Ferrovia Lucca-Aulla
| Ferrovia Lucca – Aulla Ferrovia della Garfagnana |
|
|---|---|
| Stati attraversati | |
| Lunghezza | 89 km |
| Apertura | dal 1892 al 1959 |
| Gestore | RFI |
| Precedenti gestori | FAL (1892–1915) FS (1915–2001) |
| Scartamento | 1435 mm |
| Elettrificazione | no |
| Ferrovie | |
La ferrovia Lucca – Aulla è una linea secondaria in esercizio che partendo dalla città di Lucca attraversa la Garfagnana e si congiunge alla Pontremolese ad Aulla.
Indice |
Storia [modifica]
| Tratta | Inaugurazione |
|---|---|
| Lucca–Ponte a Moriano | 15 febbraio 1892 |
Contesto [modifica]
Orograficamente la Garfagnana appartiene alla Toscana, ma le vicende storiche la videro divisa tra la sfera d'influenza lucchese, fiorentina e modenese. Le vicende politiche sommate alla scarsità di risorse ed alla difficoltà di trasporto fecero sì che la Garfagnana fosse una terra povera dove l'unica possibilità di riscatto era data dall'emigrazione.
In questo contesto appare chiaro come la realizzazione di una ferrovia fosse vista come un toccasana per risollevare le sorti del territorio.
I primi studi risalgono al 1850 e riguardavano una impegnativa linea che avrebbe congiunto Lucca, al tempo parte del Granducato di Toscana, con Reggio Emilia, al tempo parte del Ducato di Reggio.
La realizzazione della Porrettana rese per il momento superfluo un secondo collegamento transappeninico, e l'incorporazione della Garfagnana alla provincia di Massa-Carrara al momento della creazione del Regno d'Italia fece ulteriormente slittare la realizzazione della ferrovia in quanto un collegamento diretto tra il capoluogo e la zona era reso impossibile dall'interposizione delle aspre Alpi Apuane. Si può anche presumere che i bisogni dei valligiani non fossero sentiti dagli amministratori locali, storicamente e geograficamente distanti.
Furono proposti vari progetti, ma anche la presto manifesta inadeguatezza della Porrettana alle necessità di traffico non bastò a concretizzare la realizzazione dell'opera.
Inizio dei lavori [modifica]
Solo nel 1879 fu riconosciuta ufficialmente la necessità di dotare la Garfagnana di una propria ferrovia, comunque non più un collegamento transappenninico ma una linea di interesse locale. Nonostante ciò, la costruzione si interruppe nel 1892, dopo l'apertura della prima tratta pianeggiante di soli 9 chilometri fino alla frazione di Ponte a Moriano.
La stazione di quest'ultima località era raccordata al vicino iutificio, a sua volta dotato di un impianto di binari interni e la cui proprietà era comune con la tranvia Lucca-Ponte a Moriano, a sua volta raccordata. Cessato nel 1932 l'esercizio tranviario, lo stabilimento mantenne in attività il solo raccordo ferroviario fino alla chiusura avvenuta nel 1954[1].
Nel 1894 una convenzione di amministratori della Garfagnana aveva sollecitato la ripresa dei lavori, oltre l'annessione del territorio alla provincia di Lucca, e vi furono delle manifestazioni. L'anno successivo i lavori ripresero trascinandosi stancamente.
Completamento della prima parte [modifica]
Nel 1905 non si era ancora a nulla e l'intollerabile situazione portò ad una serie di manifestazioni di piazza e cortei, con la discesa dei valligiani fino a Lucca e le dimissioni in massa di tutti gli amministratori locali.
I lavori ripresero sempre lenti, e solo il 25 luglio 1911 si inaugurava la tratta fino a Castelnuovo di Garfagnana, 46 chilometri da Lucca. In realtà la ferrovia aveva coperto solo metà del previsto percorso Lucca-Aulla, ma almeno aveva raggiunto la parte più popolosa della vallata.
Dal 1907, inoltre, il percorso della linea fu interessato dall'attraversamento a raso della stessa da parte dei binari della tranvia elettrico a scartamento metrico Lucca-Pescia-Monsummano, che si trovava all'intersezione della via Pesciatina. Tale impianto venne soppresso solo nel 1957, alla chiusura della tranvia.
Termine dei lavori [modifica]
La prima guerra mondiale sicuramente distrasse l'interesse da questa ferrovia; nel 1923 il territorio andò alla giurisdizione lucchese ma nemmeno questo avvenimento riusci a sbloccare il proseguimento, anche perché numerose frane, soprattutto nel versante lucchese, rallentarono i lavori (rio Torbo, km. 48+490, San Romano, Poggio, rio Calcinaia). Si dovrà attendere il 1º agosto 1930 per vedere aperto il tronco Monzone-Equi Terme di km 2,600. Dopo altri dieci anni, il 21 aprile 1940, si farà un grosso passo avanti verso l'ultimazione della linea. Con grande solennità viene infatti inaugurato il tronco Castelnuovo Garfagnana-Piazza al Serchio (già utilizzato in concessione dalla società Nord-Carrara). Il 3 febbraio 1944, con il traforo dell'Ugliancaldo, la ferrovia giunge da Equi Terme alla stazione di Minucciano-Pieve- Casola, con un percorso di 4400 metri.
Solo dopo la seconda guerra mondiale si parlò di riprendere i lavori, iniziati nel 1953 e conclusi il 21 marzo 1959 con l'inaugurazione della tratta fino ad Aulla unendo le stazioni di Minucciano e Piazza al Serchio con la Galleria del Lupacino. Erano passati "appena" 75 anni tra la posa del primo binario ed il completamento di questa ferrovia lunga complessivamente 89 chilometri.
Situazione attuale [modifica]
La linea ha solo interesse locale, principalmente in ambito passeggeri, intesa come servizio pendolare per l'area lucchese e pisana. È percorsa da circa 15 treni al giorno per direzione.
Il materiale rotabile in dotazione è un Minuetto diesel e alcuni convogli ALn 668/663, quindi insufficiente a sostenere la richiesta negli orari di punta.
Percorso [modifica]
| Stazioni e fermate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| linee per Pisa e per Viareggio | |||||
| 0+000 | Lucca | ||||
| linee per Firenze e per Pontedera † 1944 | |||||
| 5+233 | San Pietro a Vico | ||||
| 9+085 | Ponte a Moriano | ||||
| Piaggione † 2002 | |||||
| 16+417 | Diecimo-Pescaglia | ||||
| 19+914 | Borgo a Mozzano | ||||
| 23+303 | Bagni di Lucca | ||||
| Calavorno | |||||
| 28+008 | Ghivizzano-Coreglia | ||||
| 31+931 | Fornaci di Barga | ||||
| 35+274 | Barga-Gallicano | ||||
| 38+090 | Castelvecchio Pascoli | ||||
| 41+974 | Fosciandora-Ceserana | ||||
| 44+924 | Castelnuovo Garfagnana | ||||
| 49+813 | Villetta-San Romano | ||||
| 51+271 | Poggio-Careggine-Vagli | ||||
| 53+243 | Camporgiano | ||||
| 57+383 | Piazza al Serchio | ||||
| Galleria del Lupacino | |||||
| 65+717 | Minucciano-Pieve-Casola | ||||
| 70+081 | Equi Terme | ||||
| 72+644 | Monzone-Monte dei Bianchi-Isolano | ||||
| 76+112 | Gragnola | ||||
| 78+597 | Fivizzano-Gassano | ||||
| 81+344 | Fivizzano-Rometta-Soliera | ||||
| Serricciolo † 2002 | |||||
| 86+016 | Pallerone | ||||
| linea per La Spezia (nuovo tracciato) | |||||
| linea per La Spezia (vecchio tracciato) | |||||
| 89+923 | Aulla Lunigiana / Aulla (vecchia) | ||||
| linea per Parma (nuovo tracciato) | |||||
| linea per Parma (vecchio tracciato) | |||||
Note [modifica]
- ^ Adriano Betti Carboncini, Un treno per lucca, op. cit.
Bibliografia [modifica]
- Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca. Ferrovie e tranvie in Lucchesia, Valdinievole e Garfagnana. Funicolare di Montecatini, Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2
- Cristiana Dani, Una Ferrovia lunga cent'anni - la costruzione della Lucca-Aulla, Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca 1999.
- Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 95
Voci correlate [modifica]
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