Giano Accame
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Giano Accame (Stoccarda, 30 luglio 1928) è un giornalista e scrittore italiano. È noto anche per essere stato, probabilmente, il primo intellettuale di destra ad avere posizioni filoisraeliane[1].
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[modifica] Biografia
Ligure di adozione e tradizioni familiari, fratello di Falco Accame, ex parlamentare del PSI ed ex presidente della Commissione Difesa della Camera. Negli anni '60 fu dirigente del Movimento sociale italiano, da cui poi uscì.
Nel 1965 fu relatore al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria.
È stato inviato speciale di vari quotidiani, stretto collaboratore di Randolfo Pacciardi nell'effimera esperienza dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, anticipatrice, durante gli anni Sessanta, del dibattito sulla repubblica presidenziale.
Nella sua carriera è stato redattore de Il Borghese e Il Settimanale e collaboratore a Lo Stato.
Fu ricercatore per gli Annali dell'economia italiana (IPSOA) di Epicarmo Corbino e Gaetano Rasi. Tra il 1988 e il 1991 ricoprì l'incarico di direttore del Secolo d'Italia e collaborò con diversi quotidiani come Il Tempo, Lo Specchio, Vita, Il Fiorino.
Nel 2004 uscì da Alleanza Nazionale.
[modifica] Intellettuale scomodo
Giano Accame è considerato, insieme a Piero Buscaroli, Franco Cardini e Marcello Veneziani, uno degli intellettuali storici della Destra (politica) italiana.
Un pensatore "eretico" considerata la sua appartenza politica, per le posizioni controcorrente.
Basti pensare alle critiche avanzate alla politica di Gianfranco Fini. Stimato anche dalla sinistra [2].
[modifica] Bibliografia
- Socialismo tricolore,1983
- Il fascismo immenso e rosso,1990
- Ezra Pound economista,1995
- La destra sociale,1996
- Il potere del denaro svuota le democrazie,1998
- Una storia della Repubblica, 2000
[modifica] Note
- ^ articolo "Alle origini del Sionismo", Giano Accame
- ^ citazione da Sette, Corriere della Sera, intervista di Claudio Sabelli Fioretti pubblicata 26 febbraio 2004

