Fotografia naturalistica

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The Tetons - Snake River (1942) di Ansel Adams

La fotografia naturalistica è una specie a parte nel vasto mare dei generi fotografici, difficilmente assimilabile ad altri per la pulsione etica che dovrebbe sottenderla.

Per fotografia naturalistica s’intende in modo esplicito la fotografia di animali selvatici e di flora spontanea nel loro ambiente naturale, e la fotografia di paesaggi e ambienti possibilmente incontaminati. Abbiamo a che fare quindi con la materia prima, la carne pulsante di cui è fatto il nostro mondo, ciò in cui tutti noi ci muoviamo, ciò da cui tutti noi dipendiamo. Confrontarsi con la natura in modo consapevole, avvicinandola con l’amore e l’attenzione che la rappresentazione per immagini presuppone, può significare solo imparare ad amarla e a difenderla, farsi carico di proteggerla e di promuoverne il rispetto, la conoscenza e contribuire attraverso essa alla ricerca scientifica. Una conoscenza che non può restare puramente nozionistica (per quanto le informazioni siano importanti: non si può amare ciò che non si conosce), ma che deve essere anche empatica, emotiva. Solo così il fotografo potrà muoversi in situazioni in cui è necessaria estrema delicatezza, tatto, sensibilità, amore e rifiuto delle scorciatoie (anche a costo di rinunciare allo scatto).

La fotografia naturalistica si basa su una vasta scelta di tecniche fotografiche, come la fotografia paesaggistica, la macrofotografia, la fotografia d'appostamento e le trappole fotografiche, sempre senza arrecare danni o disturbi ai soggetti ripresi, e all'ambiente circostante. Il fotografo naturalista, è colui che mette in pratica queste tecniche.

Indice

[modifica] Da chi viene praticata

La fotografia naturalistica è praticata da professionisti e amatori. Negli ultimi anni la fotografia naturalistica amatoriale ha avuto una forte impennata grazie all'avvento della fotografia digitale. Diventare fotografo naturalista professionista forse è uno dei mestieri più difficili nell'ambito fotografico, occorrono molti anni di pratica e conoscenza dell'ambiente naturale[1].

[modifica] Etica del fotografo naturalista

Educazione: Il fotografo / documentarista naturalista deve impegnarsi, attraverso l'esempio diretto, ad educare al rispetto e alla conoscenza della natura le persone che incontra, con lo scopo di contribuire a diffondere una coscienza naturalistica.

Divulgazione: Tramite il suo lavoro, il fotografo / documentarista naturalista si impegna a testimoniare e comunicare l'etologia dei soggetti che fotografa, l'ambiente in cui vivono e le leggi che lo governano.

Coscienza etica: Il fotografo / documentarista naturalista antepone sempre la protezione della natura e dei soggetti da fotografare dinanzi alla ricerca di immagini, anche a costo di rinunciare agli scatti.

Responsabilità: Il primo dovere nei confronti del pubblico da parte del fotografo / documentarista naturalista è il rispetto per la verità. Quello che succede in natura non deve essere modificato, né alterato in nessun modo, né deve essere falsata l'origine dei luoghi di realizzazione dei servizi, inoltre è opportuno dichiarare sempre quando gli animali selvatici risultano protagonisti di scatti in condizioni di cattività.

Regole di comportamento / Tutela: Il fotografo / documentarista naturalista si impegna a comportarsi nel modo più corretto e rispettoso delle leggi e delle regole del luogo in cui si trova. Si impegna a ridurre al minimo l'impatto ambientale della sua presenza e della sua attività, e cerca di favorire la tutela della fauna e della flora lavorando in piena sicurezza per se stesso e per i soggetti da fotografare.


Parus major - Cinciallegra

[modifica] Note

  1. ^ E' un'opinione di chi ha scritto il contributo


[modifica] Collegamenti esterni

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