Egeo

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Kylix attica con Egeo che consulta l'oracolo della Pizia, assisa sul tripode delfico

Egeo (greco: Αἰγεύς (Aigeus), latino: Aegeus), figlio di Pandione, fu un re mitico di Atene, padre di Teseo.

Alla morte di Pandione, Egeo e i suoi fratelli presero il controllo di Atene da Metione, che a sua volta aveva strappato il trono a Pandione. Essi divisero il governo in quattro ma Egeo divenne re. La sua prima moglie fu Meta e la seconda fu Calciope.

Ancora senza un erede maschio, Egeo chiese consiglio all'oracolo di Delfi. Le sue criptiche parole furono: "Tieni chiuso il tuo otre di vino finché non avrai raggiunto il punto più alto della città di Atene, altrimenti un giorno ne morirai di dolore".

Egeo si recò a Trezene dove si incontrò con Etra, figlia del re di Trezene Pitteo. Pitteo comprese la profezia e presentò Egeo alla figlia Etra dopo averlo fatto ubriacare. I due ebbero un rapporto e quindi, in alcune versioni, Etra si gettò in mare a Poros e fece sesso con Poseidone. Quando rimase incinta, Egeo decise di tornare ad Atene. Prima di partire, nascose i suoi calzari, lo scudo e la spada sotto una roccia, e disse a Etra che quando loro figlio sarebbe cresciuto, avrebbe dovuto spostare la pietra e riportare indietro le armi. Al suo ritorno ad Atene, Egeo sposò Medea che era fuggita da Corinto e dall'ira dei suoi abitanti. Egeo e Medea ebbero un figlio di nome Medo.

A Trezene, Teseo crebbe e divenne un giovane coraggioso. Riuscì a spostare la roccia e a recuperare le armi del padre. Sua madre gli disse quindi la verità su chi fosse suo padre e su come avrebbe dovuto riportargli le armi. Teseo decise di andare ad Atene e dovette scegliere se andarci per mare, che era la via più sicura, o per terra, seguendo un percorso pericoloso, infestato da ladri e banditi. Giovane, coraggioso e ambizioso, Teseo decise di andare ad Atene per la via di terra.

Quando Teseo arrivò, non rivelò la sua vera identità. Venne accolto da Egeo, che era sospettoso dello straniero giunto ad Atene. Medea cercò di far sì che Egeo uccidesse Teseo chiedendogli di catturare il toro di Maratona, ma Teseo riuscì nell'impresa. Medea tentò allora di avvelenarlo, ma all'ultimo istante, Egeo riconobbe i calzari, lo scudo e la spada e strappò il calice di vino dalla mano di Teseo. Padre e figlio si erano riuniti.

Mentre visitava Atene, Androgeo, figlio di re Minosse, riuscì durante una festa a battere Egeo in ogni gara. Egeo, geloso, lo uccise. Minosse infuriato dichiarò guerra ad Atene. Offrì comunque la pace agli ateniesi, a patto che questi inviassero ogni anno a Creta sette giovani uomini e sette giovani donne, da offrire in sacrificio al Minotauro. Ciò andò avanti fino a quando Teseo uccise il Minotauro con l'aiuto di Arianna, figlia di Minosse.

Egeo aveva detto a Teseo, prima che partisse, di issare delle vele bianche alla partenza da Creta, se fosse riuscito a sconfiggere il Minotauro. Teseo si dimenticò (deliberatamente secondo alcune versioni) ed Egeo si gettò in mare quando vide delle vele nere avvicinarsi ad Atene, nell'errata convinzione che suo figlio fosse stato ucciso, compiendo così la profezia. Di conseguenza, il mare in cui si gettò divenne noto come Mar Egeo.

Alle pendici sud-occidentali dell'acropoli di Atene sorgeva un piccolo santuario (di cui rimangono solo scarsissime tracce) dedicato a Egeo.

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Predecessore Re di Atene Successore
Pandione II 1282-1234 Teseo