Fazio Gallerani † (27 novembre 1477 - 11 agosto 1479 deceduto)
  • Giosuè de Gaeta † (1º dicembre 1480 - 23 maggio 1509 dimesso)
  • Agapito Giosuè de Gaeta † (23 maggio 1509 - 1512 deceduto)
  • Giosuè de Gaeta † (8 maggio 1513 - 28 maggio o 1º giugno 1517 dimesso) (per la seconda volta)
  • Giovanni Francesco de Gaeta † (28 maggio o 1º giugno 1517 - 10 novembre 1566 deceduto)
  • Marco Lando † (22 agosto 1567 - 1593 deceduto)
  • Francesco Bonfiglio, O.F.M.Conv. † (31 maggio 1593 - 1593/1594 deceduto)
  • Ferdinando D'Avila, O.F.M.Obs. † (9 marzo 1594 - 1620 deceduto)
  • Francesco Maria de Marra † (29 aprile 1620 - 1624 deceduto)
  • Francesco Andrea Gelsomino, O.E.S.A. † (9 giugno 1625 - 8 dicembre 1629 deceduto)
  • Gregorio (o Giorgio) Bolognetti † (23 settembre 1630 - 28 febbraio 1639 nominato vescovo di Rieti)
  • Michele Rezia † (8 agosto 1639 - marzo o aprile 1648 deceduto)
  • Pirro Luigi Castellomata † (23 novembre 1648 - ottobre 1656 deceduto)
  • Giacomo Filippo Bescapè † (28 maggio 1657 - 13 agosto 1672 deceduto)
  • Felice Via Cosentino † (14 novembre 1672 - dicembre 1679 deceduto)
  • Filippo Lenti † (29 aprile 1680 - settembre 1684 deceduto)
  • Francesco Antonio Punzi † (14 maggio 1685 - 28 marzo 1728 deceduto)
  • Antonio de Martinis † (10 maggio 1728 - novembre 1737 deceduto)
  • Giuseppe Campanile † (20 dicembre 1737 - 17 ottobre 1771 deceduto)
  • Emanuele de Tomasi † (16 dicembre 1771 - 5 gennaio 1807 deceduto)
    • Sede vacante (1807-1818)
  • Antonio Maria Nappi † (25 maggio 1818 - 14 giugno 1819 nominato vescovo di Ascoli Satriano e Cerignola)

Vescovi di Ascoli Satriano e Cerignola[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Maria Nappi † (14 giugno 1819 - 2 maggio 1830 deceduto)
  • Francesco Iavarone † (2 luglio 1832 - 20 aprile 1849 nominato vescovo di Sant'Agata de' Goti)
  • Leonardo Todisco Grande † (20 aprile 1849 - 13 maggio 1872 deceduto)
  • Antonio Sena † (23 dicembre 1872 - 20 marzo 1887 deceduto)
  • Domenico Cocchia, O.F.M.Cap. † (23 maggio 1887 - 18 novembre 1900 deceduto)
  • Angelo Struffolini † (15 aprile 1901 - 1º luglio 1914 dimesso)
  • Giovanni Sodo † (19 febbraio 1915 - 23 luglio 1930 deceduto)
  • Vittorio Consigliere, O.F.M.Cap. † (1º settembre 1931 - 15 marzo 1946 deceduto)
  • Donato Pafundi † (22 giugno 1946 - 18 luglio 1957 deceduto)
  • Mario Di Lieto † (21 novembre 1957 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano)

Vescovi di Cerignola-Ascoli Satriano[modifica | modifica sorgente]

Vescovi oriundi della diocesi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 106.600 persone contava 102.600 battezzati, corrispondenti al 96,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 86.000 86.000 100,0 75 55 20 1.146 24 110 18
1959 98.302 99.591 98,7 69 56 13 1.424 17 149 22
1970 84.864 86.183 98,5 72 52 20 1.178 22 133 34
1980 88.423 90.194 98,0 69 49 20 1.281 25 121 39
1990 100.000 100.500 99,5 57 42 15 1.754 17 111 40
1999 103.230 105.230 98,1 56 47 9 1.843 9 12 90 40
2000 102.062 103.562 98,6 69 57 12 1.479 11 14 88 40
2001 103.286 104.886 98,5 64 52 12 1.613 11 14 88 40
2002 103.084 104.259 98,9 56 45 11 1.840 11 13 87 40
2003 98.641 103.962 94,9 61 50 11 1.617 12 12 89 40
2004 101.042 104.728 96,5 59 48 11 1.712 12 14 88 40
2006 102.600 106.600 96,2 61 49 12 1.681 15 15 83 40

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cappelletti e Gams parlano di un vescovo Mauro, menzionato nel 1059.
  2. ^ Cappelletti e Gams parlano di un vescovo Giovanni, menzionato nel 1092 e nel 1095.
  3. ^ Cappelletti e Gams parlano di un vescovo Giovanni, menzionato nel 1226.
  4. ^ Eubel parla di un vescovo Oliviero, menzionato nel 1267.
  5. ^ Secondo Cappelletti e Gams, nel 1280 fu eletto vescovo Adamo, deceduto nel 1301.
  6. ^ Potrebbe coincidere con il precedente Pietro III.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]