Alpi Apuane

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Alpi Apuane
Alpi Apuane
Le Alpi Apuane viste dalla spiaggia di Torre del Lago
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Subappennino toscano (negli Appennini)
Cima più elevata Monte Pisanino (1947 m s.l.m)
Lunghezza 60 km
Alpi Apuane
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Liguria Liguria
Provincia Lucca Lucca
Massa e Carrara Massa e Carrara
Pisa Pisa
La Spezia La Spezia
Coordinate 44°06′11.51″N 10°08′05.79″E / 44.103197°N 10.134943°E44.103197; 10.134943Coordinate: 44°06′11.51″N 10°08′05.79″E / 44.103197°N 10.134943°E44.103197; 10.134943
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Alpi Apuane
« "Che sono quei monti?" chiesi molto incuriosito, quasi impaurito. "Sono le Alpi Apuane", mi fu spiegato. Ammirai a lungo lo spettacolo inconsueto che mi faceva pensare, non so perché, alla creazione del mondo: terre ancora da plasmare che emergevano da un vuoto sconfinato, color dell'incendio. »
(Fosco Maraini,[1])

Le Alpi Apuane sono una catena montuosa situata nel Nord della Toscana, facente parte del Subappennino toscano e delimitata a nordovest dal fiume Magra (Lunigiana), a est dal fiume Serchio (Garfagnana e Piana di Lucca) e a sud-ovest dalla Riviera Apuana e dalla Versilia. Il territorio corrispondente al loro bacino è storicamente conosciuto anche come Apuania.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'aggettivo "apuane" deriva dal fatto che nell'antichità erano abitate dai Liguri Apuani.

Strabone li chiamava Lunae montes, cioè "monti della luna", Dante Alighieri Monti di Luni[2], paese in provincia di La Spezia.

Per quanto riguarda il concetto di "alpi", è un appellativo da tempo teso a descrivere ogni montagna spigolosa da scalare. Viene ufficializzato nella regione con l'istituzione della Repubblica Cisalpina nel 1798

Felice Giordano nel 1868, durante una delle prime adunate del Club Alpino Italiano a Firenze dice che "Il nome di Alpi sta bene invero a questa giogaia che proietta nel cielo un profilo scabro, straziato e irto di picchi alti". La definizione di "Alpi in miniatura" è invece dei fiorentini Bertini e Triglia, autori di una guida escursionistica pubblicata dal CAI Firenze nel 1876.

Secondo altri, il nome "Apuane" è da riferirsi alla città che un tempo era chiamata Apua e che oggi potremo identificare con Pontremoli.

Orogenesi[modifica | modifica sorgente]

Hanno avuto origine nel triassico medio, un periodo più antico rispetto alla nascita degli Appennini, e su una struttura geologica molto diversa, di origine sedimentaria, formata in ambiente marino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi insediamenti[modifica | modifica sorgente]

I Liguri-Apuani furono i primi ad abitare la regione delle Alpi che da loro prendono il nome. I loro primi insediamenti risalgono al VI secolo a.C., quando si stanziarono in un territorio nei dintorni di Pisa e verso tali montagne. Verso il IV secolo a.C., la graduale espansione degli Etruschi, accompagnata da quella dei Romani, costrinse i Liguri-Apuani a ritirarsi sulle montagne della Garfagnana

Il Novecento[modifica | modifica sorgente]

Il secolo scorso è stato caratterizzato da un grande spopolamento delle zone territoriali di quello che oggi è in gran parte il Parco delle Alpi Apuane. Il decremento demografico è dovuto alle forti emigrazioni dell'epoca verso Paesi economicamente benestanti, quali Stati Uniti e nazioni del nord-Europa, sia verso i centri urbani della pianura. Inoltre, il territorio apuano è stato segnato anche da catastrofi naturali non di poco conto, tra cui ricordiamo il terremoto del 1920 e l'alluvione del 1996, quest'ultimo con gravi conseguenze nelle frazioni della valle del Vezza (il paese di Cardoso andò quasi distrutto). Mantenendo una dinamica negativa, le Alpi Apuane sono state teatro dell'orrore nazifascista durante la Seconda guerra mondiale, come testimonia l'efferato eccidio di Sant'Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, giorno in cui furono trucidate circa 560 persone inermi.

Flora[modifica | modifica sorgente]

Le Alpi Apuane presentano una grande varietà di flora grazie alla combinazione di diversi fattori, specialmente le caratteristiche geografiche, la diversità climatica e la natura geologica dei rilievi montuosi.

Sulle prime montagne, più vicine al mare o sottoposte alla sua influenza, la copertura vegetale rientra nel tipo mediterraneo. Nelle zone dove il terreno ha una composizione calcarea, fino a quote modeste è presenta la macchia mediterranea composta da leccio, mirto e fillirea. Con l'accrescimento degli insediamenti montani, spesso parte di questa copertura vegetale è stata sostituita da campi di olivi. Ad oltre 600 metri di altitudine, il terreno mostra una composizione più silicea, favorendo la diffusione del pino marittimo.

Le Apuane interne sono ricoperte da querceto-carpineti e cerreto-carpineti, largamente sostituiti dall'uomo con castagneti. I querceto-carpineti (Quercus pubescens, Ostrya carpinifoglia, Fraxinus ornus) sono diffusi in tutti i terreni calcarei soleggiati del versante tirrenico e presso le rocce carbonatiche, a partire da una quota di 400 metri fino a 1400 metri circa. I cerreto-carpineti sono diffusi per lo più nei terreni freschi e più umidi del versante della Lunigiana e della Garfagnana.

Gran parte dei boschi caducifogli in passato è stata trasformata in castagneti cedui o da frutto: l'uomo ha piantato o favorito il castagno (Castanea sativa) in tutti i terreni leggermente acidi adatti alla pianta per ricavare castagne e legname; è infatti largamente conosciuta l’importanza che il castagno ha rivestito, soprattutto in passato, nella vita e nell'economia delle popolazioni apuane.

Salendo ancora in alto, superando i 1000 metri, si incontrano aree dominate dal faggio (Fagus sylvatica L.), con maggiore estensione nel versante settentrionale delle Apuane, nella Garfagnana e nella Lunigiana. Nel versante che si affaccia sul Mar Tirreno, invece, data la composizione marmorea del substrato geologico, il faggio è meno esteso e sussiste a quote inferiori che si aggirano sui 1300 m in media.

Giacimenti di marmo[modifica | modifica sorgente]

Nelle Alpi Apuane occidentali, con Carrara, vi è uno dei più grandi giacimenti di marmo del mondo. Il degrado di questo marmo è per lo più persistente in montagna ad una altitudine di 1000-1300 metri. La cava più alta è il Cervaiole a circa 1300 metri, di Seravezza. Le cave erano già in epoca romana operanti in montagna. Sul Monte Altissimo e Fantiscritti ci sono cave, usate durante il Rinascimento da Michelangelo.

I monti più importanti[modifica | modifica sorgente]

I monti principali delle Alpi Apuane sono:

Alpi Apuane Panorama.jpg

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Alpi Apuane, se si guarda con attenzione si possono vedere i sette borghi principali arrampicati sulle Apuane; tra cui uno scorcio di Mulina, con il suo campanile e la pineta che lo circonda; il paese di Stazzema con in fondo la pieve ed il campanile; la chiesa ed il campanile di pomezzana, il sobborgo delle Calde; il paese di Farnocchia, nell'altra valle, il paese di Volegno con il campanile e il paese di pruno, che se li confrontiamo, vediamo che sono un poco più bassi di Stazzema; in fondo alla vallata il paese di cardoso con il campanile; potendo osservare Mulina e Cardoso, vediamo chiaramente che Le Mulina e una cinquantina di metri più alta di Cardoso e quindi è anche più aperta la valle e il paese e anche più soleggiato, circondato dalle dolci vallate del Nona, del Matanna e del Gabberi. Nello sfondo si vede il paese di Ruosina e la città di SERAVEZZA; potendo osservare la costa di Massa, Forte dei marmi e poi interrotta dal monte Gabberi, per poi tornare a vedere la costa di Viareggio, Camaiore, Livorno e poi Pisa con il suo duomo e la torre pendente, visibili solo però in una giornata limpidissima e soleggiata.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Le Alpi Apuane sono visitate ogni anno da molti turisti, questo ha permesso la creazione di numerosi sentieri e rifugi sparsi per la catena montuosa, gestiti soprattutto dal C.A.I. locale.

I sentieri delle Alpi Apuane[modifica | modifica sorgente]

Numero Partenza Località toccate Arrivo Difficoltà
2 Casoli Foce del Crocione Pascoso E
3 Capezzano Monte Le Foci - Casa Zuffone - Foce di Sant'Anna - Farnocchia - Foce del Pallone - Alto Matanna Palagnana E
4 Sant'Anna di Stazzema Foce di Farnocchia Farnocchia E
5 Stazzema Rifugio "Forte dei Marmi" - Sentiero "A. Bruni" - Callare di Matanna Alto Matanna E - tratti EE
5A Strada interrotta Casa Giorgini - Casa del Pittore Rifugio "Forte dei Marmi" E
6 Stazzema Fonte di Moscoso - Foce di Petrosciana - La Chiesaccia Fornolvasco E

I rifugi delle Alpi Apuane[modifica | modifica sorgente]

Nome rifugio Località Altezza (m s.l.m.) Posti letto
Rifugio C.A.I. "Carrara" Campocecina - Gruppo del Monte Sagro 1320 36
Rifugio C.A.I. "Nello Conti" Campaniletti - Gruppo del Monte Tambura 1442 24
Rifugio "Val Serenaia" Val Serenaia - Gruppo del Monte Pisanino 1100 20
Rifugio "Orto di Donna" Val Serenaia - Gruppo del Monte Pisanino 1503 40
Rifugio C.A.I. "Forte dei Marmi" Alpe della Grotta - Gruppo del Monte Matanna 865 25
Rifugio C.A.I. "Adelmo Puliti" Al Giannelli - Arni 1015 12

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte
  2. ^ Dante Alighieri Divina Commedia canto XIX.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AAVV., Raccontando le apuane, Felici editore Junior, 2012
  • AAVV., Dalla torre Matilde alle vette apuane, ed Baroni, 1996
  • Bigagli Anna Maria, Amate apuane, ed Marco Del Bucchia, 2010
  • Giuliano Valdes, Guida al Parco delle Alpi Apuane, San Giuliano Terme (Pisa), Felici Editore, 2005, pp. 245, ISBN 88-88327-91-6.
  • G. Pizziolo, I paesaggi delle Alpi Apuane, Firenze, Multigraphic, 1988, pp. 142.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]