Sant'Anna (Stazzema)

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Sant'Anna di Stazzema
frazione
Monumento ossario di Sant'Anna di Stazzema
Monumento ossario di Sant'Anna di Stazzema
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Lucca – stemma Lucca
Comune Stazzema – stemma Stazzema
Territorio
Coordinate 43°58′31″N 10°16′25″E / 43.97528°N 10.27361°E / 43.97528; 10.27361 (Sant'Anna di Stazzema)Coordinate: 43°58′31″N 10°16′25″E / 43.97528°N 10.27361°E / 43.97528; 10.27361 (Sant'Anna di Stazzema)
Altitudine 660 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 55040
Prefisso 0584
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Sant'Anna di Stazzema è posizionata in Italia
Sant'Anna di Stazzema

Sant'Anna è una frazione del comune di Stazzema (LU), sita ad un'altezza di 660 m s.l.m., conosciuta storicamente per essere stato il luogo di un massacro durante la seconda guerra mondiale.

Indice

[modifica] Storia

Il 12 agosto 1944 i soldati della SS-Panzergrenadier-Division Reichsführer SS radunarono 560 abitanti (per lo più anziani, donne e bambini) e, dopo averli brutalmente uccisi, li bruciarono.

In Italia, il massacro non è stato conosciuto pubblicamente fino al 1994, quando, durante un'indagine del procuratore militare Antonino Intelisano, furono ritrovati 695 fascicoli su fatti di sangue accaduti in Italia durante la II Guerra Mondiale e riposti in un armadio in uno sgabuzzino di Palazzo Cesi, chiuso con le ante verso la parete e per questo ribattezzato “Armadio della vergogna”. Per indagare sulle anomale archiviazioni "provvisorie" e sull'occultamento dei 695 fascicoli (compresi quelli relativi alla strage di Sant'Anna di Stazzema) contenenti denunzie di crimini nazifascisti, su iniziativa parlamentare del deputato Carlo Carli ed altri, con Legge 15 maggio 2003, n. 107, è istituita la Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti

Sul vicino col di Cava sorge il monumento-ossario che raccoglie i resti delle vittime, coronato da una scultura in pietra locale, opera di Vincenzo Gasperetti, che raffigura una madre che stringe al petto la figlioletta morta. Su iniziativa parlamentare del deputato Carlo Carli ed altri, viene istituito con Legge 11 dicembre 2000 n.381, il "Parco nazionale della pace", a S.Anna di Stazzema (Lucca)

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