Giano Accame

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Giano Accame (Stoccarda, 30 luglio 1928Roma, 15 aprile 2009) è stato un giornalista e scrittore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nato in Germania, ma originario e cresciuto a Loano (SV), il 25 aprile 1945 si arruolò nella marina militare della Repubblica sociale italiana, venendo arrestato la sera stessa. Come dichiarò lui stesso in un'intervista a Claudio Sabelli Fioretti, riuscì a scappare grazie alla benevola neutralità dei partigiani e si dedicò alla politica: nel 1965 fu relatore al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria.

Fino al 1968 fu dirigente del Movimento sociale italiano, uscendone dopo la presa di posizione del partito contro la contestazione giovanile. È stato inviato speciale di vari quotidiani, stretto collaboratore del politico repubblicano Randolfo Pacciardi nell'effimera esperienza dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, anticipatrice, durante gli anni Sessanta, del dibattito sulla repubblica presidenziale.

Nella sua carriera è stato redattore de Il Borghese, Il Settimanale, Il Fiorino, L'Italia settimanale, collaboratore di numerose riviste tra le quali Il Sabato, Lo Stato, Pagine Libere, Letteratura - Tradizione, La Meta Sociale, Area.

Fu ricercatore per gli Annali dell'economia italiana (IPSOA) di Epicarmo Corbino e Gaetano Rasi. Tra il 1988 e il 1990 ricoprì l'incarico di direttore del Secolo d'Italia e collaborò con diversi quotidiani come Il Tempo, Lo Specchio, Vita. Ha diretto la rivista on line Passare al Bosco[1] fino al giorno della sua morte.

[modifica] Intellettuale scomodo

Giano Accame è considerato, insieme a Piero Buscaroli, Alfredo Cattabiani, Gianfranco De Turris, Fausto Gianfranceschi, Mario Polia e Marcello Veneziani, uno degli intellettuali storici della Destra italiana.

Contribuì alla conoscenza e alla diffusione delle rivoluzionarie idee monetarie ed economiche di Ezra Pound. Considerato un fascista di sinistra, per le posizioni controcorrente è stato spesso etichettato come un pensatore "eretico", data la sua appartenenza politica. Basti pensare alle critiche avanzate alla politica di Gianfranco Fini quando ancora era leader di AN; è stato inoltre stimato anche da una parte della sinistra [2][3].
È noto anche per essere stato tra i primi intellettuali italiani della destra postfascista ad assumere posizioni filoisraeliane[4][5]

Si adoperò per ricucire la spaccatura, operata a suo parere dall'illuminismo e dal comunismo, tra scienza e tradizione, fede e progresso sociale. Negli anni ottanta guardò con favore all'ascesa di Craxi, vedendo in lui una personalità coraggiosa in grado di ricondurre a destra i temi del socialismo, unendoli ai sentimenti nazionali della Patria e a quelli religiosi del neo-Concordato con la Chiesa.[6]

[modifica] Citazioni

« La politica deve usare argomenti accessibili al grande pubblico, quindi argomenti ormai banalizzati. Mentre il compito dell'intellettuale è quello di spingersi oltre, di dire delle novità; il compito più difficile, insomma. Ma la normalità non è la vera rivoluzione. La vera rivoluzione è il cambiamento »[7];

«Sono uno scrittore di destra che ha dovuto conquistare la propria libertà faticosamente e giorno per giorno, vincendo pregiudizi, difficoltà e tentativi di discriminazione» [8]

«Il maggior successo repubblicano è stato probabilmente l' annuncio, nel gennaio '87, sotto il governo Craxi, del quinto posto raggiunto tra i Paesi industrializzati del mondo, davanti alla Gran Bretagna. Ma ciò non cambia la sostanza del problema: la prevalenza dell' economia sulla politica rappresenta una forma di declino.[...] Craxi è stato l'ultimo cavallo di razza della politica prima che si sovrapponesse la sovranità del mercato».[9]

[modifica] Opere

[modifica] Note

  1. ^ Passare al Bosco
  2. ^ Sette, Corriere della Sera, intervista di Claudio Sabelli Fioretti pubblicata il 26 febbraio 2004
  3. ^ http://www.gadlerner.it/2009/04/17/in-memoria-di-un-fascista-perbene.html
  4. ^ articolo "Alle origini del Sionismo", Giano Accame
  5. ^ Addio a Giano Accame, pensatore 'eretico' della destra
  6. ^ Intervista a Giano Accame del 21/02/2001 (Rai Educational).
  7. ^ citazione da “Il Giornale” del 16/4/2009
  8. ^ citazione da “Il Giornale” del 16/4/2009
  9. ^ Citazione da Il Corriere della Sera, 25 ottobre 2000.

[modifica] Bibliografia

  • Speciale Giano Accame (a cura di Luca Gallesi), "Letteratura - Tradizione" n. 42 (2008).

Raccolta di scritti in onore di Giano Accame per i suoi ottant'anni. Contributi di: Massimo Bacigalupo, Claudio Bonvecchio, Luigi G. de Anna, Simone Paliaga, Giuseppe Parlato, Caterina Ricciardi, Mario Bernardi Guardi, Giuliano Borghi, Mary de Rachewiltz, Gianfranco de Turris, Giorgio Galli, Carlo Gambescia, Luciano Garibaldi, Sandro Giovannini, Mario La Floresta, Sergio Pessot, Luca Leonello Rimbotti, Marcello Staglieno, Piero Vassallo, Marcello Veneziani, Ernesto Zucconi, Alain de Benoist, Tim Redman, Demetres P. Tryphonopoulos. Recensione di Carlo Gambescia

[modifica] Altri progetti


Predecessore: Direttore del Secolo d'Italia Successore:
Pino Romualdi 1988 al 1990 Guido Lo Porto
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