Pyrgi

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Coordinate: 42°00′54.81″N 11°57′48.29″E / 42.015225°N 11.963414°E42.015225; 11.963414

Pyrgi
Altorilievo fittile (I Sette contro Tebe), decorazione dal culmine posteriore del tempio A di Pyrgi.
Altorilievo fittile (I Sette contro Tebe), decorazione dal culmine posteriore del tempio A di Pyrgi.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Santa Marinella
Dimensioni
Superficie n.d.
Amministrazione
Ente Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
Responsabile Alfonsina Russo
sito web

Pyrgi è il nome greco della città fondata dagli Etruschi alle pendici dei Monti della Tolfa. Fu il porto di Caere, l'odierna Cerveteri da cui dista 13 km, distrutto dalla flotta di Dionigi di Siracusa nel 384 a.C., divenne colonia romana nel 264 a.C.

Nel 1957 gli scavi guidati da Massimo Pallottino portarono alla luce un'estesa area sacra con un tempio tuscanico a tre celle (tempio A) datato al 470-460 a.C., e un tempio più antico (tempio B), periptero e a cella unica della fine del VI secolo a.C.; contestualmente si rinvennero abbondanti frammenti di terrecotte architettoniche tra le quali un altorilievo che rappresenta una gigantomachia, pertinente al tempio più recente. L'area sacra era dedicata alla dea etrusca Uni, assimilata alla Grande Madre fenicia Astarte. La città è citata da Virgilio nell'Eneide fra le popolazioni che vanno in aiuto ad Enea[1].

Nel 1964 nei pressi del tempio B si rinvennero le Lamine di Pyrgi, con iscrizioni etrusche e fenicie che testimoniano la dedica del tempio alla dea Uni da parte del dinasta di Caere Thefarie Velianas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]