Tresana

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Tresana
comune
Tresana – Stemma Tresana – Bandiera
Panorama di Tresana
Panorama di Tresana
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa e Carrara
Sindaco Oriano Valenti (lista civica Uniti per Tresana) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°14′00″N 9°57′00″E / 44.233333°N 9.95°E44.233333; 9.95 (Tresana)Coordinate: 44°14′00″N 9°57′00″E / 44.233333°N 9.95°E44.233333; 9.95 (Tresana)
Altitudine 112 m s.l.m.
Superficie 44,05 km²
Abitanti 2 093[1] (31-12-2010)
Densità 47,51 ab./km²
Comuni confinanti Bolano (SP), Calice al Cornoviglio (SP), Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Villafranca in Lunigiana
Altre informazioni
Cod. postale 54012
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 045015
Cod. catastale L386
Targa MS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti tresanesi
Patrono San Quirico e santa Giulitta
Giorno festivo 15 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Tresana
Posizione del comune di Tresana all'interno della provincia di Massa e Carrara
Posizione del comune di Tresana all'interno della provincia di Massa e Carrara
Sito istituzionale

Tresana (Tresàna nel dialetto della Lunigiana) è un comune italiano di 2.097 abitanti[2] della provincia di Massa e Carrara in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Intorno ad una fortificazione di origine longobarda si sviluppò il borgo di Tresana, concesso dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1164 ai Malaspina di Mulazzo. Nel 1559 divenne marchesato indipendente sotto i Malaspina del ramo di Lusuolo fino al 1652, sebbene posto dal 1575 sotto protettorato toscano. Con la loro estinzione lo staterello fu occupato dalla Spagna in nome dell'imperatore. Venduto all'asta, il feudo venne acquistato per 123.000 lire toscane dai principi Corsini di Firenze che lo amministrarono con propri vicari fino all'abolizione napoleonica dei feudi del 1797. Dal 1814 al 1859 fece parte del ducato di Modena.

Il 18 gennaio 2012, durante lavori di manutenziane, il metanodotto che attraversa il territorio comunale esplode in località Mulino, causando decine di feriti[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Referenze dantesche[modifica | modifica sorgente]

« Nipote ho io di là c'ha nome Alagia,
buona da sé... »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Pur XIX, 142-44)

Le vestigia del castello malaspiniano di Giovagallo sono ciò che resta della gloriosa dimora che fu di Moroello Malaspina (il vapor di Val di Magra di Inf XXIV 145-51) e di sua moglie Alagia Fieschi. A lei Dante riservò un elogio particolarmente aggraziato.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Oltre al capoluogo (Barbarasco), molto interessanti sono, salendo, il borgo di Corneda, il borgo di Bottria e la frazione di Careggia, formata da piccoli nuclei immersi nel verde dei castagneti: Ceppino, Bocco, Cavecchia, Serrapiana, In fondo alla Villa,Quercia e Chiesa. In quest'ultima si trova la chiesa parrocchiale dei SS. Prospero e Caterina. Tornando sulla provinciale e continuando a salire si arriva a Fontanedo e si prosegue per Groppo, per poi raggiungere Bola e quindi Giovagallo,dove sono ancora visibili i ruderi della vecchia chiesa. Sopra Giovagallo si trova la pineta di Preda bianca ("Pietre bianche"), un angolo di verde molto bello. Proseguendo da Giovagallo s'incontrano Vigonzola, Tavella, Debirotti, Novegigola, proseguendo, si arriva alla frazione di Meredo, Camposopra e agli abitati di Cercò, Ricco, Canala, Tassonarla e Nave, da dove si può raggiungere Penolo (che prende il nome dal torrente). Da Barbarasco si può anche giungere a Catizzola, mentre da Corneda si arriva a Tresana (che dà il nome al comune) e del cui castello rimangono solo pochi ruderi, fra cui le interessanti torri. Dirigendosi verso la frazione di Villa si incontra Castello, borgo conservato e ristrutturato con cura con alla sommità un castello-fortezza di grande fascino (ora residenza privata) e poi Villa Rosticciola, Villecchia e Ortigaro. Da Tresana si può risalire un'altra vallata e giungere alla Folla e poi a Lorenzana e Popetto. Tutti questi piccoli villaggi sono circondati dal verde dei boschi e dalle Alpi Apuane.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 31/08/2010.
  3. ^ William Domenichini, Lunigiana, acqua e fuoco in Democraziakmzero.org.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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