Cianite

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Cianite
Kyanite crystals.jpg
Classificazione Strunz 9.AF.15
Formula chimica subnesosilicato di alluminio (Al2SiO5)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino prismi allungati
Sistema cristallino trimetrico
Classe di simmetria triclina pinacoidale
Parametri di cella a 7,1 b 7,8 c 5,5
Gruppo puntuale 3 2/m
Gruppo spaziale 1
Proprietà fisiche
Densità 3.6 - 3.7 g/cm³
Durezza (Mohs) 4.5 / 7.5
Sfaldatura Perfetta
Frattura Irregolare, fragile
Colore azzurro, bianco o grigio.
Lucentezza vitrea o perlacea
Opacità da translucida a trasparente
Striscio bianco
Diffusione diffusa
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La cianite o kyanite è un minerale, e chimicamente si può classificare come un sub nesosilicato di alluminio, con formula chimica Al2SiO5.

Anticamente era chiamato distene (dal greco dis=due e stenos=forza) per indicare la singolare caratteristica che i suoi cristalli posseggono: la durezza del cristallo varia a seconda delle direzioni di scalfittura. Per la precisione, assumerà un valore da 4 a 5 lungo la direzione di allungamento del prisma e da 6.5 a 7 sulla faccia ortogonale.

La cianite costituisce insieme all'andalusite e la sillimanite le tre forme poliformiche del Al2SiO5 di cui la cianite è il membro di alta pressione. La presenza di queste forme polimorfiche è estensivamente utilizzata per caratterizzare le rocce metamorfiche.[1]

Diagramma di fase Al2SiO5 cianite-sillimanite-andalusite

La cianite si rinviene nelle facies eclogitiche dei metabasalti e delle rocce metasedimentarie. Quando queste rocce subiscono un processo di subduzione, a pressioni superiori a 20 Kbar, si instaurano dei processi metamorfici che moltiplicano l'abbondanza relativa della cianite, nelle rocce mafiche si rileva la presenza associata della paragonite, zoisite e la lawsonite; mentre nelle metapeliti e nelle metagrovacche si associa a cloritoidi e staurolite.[1] La cianite si decompone in corindone e stishovite a pressioni superiori a 160 kbar e temperature comprese fra 1.000 e 1.400 K°.[1] La cianite non è presente nella composizione tipica del mantello terrestre. L'allumina nel mantello viene contenuta dal granato finché la sua struttura rimane stabile, fino a 200 Kbar.[1] Si presenta in cristalli tabulari allungati di colore azzurro e più raramente bianco, verde e grigio. È nota tuttavia anche una varietà nera a causa di inclusioni pulverulente carboniose detta reticite. La lucentezza è vitrea o madreperlacea; è pesante e fragile e si forma in rocce metamorfiche di alta pressione, spesso associata a staurolite. Viene utilizzata per la sua resistenza alle alte temperature nella produzione di materiali refrattari, nella costruzione di forni, nell'industria vetraria e in ceramica. Raramente viene utilizzata in gioielleria.

I principali giacimenti si trovano in Brasile, USA (North Carolina e Georgia), Russia (Urali), India, Kenya, Svizzera (Canton Ticino) e sul confine tra Sudan e Zaire. È stata rinvenuta anche in Val d'Ossola (Verbania Piemonte). La reticite si può trovare in Brasile o in Val di Vizze.

Particolare di un cristallo di cianite (distene)

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d P.Comodi, P.F. Zanazzi, S. Poli, M.V. Schmidt, High-pressure behavior of kyanite: Compressibility and structural deformation, American Mineralogist, vol.82, pp.452-459, 1997.
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