Teatro Civico (Sassari)

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Coordinate: 40°43′41″N 8°33′36″E / 40.728056°N 8.56°E40.728056; 8.56

Teatro Civico
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Sassari
Indirizzo Corso Vittorio Emanuele II
Dati tecnici
Tipo Sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e loggione
Fossa Presente
Capienza 290 posti
Realizzazione
Costruzione 1826-1829
Architetto Giuseppe Cominotti

Il Teatro Civico di Sassari si trova nel cuore della città lungo Corso Vittorio Emanuele II.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Facciata su corso Vittorio Emanuele

Nell'area attualmente occupata dal Teatro Civico sorgeva fino al 1826 il Palazzo di Città, affacciato sulla scomparsa Piazza del Comune, a metà della Platha de Codinas, asse centrale della città murata. Le precarie condizioni dell'edificio medievale, come il rinnovamento urbanistico dei primi decenni dell'Ottocento avviato dal re Carlo Felice, portarono nel 1826 alla decisione di erigere un nuovo Palazzo Civico con la forma dell'attuale struttura neoclassica. Realizzato su progetto dell'allora architetto di città Giuseppe Cominotti, comprendeva un adeguato teatro civico in sostituzione delle precedenti strutture dedicate presenti in loco, disegnato a ferro di cavallo sull'esempio del Teatro Carignano di Torino, sebbene di dimensioni minori. Fra le due funzioni dell'edificio, il privilegio concesso alla struttura teatrale ne determinò l'inadeguatezza come palazzo comunale, portando al trasloco prima a Palazzo d'Usini nel 1879, e nel 1900 nell'attuale sede di Palazzo Ducale.

L' antico Palazzo Comunale di origine duecentesca, demolito tra il 1825 e il 1826

Ai primi del novecento ebbe inizio un lento degrado delle strutture e delle attività legate al teatro, che portarono nel 1947 alla demolizione delle strutture lignee e delle decorazioni. Il teatro riaprì nel 1967, dopo un radicale restauro resosi necessario da un violento incendio. Nuovamente restaurato agli inizi del XXI secolo, è tuttora sede di concerti, mostre d'arte e spettacoli, specialmente in sassarese.

Il ricordo della presenza del Palazzo di Città e del Palazzo Civico è rimasto vivo nella memoria cittadina come stazione della festha manna. Difatti durante la Faradda di li candareri il sindaco (in sassarese lu sindagu) si affaccia dal balcone del Teatro Civico insieme all'obriere del Gremio dei massai per formulare il rito dell'intregu, brindare col tradizionale augurio A zent'anni, e nel contempo sottoporsi al giudizio popolare sull'operato dell'ultimo anno, espresso sotto forma di fischi o applausi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Portale su via Sebastiano Satta

La notevole facciata principale prospiciente il Corso segue canoni neoclassici-puristi; è sormontata da un frontone triangolare timpanato e scandita da quattro lesene di ordine ionico gigante. Inferiormente nell'asse centrale si pone l'accesso all'atrio, dove sono collocate due erme dedicate a Vittorio Alfieri e Carlo Goldoni opera dello scultore Francesco Orsolino. Sovrasta l'ingresso lo stemma della città e la targa recitante "AEDES · PVBLICA · IN · HANC · MELIOREM · FORMAM · REAEDIFICATA · A · D · MDCCCXXX". All'ornamentazione dell'edificio lavorarono anche i pittori torinesi Pietro Bossi e Cesare Vacca.

Il prospetto verso Via Sebastiano Satta è concluso da una lunetta cilindrica decorata con festoni e ghirlande; a lato una targa ricorda il passaggio in città di Giuseppe Garibaldi, al centro è collocato l'accesso al teatro.

La costruzione servirà da esempio all'architetto Franco Poggi per costruire fra il 1858 ed il 1862 il Teatro Civico di Alghero.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Salvatore Naitza, Architettura dal tardo '600 al classicismo purista, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1992, sch. 69.
  • Anna Rita Orani, Teatro di Città. Il Civico di Sassari tra rappresentanza e rappresentazione, Cargeghe, Biblioteca di Sardegna, 2008.
  • Giuseppe Pazzona, Sassari nell'Ottocento. Acquerelli inediti di Giuseppe Cominotti (1823-1825), Sassari, EDES, 2009, ISBN 88-6025-040-4
  • Giuseppe Pazzona, Giuseppe Cominotti. Architetto e pittore (1792-1833), Sassari, Delfino, 2011, ISBN 978-88-7138-590-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]