Zamenis longissimus

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Colubro di Esculapio
Zamenis longissimus.jpg
Colubro di Esculapio
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Sauropsida
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Famiglia Colubridae
Genere Zamenis
Specie Z. longissimus
Nomenclatura binomiale
Zamenis longissimus
Laurenti, 1789
Sinonimi
  • Elaphe longissima
    Laurenti 1768
  • Coluber aesculapi
    Lacepede 1789
  • Coluber longissimus
    Laurenti 1768
  • Elaphis aesculapii
    Duméril Bibron & Duméril 1854
  • Natrix longissima
    Laurenti 1768
Nomi comuni

Colubro di Esculapio, Saettone

Il Còlubro di Esculapio (Zamenis longissimus) o Saettone è un serpente della famiglia dei colubridi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il dorso mostra solitamente una livrea uniforme, dal rosato al giallo-verdastro. Il ventre è di colore chiaro. Gli esemplari più giovani sono di colore grigio chiaro, con piccole macchie scure disposte a formare un reticolo. Può raggiungere i due metri di lunghezza, pur mantenendo un andamento agile ed elegante.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È di abitudini prevalentemente diurne, sebbene nei mesi più caldi compaia anche al crepuscolo. Si nutre di piccoli vertebrati come roditori, lucertole e passeracei. Trascorre il letargo in anfratti, incavi dei muri e in tane ricavate nel terreno. Deve il suo nome ad Esculapio, dio greco della medicina, rappresentato con un bastone sul quale è intrecciato un serpente, simbolo della forza vitale che guarisce i mali.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione di Z. longissimus (in verde) e di Z. lineatus (in blu)

Il Còlubro di Esculapio è reperibile in numerosi stati europei quali Francia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Polonia, Svizzera, Italia, nei Balcani, Russia, Moldavia e Azerbaijan.

L'habitat ideale è rappresentato dai boschi di caducifoglie e aree rurali ricche di vegetazione ma senza umidità. È reperibile dal livello del mare sino, in alcuni casi, a 2000 metri di altitudine.

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Le popolazioni della specie in Italia meridionale e Sicilia sono state recentemente ascritte ad una specie distinta, Zamenis lineatus (Camerano, 1891), chiamata in italiano saettone occhirossi.

Il cervone (Elaphe quatuorlineata) è meno slanciato, presenta carenatura sulle squame dorsali e ha due squame preoculari mentre il saettone ne ha una.

I giovani di Zamenis longissimus possono assomigliare alla biscia dal collare (Natrix natrix).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Agasyan et al. 2008, Zamenis longissimus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Boitani L., Corsi F., Falcucci A., Maiorano L., Marzetti I., Masi M., Montemaggiori A., Ottaviani D., Reggiani G., Rondinini C. 2002. Rete Ecologica Nazionale. Un approccio alla conservazione dei vertebrati italiani. Università di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo; Ministero dell'Ambiente, Direzione per la Conservazione della Natura; Istituto di Ecologia Applicata. [1]
  • Bruno S., Maugeri S.: Rettili d'Italia, Tartarughe, Sauri e Serpenti. Giunti - Martello, Firenze 1977.
  • A Monograph of the Colubrid Snakes of the Genus Elaphe Fitzinger. -Author: Klaus-Dieter Schulz

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