Paridae

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Paridae
Parus major 4 (Marek Szczepanek).jpg
Cinciallegra (Parus major)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Paroidea
Famiglia Paridae
Vigors, 1825
Generi

I Paridi (Paridae) Vigors, 1825 sono una famiglia di uccelli passeriformi di piccole dimensioni, insettivori, che nidificano per lo più negli incavi degli alberi, noti come cince. La famiglia comprende 61 specie di passeriformi diffusi nell'area paleartica, neartica e in Africa. Mancano soltanto in Australia, Sudamerica, Madagascar e Polinesia.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sono uccelli che non superano i 20 cm di lunghezza. La cinciallegra (Parus major, a destra) è la specie più conosciuta e tra le più grosse. I colori sono variabili e vanno dal grigio con la testa nera per le specie americane (come Poecile gambeli e Poecile atricapillus) al marrone per alcune specie europee, come cincia mora (Periparus ater) e cincia bigia (Poecile palustris), al blu per la cinciallegra (Parus major) e la cinciarella (Cyanistes caeruleus) fino al celeste-bianco della cinciarella azzurra (Cyanistes cyanus). Molto caratteristico è il disegno sul capo, dove talvolta è presente una cresta. La cincia dal ciuffo (Lophophanes cristatus), Lophophanes dichrous, la cincia sultana (Melanochlora sultanea), Baeolophus bicolor e Periparus rubidiventris sono alcune cince che presentano una cresta sul capo. Hanno becco piuttosto piccolo e appuntito, ma forte, e zampe robuste anche se brevi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale dei Paridi è molto vasto. Vivono in tutta l'Eurasia (compresa l'Indonesia), in Africa e in Nordamerica. Sono assenti in Sudamerica, Madagascar, Australia e Polinesia. Vivono in quasi tutti gli habitat: nelle praterie, nelle savane, nei boschi, nelle foreste e alcune specie, come la cinciallegra, si sono adattate perfettamente a vivere nelle città e nei parchi.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Le cince sono uccelli vivaci che adorano saltare di ramo in ramo in cerca di semi e insetti. Frequentano spesso le mangiatoie e le cassette-nido. Solo le popolazioni più settentrionali compiono vere migrazioni, ma per la maggior parte si tratta di specie prettamente sedentarie. Alcune specie, come la cincia variegata (Sittiparus varius), possono essere addomesticate.[senza fonte]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Le considerevoli necessità alimentari condizionano l'esistenza di questi piccoli uccelli, che ogni giorno devono consumare una quantità di cibo pressappoco pari al loro peso. Così la loro attività è continua: svolazzano tra i rami perennemente alla ricerca del cibo. Gli insetti rappresentano la fonte di cibo più importante in tutte le stagioni e particolarmente durante l'allevamento delle nidiate così numerose, quando una massa veramente enorme di bruchi, ragni e mosche viene raccolta dai genitori. Durante la stagione fredda, buona parte delle risorse alimentari è costituita da vegetali: frutta, bacche e semi. Parecchie specie, soprattutto nelle regioni settentrionali, hanno anche l'abitudine di immagazzinare il cibo in sovrappiù tra le cortecce o nel terreno: la provvista verrà poi consumata durante i periodi di penuria, ma spesso anche dimenticata. La grande adattabilità dei Paridi si manifesta anche nella facilità con cui si abituano ad utilizzare il cibo offerto dall'uomo, avventurandosi senza paura sui davanzali delle case. L'abilità nello scovare e nello sfruttare nuove risorse alimentari ha portato queste specie a sviluppare comportamenti complessi e inattesi, come forare il tappo delle bottiglie del latte per impadronirsi della panna, abitudine diffusasi rapidamente in molte zone dell'Inghilterra.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le cince sono uccelli "cavernicoli" perché durante la cattiva stagione sono solite trascorrere la notte in cavità, nelle quali pure nidificano. Il nido vero e proprio è costituito da un morbido ammasso di muschio, peli e piume, sul quale vengono deposte le uova, fino a 15 nelle regioni temperate, ma raramente più di 4 nelle zone tropicali. Solo alla femmina spetta l'incubazione, mentre entrambi i genitori si occupano dei pulcini. Data la scarsità di cavità naturali, le cince hanno evoluto una notevole ecletticità nella scelta del sito di nidificazione, accettando così molto facilmente in nidi artificiali predisposti dall'uomo, specialmente dove questo ha eliminato i vecchi alberi; pochissime specie sono in grado di scavarsi il nido in tronchi marcescenti.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

I gradi di parentela delle cince con altre famiglie sono piuttosto discussi: esse mostrano tuttavia notevoli affinità, per quanto concerne la distribuzione, la struttura e il comportamento con i corvi e le ghiandaie[senza fonte]. Spesso, il codibugnolo (fam. Aegithalidae), il pendolino (fam. Remizidae) e il basettino (fam. Panuridae) sono associati a questa famiglia.

La famiglia Paridae comprende 14 generi e 61 specie:[1]

Specie italiane[modifica | modifica wikitesto]

Le specie che vivono in Italia sono:[2]

  • Cinciallegra (Parus major), specie nidificante, residente e stanziale molto diffusa. Svernante e migratrice.
  • Cinciarella (Cyanistes caeruleus), specie nidificante, residente e stanziale molto diffusa. Svernante e migratrice.
  • Cincia mora (Periparus ater), specie nidificante, residente e stanziale molto diffusa. Svernante e migratrice.
  • Cincia dal ciuffo (Lophophanes cristatus), specie nidificante, residente e stanziale abbastanza diffusa.
  • Cincia bigia alpestre (Poecile montanus), specie nidificante, residente e stanziale abbastanza diffusa.
  • Cincia bigia (Poecile palustris), specie nidificante, residente e stanziale diffusa.
  • Cincia dalmatina (Poecile lugubris) specie nidificante, residente e stanziale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Paridae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  2. ^ Fabio Stoch, Family Paridae in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 24 marzo 2014.

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