Porto franco (economia)
Un porto franco, zona franca, o anche zona economica libera è un territorio delimitato di un paese dove si gode di alcuni benefici tributari, come il non pagare dazi di importazione di merci o l'assenza di imposte.
Montesquieu riteneva che i porti franchi fossero un fenomeno repubblicano, poiché i "costi della monarchia" non permettevano uno sgravo delle imposizioni.
La riflessione tardomercantilista poi riteneva che togliere la barriera daziaria non facesse un porto franco, anche se tutti i porti franchi tolgono la barriera. Per questo ritenne che nella definizione di porto franco dovesse rientrare non solo il fattore dell'economia (poiché defiscalizzazioni sono provenute anche da porti non franchi), ma anche la politica di libertà: porto franco non sarebbe libertà di importare ed esportare beni liberi da dazi, ma una gestione non militare degli affari, senza ufficiali supportati dalla forza militare, bensì rappresentanti civili che pensano secondo gli stessi interessi dei mercanti, senza intromissioni. Questa giustizia dolce garantirebbe il possesso delle merci al proprietario, e attirerebbe flotte di gente per sottrarsi da terrori e persecuzioni.
Molti governi di paesi stabiliscono zone franche in regioni appartate o estreme con il fine di attrarre capitale e promuovere lo sviluppo economico della regione. Nelle zone franche avviene solitamente la creazione di grandi centri commerciali e si installano con frequenza anche industrie di cosmetici o magazzini speciali per le merci in transito.
L'analogia del nome zona franca, utilizzata peraltro anche per definire la zona extradoganale, con porto franco deriva da alcuni porti liberi conosciuti da moltissimo tempo: i porti liberi da dazi doganali o con regolamentazione dei tassi favorevoli; ad esempio, il porto franco di Trieste. Spesso i porti franchi fanno parte delle zone economiche libere. In passato molti porti italiani godettero di franchigie doganali sulle merci transitanti per favorirne lo sviluppo economico della città portuale. Con l'Unità italiana, una legge di stato abolì i porti franchi nel 1868, per eliminare le sperequazioni tra i cittadini italiani abitanti nelle città franche e quelli residenti fuori di esse. Tra i principali porti franchi si ricordano quelli di: Genova, Livorno, Civitavecchia, Messina, Trieste.
[modifica] Elenco di porti franchi e zone franche per paese
[modifica] Europa
[modifica] Austria
[modifica] Bielorussia
[modifica] Croazia
- Zona franca nel porto di Fiume, 1719
[modifica] Danimarca
- Porto franco di Copenaghen (Københavns Frihavn)
[modifica] Finlandia
- Zona franca di Lappeenranta (Lappeenrannan Vapaa-alue)
- Porto franco di Hanko (Hangon Vapaasatama)
[modifica] Francia
[modifica] Georgia
[modifica] Germania
- Porto franco di Amburgo (Freihafen Hamburg)
- Porto franco di Bremerhaven (Freihafen Bremerhaven)
- Porto franco di Cuxhaven (Freihafen Cuxhaven)
[modifica] Grecia
[modifica] Irlanda
- Porto di Cork, porto franco
- Zona franca dell'Aeroporto Internazionale di Shannon
[modifica] Isola di Man
- Aeroporto dell'Isola di Man (Ballasala)
[modifica] Italia
- Livorno, 1675-1860
- Porto franco di Trieste
- Porto franco di Venezia
- Porto franco di Ancona, dal 1733
- Val d'Aosta
- Campione d'Italia
- Livigno
- Messina
[modifica] Lettonia
[modifica] Lituania
- Porto franco di Klaipėda
[modifica] Malta
- Porto franco di Malta
[modifica] Portogallo
- Zona franca di Madera - Caniçal
[modifica] Regno Unito
- Zona franca di Liverpool
- Zona franca dell'aeroporto di Prestwick
- Zona franca di Southampton
- Zona franca di Tilbury
- Zona franca del porto di Sheerness
[modifica] Romania
- Porto di Constanţa, gennaio 2007
[modifica] Russia
- Nakhodka
- Vladivostok, 1861-1909
[modifica] Spagna
- Zona franca di Barcellona
- Zona franca di Cadice
- Zona franca di Vigo
- Zona franca di Las Palmas de Gran Canaria
- Porto franco di Ceuta
[modifica] Svezia
- Marstrand, XVII secolo
- Saint-Barthélemy, 1785-1878
[modifica] Svizzera
- Porto franco di La Praille, Ginevra
- Aeroporto Internazionale di Ginevra
[modifica] Ucraina
[modifica] Africa
[modifica] Liberia
Free Port of Monrovia
[modifica] Marocco
- Zona di libero scambio di Tangeri
[modifica] Mauritius
- Porto franco di Port Louis
[modifica] Medio Oriente
[modifica] Bahrain
[modifica] Egitto
- Port Said
- Canale di Suez (Container Terminal)
[modifica] Emirati Arabi
- Creative City, Internet City, Media City, Studio City (Dubai)
[modifica] Iran
[modifica] Israele
[modifica] Libano
[modifica] Turchia
[modifica] Asia
[modifica] Cina
[modifica] Filippine
- Zona franca di Subic Bay
- Clark Freeport Zone, (Angeles)
- Zona franca di Bataan-Port Capinpin Orion
- Polloc Freeport Maguindanao
[modifica] Giappone
[modifica] India
[modifica] Indonesia
[modifica] Malesia
- Penang Fino al 1969
[modifica] Pakistan
[modifica] Singapore
[modifica] Sud Corea
[modifica] Taiwan
- Porto di Keelung, Zona franca
- Porto di Taipei, Zona franca
- Port of Taichung, Zona franca
- Porto di Kaohsiung, Zona franca
- Taoyuan Air Cargo Park, Zona franca
[modifica] Americhe
[modifica] Argentina
- Zona Franca di La Plata
- Polo Industriale Zona Franca General Pico, La Pampa
[modifica] Bermuda
- Porto franco di Hamilton Harbour, Hamilton
[modifica] Brasile
- Zona Franca di Manaus
[modifica] Cile
[modifica] Nicaragua
- Zona franca di Managua
[modifica] Panamá
- Zona Libre de Colón
[modifica] Repubblica Dominicana
- Porto di Punta Caucedo
[modifica] Stati Uniti
[modifica] Uruguay
- Aeroporto internazionale Carrasco (porto franco)
- Zona franca di Montevideo
- Zona Franca Colonia
- Zona Franca Rivera
[modifica] Venezuela
- Porto franco dell'isola Margarita (Puerto Libre de Margarita)
- Zona franca della penisola Paraguaná, (Zona Franca de la Península de Paraguaná)
[modifica] Voci correlate
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