Governo dei Nove

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Il Governo dei Nove fu una delle principali magistrature della Repubblica di Siena, in carica dal 1287 al 1355.

Il Governo dei Nove fu espressione della classe borghese guelfa. Il periodo di governo dei Nove fu molto fecondo e prolifico per la comunità senese: vennero aperti nuovi e numerosi cantieri, tra i quali quello del Duomo; furono edificati molti palazzi, incluso il Palazzo Pubblico; venne completata una parte consistente della cinta muraria; nell'arte fiorì la Scuola senese.

Tuttavia vi furono degli episodi che turbarono la quiete e l'animo dei senesi. Dapprima il Banco dei Bonsignori fallì, recando gravi conseguenze alla città dal punto di vista economico. Seguì poi nel 1326 una carestia, accompagnata dal frequente irrompere a Siena delle Compagnie di ventura. Nel 1348 arrivò la grave epidemia della Peste nera. In questo contesto di malcontento, anche grazie all'appoggio di Carlo IV, parte della popolazione esclusa dal governo cittadino si ribellò: il Governo dei Nove cadde, venendo sostituito dal Governo dei Dodici (cioè un governo di dodici rappresentanti del popolo, assistito da dodici nobili).

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