Castelnuovo di Garfagnana

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Castelnuovo di Garfagnana
comune
Castelnuovo di Garfagnana – Stemma Castelnuovo di Garfagnana – Bandiera
Castelnuovo di Garfagnana – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Lucca-Stemma.png Lucca
Sindaco Gaddo Lucio Gaddi (PdL) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 44°07′19″N 10°24′20″E / 44.121944°N 10.405556°E44.121944; 10.405556 (Castelnuovo di Garfagnana)Coordinate: 44°07′19″N 10°24′20″E / 44.121944°N 10.405556°E44.121944; 10.405556 (Castelnuovo di Garfagnana)
Altitudine 270 m s.l.m.
Superficie 28,50 km²
Abitanti 6 026 (31-12-2012)
Densità 211,44 ab./km²
Frazioni Antisciana, Cerretoli, Colle, Gragnanella, La Croce, Metello, Monteperpoli, Monterotondo, Palleroso, Rontano, Stazzana
Comuni confinanti Camporgiano, Careggine, Fosciandora, Gallicano, Molazzana, Pieve Fosciana
Altre informazioni
Cod. postale 55032
Prefisso 0583
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 046009
Cod. catastale C236
Targa LU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 234 GG[1]
Diffus. atmosf. bassa
Nome abitanti castelnuovesi
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo di Garfagnana
Posizione del comune di Castelnuovo di Garfagnana all'interno della provincia di Lucca
Posizione del comune di Castelnuovo di Garfagnana all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Castelnuovo di Garfagnana è un comune italiano di 6.026 abitanti della provincia di Lucca; è il capoluogo della Garfagnana.

Sorge alla confluenza del fiume Serchio con il torrente della "Turrite Secca".

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Castelnuovo di Garfagnana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella zona dell'attuale confine col comune di Pieve Fosciana sono state rinvenute tracce della presenza etrusca e romana.

Le prime notizie storicamente documentate del centro abitato risalgono tuttavia al 740, in epoca longobarda.

Scarse sono le informazioni al riguardo dell'Alto Medioevo, e dei primi secoli del Basso: sono stati rinvenuti solo documenti che rilevano la presenza della chiesa di S. Pietro relativamente agli anni 773, 839, 940, 986, 1045. Si ha un documento datato 26 luglio 1234 che attesta la rassegnazione, da parte dei Lucchesi, del castello di Castelnuovo alla corte di Roma, a titolo di pegno.

Nel Trecento Castelnuovo si era affermato come importante centro di transito, vera e propria "porta meridionale" della valle della Garfagnana. Fu proprio nel 1320 che Castruccio Castracani convinse i castelnuovesi ad insorgere contro i padroni lucchesi, e si insediò nella Rocca fino al 1327, anno in cui Lucca ripristinò il proprio dominio: è da collocarsi in questo periodo (1324) la costruzione del ponte, voluto da Castruccio per collegare l'esistente castello all'antico borgo di "Cellabarotti", l'attuale rione di "Santa Lucia".

Nel 1429, vista l'offensiva di Firenze che stava penetrando in Garfagnana, ed aveva posto sotto assedio la stessa Lucca, Castelnuovo si sottomise volontariamente a Niccolò d'Este di Ferrara, liberandosi così dal dominio lucchese: gli Estensi fecero di Castelnuovo la capitale della neonata Provincia della Garfagnana, e ricompensarono gli abitanti con diversi privilegi.

Nel 1512 entrò in Castelnuovo Francesco della Rovere Duca di Urbino, ma fu subito allontanato dal ritorno dei Lucchesi; nel 1521 furono finalmente i Fiorentini ad impadronirsi della città, sospinti da Papa Leone X. Alla morte del Pontefice, i castelnuovesi insorsero, penetrarono nel castello e scacciarono il commissario pontificio, acclamando il ritorno di Alfonso I d'Este alla guida della Provincia garfagnina: per tutta risposta, il Duca inviò niente di meno che Ludovico Ariosto in qualità di governatore (ad Alfonso ricorsero i castelnuovesi, come ebbe a dire il celebre poeta, "...tosto che a Roma il Leon giacque...")

La situazione in Valle del Serchio era la seguente:

In pratica la Valle era divisa tra i tre Stati del Centro-Nord Italia più forti e ricchi in quel periodo.

Castelnuovo rimase estense sino all'avvento delle truppe francesi di Napoleone, che lo aggregò alla Repubblica Cisalpina, per poi annetterlo al Principato di Lucca e Piombino nel 1805, retto dalla sorella del Bonaparte Elisa Baciocchi.

Nel 1814, nel clima della Restaurazione, tornarono gli Estensi, con l'acclamazione popolare di Francesco IV, che ressero la città e la Valle fino all'Unità d'Italia, a parte un breve periodo di dominio dei Granduchi di Toscana tra il maggio 1848 e l'aprile 1849.

Si tenne nel 1860 il plebiscito che sancì l'annessione di Castelnuovo e degli altri centri garfagnini al nascente Regno d'Italia, inglobati alla provincia di Massa Carrara, nata dalla fusione della Lunigiana e della Garfagnana appunto: tale provincia fu in un primo tempo assegnata alla regione Emilia[2], per essere poi ricondotta alla sua naturale collocazione toscana nel 1871[senza fonte].

Fu nel 1923 che Castelnuovo con il suo circondario fu definitivamente aggregato alla Provincia di Lucca, chiudendo un cerchio lungo sette secoli[3].

« ...dove da diversi fonti / Con eterno rumor confondon l'acque / La Turrita col Serchio fra due ponti si marita... »
(Ludovico Ariosto)
« ...qui dove argenteo il corso / la Turrita discioglie e seco viene /

a maritarsi innamorato il Serchio... »

(Fulvio Testi)

La città[modifica | modifica sorgente]

Castelnuovo, a dispetto del contenuto numero di abitanti, presenta un'estensione superficiale di assoluto rispetto, tanto che nel suo tessuto urbano sono individuabili più zone distinte, dette "rioni": i più antichi si raccolgono intorno alle mura castellane, mentre i più moderni hanno mantenuto il toponimo arcaico della zona dove sono sorti. Tra i rioni "storici" si annoverano:

Castelnuovo Garfagnana nel 1933
  • il rione del Centro, identificabile con il borgo fortificato, nel quale sorgono alcuni fra i monumenti maggiormente rappresentativi della città, quali la Rocca Ariostesca, il Palazzo Comunale e il Duomo dei Ss. Pietro e Paolo;
  • il rione di Santa Lucia il quale, anticamente sorto come borgo distinto dal centro con il nome di Cellabarotti, si sviluppa a partire dalla "Porta Miccia" o "Porta di Castruccio" delle mura e, attraversando il ponte antistante (detto appunto "di Santa Lucia", ricalca il tracciato delle antiche vie di comunicazione. Degni di menzione in questo rione, che ospita tra l'altro la stazione ferroviaria ed il complesso ospedaliero Santa Croce, sono senza dubbio il Teatro Comunale "Vittorio Alfieri", recentemente ristrutturato, il caratteristico "Vicolo Parigi", nonché il "Convento di S. Francesco" o "Convento dei cappuccini", posto a monte dell'abitato, nella zona che da esso trae il nome;
  • il rione di Sant'Antonio, il quale, partendo da Piazza Umberto I si è accresciuto essenzialmente intorno a via Farini e via S.Antonio: a metà di quest'ultima trova sede la chiesa di Sant'Antonio, con la sua caratteristica torre campanaria affacciata sulla strada sottostante;
  • il rione della Madonna, che ospita la chiesa "della B. Vergine" (anticamente "Madonna del ponte"), ingloba, partendo da piazza Umberto I, "la Barchetta", caratteristica via dalla forma incavata (da cui il nome), e il triangolo racchiuso da via Nicola Fabrizi, via Azzi e il fiume Turrite Secca sull'opposta sponda del corso d'acqua stesso, al cui interno trova spazio l'ampio Piazzale della Repubblica, dove ha sede la stazione degli autobus.
  • il rione del Crocifisso, anch'esso sviluppatosi a partire da piazza Umberto I, comprende via Garibaldi, la moderna zona residenziale del Colletto ed altre vie minori; ad oggi restano in via Garibaldi alcuni elementi architettonici che attestano l'esistenza di un'antica chiesa andata perduta ("Chiesa del Crocifisso") rintracciabili all'interno delle moderne attività commerciali sorte lungo il corso;

In epoca moderna si sono aggiunti a questi:

  • il rione San Carlo, sviluppatosi intorno all'omonimo "oratorio di San Carlo", che si trova a monte del rione de " la Madonna";
  • il rione Torrite, paese precedentemente sé stante rispetto a Castelnuovo (circostanza confermata anche dall'esistenza di un centro storico e una parrocchia autonomi) ma ormai parte integrante del tessuto urbano;
  • il rione Piano Pieve, zona residenziale sorta in un'area anticamente agricola, che ha ormai assunto notevoli dimensioni, il quale deriva il proprio nome dall'essere dislocato nel medesimo pianoro che ospita la vicina Pieve Fosciana, su un livello leggermente superiore a quello del centro storico di Castelnuovo;
  • il rione S. Maria, il più giovane, sorto negli ultimi anni, a carattere esclusivamente residenziale, che prende il nome da un preesistente convento distrutto da una piena del fiume Serchio e mai più ricostruito.

Ancora comprese nel vero e proprio tessuto urbano, si possono identificare un'estesa “zona industriale”, un'area, detta “alle Piscine”, comprendente la gran parte degli impianti sportivi nonché una zona residenziale e commerciale di recente sviluppo, e, lungo la statale che conduce a Camporgiano, "Debbia", a carattere residenziale. Questi tre circondari, insieme ad altri non menzionati (ad esempio "Carbonaia", "ai Cerri"), non hanno comunque mai assunto, nel corso degli anni, lo "status" di veri e propri rioni, ma sono stati sempre considerati parte di quelli già ricordati.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Rocca Ariostesca[modifica | modifica sorgente]

Rocca Ariostesca vista da piazza Umberto I

La Rocca Ariostesca, simbolo della città che domina la centrale piazza Umberto I, deve il suo nome all'aver ospitato dal 1522 al 1525, in qualità di governatore della provincia estense di Garfagnana, il poeta Ludovico Ariosto, cui succederà nel secolo successivo Fulvio Testi (1640-1642).

Un piccolo presidio esisteva in loco già nel X secolo, ma si può dire che la struttura originaria della Rocca come oggi la conosciamo risalga al XII secolo; modificata lungo tutto il Duecento, fu notevolmente ampliata nel primo Trecento da Castruccio Castracani, che determinò un allargamento dell'intera cinta muraria del borgo; fu Paolo Guinigi ad ordinare la costruzione dell'imponente torre posta al centro della Rocca, ornata dall'orologio civico, che fu nel tempo adibita anche a carcere; la terrazza che guarda sulla piazza fu eretta nel 1675, in concomitanza con l'apertura dell'arco monumentale di accesso al centro cittadino. Sono andati perduti gli arredi interni, tra cui sono noti gli arazzi che adornavano la "Sala dei Principi".

La Rocca venne danneggiata durante la seconda guerra mondiale e in seguito restaurata. Sede di mostre ed eventi culturali, ospita nelle sue sale il Museo archeologico, nel quale si conservano numerosi reperti e testimonianze dei periodi preistorico, liguro-apuano ed etrusco in Garfagnana.

Duomo dei Santi Pietro e Paolo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Castelnuovo di Garfagnana).
Facciata ed il campanile del Duomo

Eretto nel XVI secolo sui resti di una preesistente chiesa romanica risalente all'XI secolo, in età barocca l'interno fu oggetto di profondi cambiamenti, con l'aggiunta di nove altari, con lo sfarzo decorativo tipico dell'epoca. La facciata rinascimentale, presenta tre portali ed è scompartita da quattro lesene sorreggenti un semplice frontone.

Durante la seconda guerra mondiale subì il crollo del tetto e di alcuni muri esterni e il successivo restauro ne riscoprì la fase più antiche.

Conserva una splendida pala d'altare in terracotta robbiana raffigurante "san Giuseppe", attribuita al Verrocchio, una cornice marmorea della bottega del Civitali, una tela di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio raffigurante la "Madonna con Santi".

Il cosiddetto "Cristo Nero", scultura del XV secolo, scampato all'incendio che colpì la sacrestia nel 1977, è oggi conservato nella cappella di San Giuseppe (che un tempo ospitava la terracotta attribuita al Verrocchio), al lato dell'abside.

Teatro Comunale Vittorio Alfieri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro Comunale Vittorio Alfieri.
Teatro Alfieri da via Roma

Il Teatro comunale Vittorio Alfieri è, con i suoi 510 posti a sedere, il secondo teatro della provincia, dopo il Teatro del Giglio di Lucca. Fu inaugurato la sera del 22 agosto 1860, con La straniera di Vincenzo Bellini.

Il teatro era stato voluto da un gruppo di maggiorenti locali, fra cui il conte Giovanni Carli e Antonio Vittoni: il conte Carli stesso progettò la struttura ispirandosi probabilmente ad elementi decorativi presenti nel teatro del Giglio di Lucca. L'edificio presenta un ampio atrio, la platea a ferro di cavallo, tre ordini di 17 palchi più il loggione. Le opere pittoriche furono realizzate dal castelnovese Davide Franchi.

Intatto dopo la Seconda guerra mondiale, venne trasformato in sala cinematografica, fino alla sua chiusura nel 1990. Il 9 settembre 2006, con un concerto sinfonico dell'Orchestra regionale toscana, il teatro è stato nuovamente inaugurato dopo i restauri.

Fortezza di Mont'Alfonso[modifica | modifica sorgente]

La Fortezza di Mont'Alfonso fu ideata, alla fine del Cinquecento, come estremo presidio difensivo del Ducato di Ferrara a difesa del confine con la Repubblica di Lucca. Realizzata tra il 1579 e il 1586, fu progettata dall'ingegnere carpigiano Marc'Antonio Pasi. Presidio militare estense nei secoli XVI e XVII, durante la parentesi napoleonica (1805 - 1814) fece parte dei beni del Principato di Lucca e Piombino. Nel 1809, a causa degli enormi costi di manutenzione, la fortezza fu venduta; tornò di proprietà estense nel 1814. Ai primi del Novecento Mont'Alfonso passò nelle mani di privati, la famiglia scozzese Bechelli, che la elesse residenza estiva, facendo dell'edificio a destra della Porta Nord - che ospitava la «Prigione nuova» nel Settecento - una vera e propria villetta in stile Liberty. Le strutture della Fortezza, già deterioratesi nel tempo, furono ulteriormente danneggiate dalla spaventoso terremoto che colpì la Garfagnana nel 1920; per di più, i bombardamenti che nel 1944-45 colpirono Castelnuovo, retrovia della "linea gotica", sicuramente non risparmiarono Mont'Alfonso. Nel 1980, quando l'Amministrazione Provinciale di Lucca rilevò la struttura dalla famiglia Bechelli, i periti incaricati di redigere la relazione estimativa parlarono di un complesso in pessime condizioni, che raggiungeva in alcuni punti il completo diroccamento. Da allora si è proceduti in un'imponente opera di restauro, che vede la Fortezza come uno dei motori del rilancio culturale oltre che economico della Valle: ormai ultimati i lavori, si inseriscono in questo percorso gli eventi già organizzati in Fortezza, quali il concerto dei Nomadi del 2005, le due serate condotte da Dario Vergassola e David Riondino con la partecipazione di affermati artisti quali, tra gli altri, Stefano Bollani, o il raduno Moto Guzzi del 2006. Nell'ambito delle manifestazioni a due ruote ricordiamo anche che la Fortezza di Monte Alfonso ha ospitato nel 1995 e 1996 anche il Raduno del Vespa Club Garfagnana, organizzato dall'omonimo Vespa Club. La Fortezza diventerà inoltre un importante centro di ricerca e di educazione nel campo delle energie alternative. Dal 2008 essa è anche centro di attività di perfezionamento musicale realizzate dalla Scuola Civica di Musica di Castelnuovo.

Altri monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Loggiato Porta, intitolato al pittore manierista castelnuovese, ricavato al piano terra del Palazzo Comunale
  • Mura del borgo antico e la cosiddetta "Porta Miccia", o "Porta di Castruccio"
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa e convento dei Cappuccini
  • Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa della Beata Vergine
  • Oratorio di San Carlo
  • Chiesa della Misericordia
  • Chiesa della SS. Trinità di Torrite
  • Villa Bertagni

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti a Castelnuovo due Istituti Superiori, che in coordinamento con il polo scolastico di Barga assicurano agli studenti della Valle del Serchio un'ampia possibilità di scelta. Essi riuniscono al loro interno:

  • I.S.I. S.Simoni
Liceo Scientifico Galileo Galilei
I.P.S.I.A. Simone Simoni (indirizzi: Elettrici - Meccanici)
I.T.I. (indirizzi: Elettrotecnica - Meccanica e Meccatronica)
  • I.T.C.G. Luigi Campedelli (indirizzi: Ragioneria - Geometri)

Ha inoltre sede a Castelnuovo la Scuola Edile Lucchese: essa si occupa della formazione, della qualificazione e della specializzazione di operai, amministratori e tecnici nella sua specifica area di interesse.

Musica[modifica | modifica sorgente]

La musica sta sempre più diventando la protagonista della vita culturale di Castelnuovo, fra antiche e nuove realtà.

Per primo è doveroso citare la Corale del Duomo di Castelnuovo: attiva già a metà Settecento sotto il nome di Schola Cantorum, era retta da G.B. Girolami (1702-1786), organista e maestro di cappella del Duomo (di cui la Corale ha recentemente inciso su CD il Requiem in La minore e la Messa Solenne in Re maggiore), il quale scriveva appositamente per lei musica sacra; ha continuato ininterrottamente la sua attività fino al 1984, quando si ebbe una breve interruzione; già l'anno seguente fu riportata a nuova vita dall'attuale Direttore maestro Luca Bacci, per diventare un'affermata realtà musicale conosciuta ed apprezzata a livello nazionale.

  • Evento centrale dell'anno culturale castelnuovese è sicuramente il Festival dell'International Academy of Music of New York, che ha a Castelnuovo di Garfagnana la sua sede europea assieme a Burgos (Spagna) e a S.Pietroburgo (Russia). Molti gli artisti di assoluto spessore internazionale che si sono esibiti nelle serate del Festival, fra cui vale la pena ricordare: Massimiliano Mainolfi, Pier Narciso Masi, the Kopelman Quartet, Dmitri Berlinsky, Boris Slutsky, Suren Bagratuni. Molti degli artisti tengono nel periodo del Festival, a cavallo fra giugno e luglio, dei prestigiosi corsi di perfezionamento musicale d'altissimo livello, che richiamano studenti da tutto il mondo. Da alcuni anni, la IAM ha istituito una stagione invernale, nota col nome di "International Academy of Music - Winter", che raddoppia l'appuntamento, organizzando un festival del tutto simile, ma diluito nei mesi invernali e primaverili.
  • A Castelnuovo ha inoltre sede un istituto di alto perfezionamento pianistico di prestigio mondiale, l'"Oxana Yablonskaya Piano Institute": fondato nel 2008 dalla celebre pianista moscovita dopo l'abbandono della Juillard School di New York, richiama studenti da ogni parte del mondo, nella maggior parte giovani concertisti già affermati a livello internazionale. La frequenza richiesta per il rilascio del diploma è di tre anni.
  • Fondamentale importanza ha ricoperto negli ultimi anni l'apertura a Castelnuovo di una Scuola Civica di Musica, sul modello di quelle già esistenti in Provincia, che ha portato nella Valle la possibilità di studiare i più diversi strumenti in modo professionale; molto attiva sul territorio, in pochi anni ha raggiunto un numero di allievi ragguardevole. Assieme alle scuole di Barga e di Borgo a Mozzano, è protagonista di uno scambio culturale permanente con la "Staedtische Sing-und Musikschule" di Monaco di Baviera.
  • Castelnuovo è sede del Concorso Nazionale di Esecuzione Pianistica "Roberto Zucchi", giunto nel 2008 alla sua quarta edizione.
  • La Filarmonica Giuseppe Verdi è l'erede di due secoli di tradizione musicale: la Banda cittadina, fondata nel 1801, ebbe agli inizi una connotazione non solo artistica, ma anche militare: era la Guardia del Corpo del Duca nei suoi periodi in Garfagnana, e in ragione di questo ruolo godeva di notevoli privilegi, come il porto d'armi e la licenza di caccia gratuiti; le si affiancò nel 1841 una vera e propria Accademia Filarmonica, dedita all'esclusiva attività musicale. Già a fine Ottocento, le due realtà si fusero in un'unica, prendendo appunto il nome dal Maestro di Busseto.

Associazionismo[modifica | modifica sorgente]

  • Tra le associazioni, grande importanza riveste senza dubbio la più antica in città, ovvero la Confraternita di Misericordia di Castelnuovo di Garfagnana: fondata nel 1451, è tra le 10 più antiche d'Italia. Nata sul volgere del Medioevo con il nome di Compagnia di Santa Croce, è sopravvissuta tra alterne vicende fino ai giorni nostri, assumendo nel 1993 con atto ufficiale la denominazione attuale di Confraternita di Misericordia.
  • L'Accademia degli Alpestri fu fondata a Castelnuovo nel 1629, sotto la protezione del principe Francesco d'Este, figlio del Duca Alfonso III, che ne ufficializzò l'istituzione in una lettera del 9 giugno dello stesso, che così principiava: "Indizio di animo virtuoso è la nuova Accademia, che havete introdotto costì; e segnale di volontà amorevole è il desiderio di aprirla sotto la mia protezione..." Alla stessa lettera se ne accompagnava un'altra, firmata da quel Fulvio Testi, allora segretario del principe, letterato di grande fama, che anni dopo sarebbe venuto governatore della provincia garfagnina, che così commentava: "...Bisogna confessare il vero: i Garfagnini hanno una straordinaria abilità in tutte le arti virtuose, e gl'intelletti loro sono elevati, spiritosi, capaci d'ogni migliore disciplina. Ora che alla loro naturale idoneità si aggiunge l'esercizio, che non deve sperarsene?... Piacemi il nome d'Alpestri, perché scherza col genio del luogo; e lo ricevo per augurio felice, e fausta osservazione. Parnaso che è la stanza d'Apolline e delle Muse è un colle ben discosceso, e le glorie di Roma cominciarono a fiorire tra l'asprezza de' monti, e la sterilità de' boschi..." Lo spirito dell'Accademia fu subito quello di promuovere la pratica delle varie arti, dove ruolo da protagonista ebbe fra le altre la Poesia. I testi riportano che a fine Ottocento l'Accademia cessò di esistere, ma risorse in tempi recenti: oggi l'Accademia ha concentrato i suoi interessi sugli aspetti della salvaguardia ambientale, e si fa promotore di diverse iniziative in questo senso.

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

La manifestazione principale per affluenza è la Settimana del commercio, un cartellone coordinato di eventi, spettacoli e mostre che per circa 10 giorni a cavallo di Ferragosto animano fino alla mezzanotte Castelnuovo con accesso totalmente gratuito.

Sport[modifica | modifica sorgente]

È presente una squadra di calcio, l'U.S. Castelnuovo, che attualmente milita in Eccellenza, ma ha partecipato per molti anni alla Serie C2, attuale Lega Pro Seconda Divisione.

Il sette volte campione italiano di rally Paolo Andreucci è nativo di Castelnuovo.

Lo Sport più praticato è il calcio, ma viene praticato anche motocross, prevalentemente a livello amatoriale, grazie al fatto che nella zona sono presenti una moltitudine di sentieri sterrati.

Esiste l'auto moto club Garfagnana (AMC GARFAGNANA) che si occupa anche dell'organizzazione della cronoscalata Sillano-Ospedaletto

Da pochi anni esiste anche la squadra garfagnina di rugby denominata "Garfagnana Rugby", che milita in serie C.

Sono presenti 21 squadre di calcio amatoriale che ogni anno si sfidano nel campionato UISP.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il 7 gennaio 2010 gli è stato conferito il titolo di città. Il comune è inoltre depositario della Medaglia d'Oro al Merito civile che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato ai sedici comuni della Garfagnana il 25 aprile 2010.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • è stato trovato un particolare minerale, la dinite, che prende il nome da Olinto Dini (1802-1866), professore di Fisica all'Università di Pisa, omonimo del celebre poeta, che la scoprì in un locale deposito di lignite nel 1852.
  • La centrale idroelettrica di Torrite (frazione di Castelnuovo) è la più grande della Toscana.
  • In un regolamento redatto a Modena nel 1852, sono riportate le unità di misura di Castelnuovo di Garfagnana, allora in uso in gran parte della provincia estense garfagnina: il Barile di Castelnuovo, il Sacco, il Braccio, la Libra, la Pertica ed il Mezzino
  • Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, già Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio nel governo Berlusconi II e III, è stato consigliere comunale a Castelnuovo dal 1985 al 1990.
  • Nel 1975 il club scacchistico la "Torretta" di Castelnuovo ebbe il piacere di ospitare ad un torneo da lei organizzato al Teatro Alfieri il neo campione mondiale Anatolij Karpov.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Castelnuovo è gemellata con:

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Antisciana: sorge su un terreno quasi pianeggiante: il nucleo più antico del paese è raccolto attorno alla chiesa parrocchiale, che conserva in una nicchia della facciata una "Madonna con Bambino"; sono visibili nel paese le vestigia di un'antica rocca.
  • Cerretoli: sul versante orientale delle Alpi Apuane, il villaggio è raggruppato attorno a una piazzetta e alla chiesa di Sant'Andrea.
  • Colle: situato in cima ad un colle (da cui il nome) in posizione panoramica, ha edifici con portali, riquadri delle finestre e cantonate.
  • Gragnanella: con archi, portali e abitazioni caratteristici, la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo conserva un grande crocefisso ligneo del XVII secolo, proveniente dal distrutto oratorio del Calvario. Poco prima dell'ingresso al paese, il Teatro Popolare all'aperto, fa rivivere nel periodo estivo la tradizione del "maggio", rappresentazione legata alla tradizione rurale.
  • Monterotondo: piccola frazione costruita intorno alla chiesetta del S. Spirito ricostruita nel 1955 dopo che era stata semidistrutta nell'ultimo conflitto bellico, paesino immerso nel verde, un paradiso naturale a pochi chilometri dal capoluogo, deriva il nome dalla forma del luogo sul quale è costruito.
  • Palleroso: arroccato su un rilievo da cui si domina un'ampia parte della bassa Garfagnana, conserva scarsi resti delle antiche mura che un tempo ne fecero uno dei borghi fortificati più importanti della Garfagnana, con una porta d'ingresso.
  • Rontano: situato su un versante erboso non molto ripido, si compone di due nuclei molto ravvicinati e posti alla stessa quota. Conserva antiche abitazioni con altane, archi, verande, balconi coperti e loggiati e alcuni palazzi.
  • Torrite: È un piccolo paesino appena fuori Castelnuovo.

Originalmente (e tuttora) erano presenti delle abitazioni vicino alla chiesa, e questi due erano collegati tramite il "famoso" ponte di Torrite. Poi negli anni sessanta cominciò la costruzione di condomini e villette a schiera nella zona a Est, vicino al campo da calcio. Tuttora il paese viene distinto in "Torrite Nuova" e "Torrite Vecchia", dette anche "Torrite Calda" e "Torrite Fredda".

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Giunta comunale: L'amministrazione di Castelnuovo è composta dal sindaco, un vicesindaco e 5 assessori.

Consiglio comunale: Il Consiglio comunale è composto da 16 consiglieri.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Castelnuovo di Garfagnana è attraversata della strada regionale 445 della Garfagnana e da alcune strade provinciali sulle quali sono svolte autocorse in servizio pubblico a cura di CTT Nord.

È inoltre presente una stazione ferroviaria, servita dalle corse effettuate da Trenitalia che percorrono la ferrovia Lucca-Aulla nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Toscana.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Etnie[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 409 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 237 3,87%

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Decreto 27 dicembre 1859, n. 79
  3. ^ Regio Decreto 9 novembre 1923, n. 2490
  4. ^ La preziosa stamperia: su "Libri e Destini" di Loris Jacopo Bononi - maria pacini fazzi editore anno 2000 e successivamente da Rino Barbieri in:http://scrivevo.blogspot.it/2012/01/typewriters-le-macchine-per-scrivere.html
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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