Unione Democratica per la Nuova Repubblica

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Unione Democratica per la Nuova Repubblica
Leader Randolfo Pacciardi
Stato Italia Italia
Fondazione 1 marzo 1964
Dissoluzione 1974
Ideologia Repubblicanesimo
Conservatorismo nazionale
[senza fonte]
Collocazione Da Centro a Destra
Testata La Folla
Nuova Repubblica
Randolfo Pacciardi

L'Unione Democratica per la Nuova Repubblica era un partito politico italiano nato il 1º marzo 1964 da una scissione a destra del Partito Repubblicano Italiano guidata da Randolfo Pacciardi, già espulso dal Pri nel dicembre 1963 dopo aver votato in Parlamento contro il primo governo di centro-sinistra sostenuto anche dai repubblicani.

La nuova formazione, attiva con le testate La Folla (dal 1964) e Nuova Repubblica (dal 1966), si caratterizzava per una condotta che coniugava il laicismo tipico della tradizione mazziniana con una netta di contrapposizione alle sinistre, privilegiando valori quali identità nazionale e legalità.

Gli osservatori lo hanno sempre collocato nell'area culturale area conservatrice, ovviamente alla destra dello schieramento.

Le posizioni assunte erano inoltre riconducibili alla necessità di istituire una Repubblica presidenziale con una legge elettorale maggioritaria.

Il gruppo universitario Primula Goliardica, nato da una costola del FUAN romano ed in seguito confluito nel movimento Lotta di Popolo, si mostrò inizialmente interessato al progetto.

A Nuova Repubblica aderirono gli esponenti di Avanguardia Nazionaleed Antonio Aliotti ed Enzo Dantini.

Le elezioni politiche del 1968 rappresentarono un fallimento, certificato dai 63.402 voti alla Camera dei deputati[1], e lo stesso Pacciardi non fu rieletto.

Nel 1974 Pacciardi fu indagato e sospettato di aver appoggiato il cosiddetto Golpe bianco di Edgardo Sogno[2][3]. Scagionato da ogni accusa, nel 1979, Pacciardi chiederà la riammissione al Partito Repubblicano, che otterrà due anni dopo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Risultati delle elezioni politiche del 1968
  2. ^ Panorama, A. XII, n. 140, 26 settembre 1974, pagg. 44-46 e A. XIII, n. 461, 20 febbraio 1975, pag. 39.
  3. ^ Italia '74, a un passo dal tintinnar di sciabole in la Repubblica, 15-03-1997. URL consultato il 10-01-2010.

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