San Ferdinando di Puglia
| San Ferdinando di Puglia comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Michele Lamacchia (Città solidale) dal 06/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°18′0″N 16°4′0″E / 41.3°N 16.06667°ECoordinate: 41°18′0″N 16°4′0″E / 41.3°N 16.06667°E | ||||
| Altitudine | 68 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 41,82 km² | ||||
| Abitanti | 13,916 (30/06/2012) | ||||
| Densità | 0,33 ab./km² | ||||
| Frazioni | San Samuele | ||||
| Comuni confinanti | Barletta, Canosa di Puglia, Cerignola (FG), Trinitapoli, Margherita di Savoia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 76017 | ||||
| Prefisso | 0883 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 110007 | ||||
| Cod. catastale | H839 | ||||
| Targa | BT | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | sanferdinandesi | ||||
| Patrono | Ferdinando III di Castiglia detto il santo | ||||
| Giorno festivo | 30 maggio, 1º settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Ferdinando di Puglia nella provincia di Barletta-Andria-Trani |
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| Sito istituzionale | |||||
San Ferdinando di Puglia (Sanfërëdënëndë nel dialetto locale) è un comune italiano di 14.918 abitanti[1] della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. Fino al 2004 ha fatto parte della provincia di Foggia.
Fondato da Ferdinando II di Borbone, si trova alla sinistra del fiume Ofanto, su una piccola collina che domina sui territori limitrofi, a quota 68 m s.l.m. ed è circondato da vigneti, uliveti, carciofeti e pescheti.
Indice |
Storia [modifica]
Fu fondato nel 1847 come colonia agricola, derivata dall'antico borgo di San Cassano, al fine di tentare di risollevare alcuni problemi di carattere economico e sociale che affliggevano la parte meridionale del Tavoliere delle Puglie. L'idea di fondare una colonia agricola nella zona fu concepita dal giovane monarca Ferdinando II di Borbone in occasione del suo viaggio ufficiale attraverso il regno, svoltosi nel 1831. Il progetto socio-economico della colonia che fu presentato nel 1839 dall'intendente di Capitanata, Gaetano Lotti, prevedeva:
- L'insediamento di 50 famiglie provenienti dalle saline di Barletta (l'attuale Margherita di Savoia);
- un fondo di 10 versure concesso in enfiteusi ad ogni famiglia;
- una casa colonica con 2 cavalli, una carretta, attrezzi, sementi, piante, ecc.. a ciascuna famiglia emigrante.
Inoltre per uso comune della colonia sarebbero stati assegnati 100 versure da destinare al pascolo di buoi mentre altre 60 versure sarebbero state riservate per la piantagione di vigne e alberi da frutto; la colonia sarebbe stata dotata in aggiunta di una chiesa, un centimolo (mulino) con forno e 2 pozzi, alcune case in muratura e un centinaio di pagliai (che diedero in seguito la loro immagine per la realizzazione dello stemma cittadino) e che furono causa di due gravosi incendi che dilaniarono la nascente comunità. Nel 1848 prese la denominazione di San Ferdinando, in onore del re santo Ferdinando III di Castiglia e León, patrono del monarca delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone. Successivamente al toponimo fu aggiunta la denominazione di Puglia in modo da distinguere la cittadina dall'omonimo comune della Calabria.
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
La Torre dell'Orologio, di forma ottagonale, fronteggia la chiesa madre dell'abitato e risale agli inizi del XX secolo. Alla sua sommità è installata una sirena che suona ogni giorno, alle otto del mattino e a mezzogiorno. L'orologio è azionato da un pozzo collocato sotto la torre. La chiesa originaria fu progettata dall'architetto Diego Genovese, all'uopo incaricato dal Direttore Generale di Ponti e Strade Carlo Afan de Rivera, che prevedeva una spesa di 8.000 ducati. Dalla pianta del progetto di rifondazione elaborata nel 1847, possiamo conoscere la struttura interna, che era composta da una sola aula absidata della superficie netta di circa 290 m², abside esclusa. Sul retro dell'abside erano ricavate al piano terra la sacrestia e al piano superiore la canonica.
Il Museo Civico, presso l'ex municipio, ospita una mostra permanente di usanze e cultura sanferdinandese. Si compone di una sezione archeologica con reperti rinvenuti nel territorio, che vanno dal Neolitico all'alto Medioevo, e da una sezione etnografica con tanti oggetti e attrezzi della civiltà contadina. Sono ricostruiti vari ambienti della società com'era fino a circa la metà del '900: l'aula scolastica, la casa del contadino, la stalla, la bottega del fabbro, del falegname, dello stagnino e del bottaio.
Nell'ampia piazza al centro di San Ferdinando di Puglia si trova la chiesa madre, risalente agli anni '50 e recentemente restaurata.
Altro monumento di spicco della cultura sanferdinandese è l'antica posta di San Cassano, che è il palazzo più antico di San Ferdinando assieme alla chiesetta dei Santi Medici. Altrettanto degna di nota è la chiesa parrocchiale Maria SS. del Rosario, risalente ai primi decenni del XX secolo, voluta e realizzata dal parroco della chiesa matrice monsignor Raffaele Lopez con l'obolo versato settimanalmente da tutti i sanferdinandesi, guadagnandosi così la definizione di "chiesa del Soldo". Ben più moderna è la chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù, terminata negli anni '90.
Nelle vicinanze del paese scorre il fiume Ofanto, il più grande fiume del Sud Italia, che offre un paesaggio di flora e fauna selvaggia.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[2] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 756 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 460 3,09%
Cultura [modifica]
Personalità legate a San Ferdinando di Puglia [modifica]
- Marino Piazzolla (San Ferdinando di Puglia, 1910 – Roma, 1985), scrittore
- Enzo Di Paola (San Ferdinando di Puglia, 1910 – Borghetto Santo Spirito, 1988), compositore
- Savino Giuseppe Vania (San Ferdinando di Puglia, 1915 – Montopoli di Sabina, 2002), politico. Fu sindaco, presidente della Provincia di Foggia e parlamentare.
- Fernando Di Leo (San Ferdinando di Puglia, 1932 – Roma, 2003) regista e sceneggiatore.
- Emanuele Bombini (San Ferdinando di Puglia, 1959), ciclista
- Giuseppe Frascolla (San Ferdinando di Puglia, 1962), cestista
Eventi [modifica]
Ogni anno, a cavallo tra ottobre e novembre, si svolge la Fiera Nazionale del carciofo. Durante questo evento vengono presentate sia le nuove tecnologie di coltivazione sia i prodotti tipici del luogo, in particolare pesche e carciofi, rinomati in tutta Italia per la loro qualità, tanto da conferire alla città l'appellativo di città delle pesche e dei carciofi. Altresi si assegna il carciofo d'oro al miglior espositore.
La festa patronale si svolge nei primi giorni di settembre.
Il corteo storico [modifica]
È una manifestazione voluta e realizzata dal Comitato Feste Patronali, dall'Associazione Nazionale Carabinieri Benemerite e Volonatari San Ferdinando di Puglia e dalla S.M.S. Giovanni XXIII allo scopo di valorizzare l'identità culturale della giovane comunità e, nel contempo, di tramandare alle generazioni future quei valori di operosità, dignità e rispetto civile che i padri del giovane comune hanno voluto tramandare alla collettività paesana. La rassegna si svolge a cavallo tra le ultime settimane di maggio e la prima di Giugno. I costumi indossati dai ragazzi della Scuola Media furono realizzati in copia a quelli esposti nella Reggia di Caserta, che furono visionati dagli organizzatori il 21 febbraio del 2001. Tali costumi vennero indossati il 30 maggio 2001 in occasione della prima edizione del corteo da oltre 100 alunni della scuola. Visti i plausi e gli apprezzamenti ricevuti la rassegna continua ogni anno nei periodi precedentemente indicati. Il corteo storico inoltre ha rappresentato il paese e l'amministrazione comunale anche nei comuni di Margherita di Savoia il 10 luglio 2002, Piossasco il 22 giugno 2002, Grumo Appula il 4 agosto 2002 e Diso il 7 agosto 2005
Economia [modifica]
La città di San Ferdinando, sin dalle sue origini, pone le sue radici nel settore primario e nella coltura di prodotti tipici del luogo quali in primo luogo pesche e carciofi, viti e olivi che da anni oramai hanno portato alla ribalta, in campo sia nazionale che internazionale, i prodotti che questa terra, con amore e dedizione dei suoi contadini, produce. Originariamente la terra era incolta e coperta da migliaia di peri selvatici (i peràzze), lentisco, timo e sarapullo. In seguito i terreni dissodati vennero coltivati con 7564 alberi di cui 629 olivi, 1677 peri, 20 fichi, 4046 mandorli, 35 peschi (varietà percochi), 1058 cespugli di mandorli e 99 viti estese in tutto in un'area di 34 versure. Al centro di queste piantagioni esisteva una torre per il guardiano, una stalla, un gallinaio, un giardinaio con viti a pergolato e una fabbrica per l'industria pastorizia. Era presente inoltre la coltura di Grani teneri come Orzi, Avene, Frumenti e Fave. Tra il 1854 e il 1855 le colture fruttarono alla nascente comunità 1600 barili di vino, 815 tomoli di olive, 33,50 cantaie di peri, 500 tomoli di mandorle, 10 cantaie di fico e infine 12 cantaie di albicocche. Da sottolineare che allora non esistevamo sistemi irrigui, ma solo nella zona coltivata a ortaggi l'irrigazione veniva effettuata per mezzo di molini da pozzo. Verrà introdotta poi la coltura del carciofo, in particolare del "violetto" di San Ferdinando, apprezzato in tutto lo stivale. Le numerose aziende in campo agricolo, nate nel giovane comune, hanno provveduto a esportare i prodotti tipici del paesino a livello nazionale ed internazionale.
Amministrazione [modifica]
Template:Sindaco: Dott. Michele Lamacchia (Lista Città Solidale) PD
Gemellaggi [modifica]
San Ferdinando di Puglia è gemellato con:
Note [modifica]
- ^ Censimento 2011 San Ferdinando di Puglia
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Altri progetti [modifica]
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