Ferrovia Avenza-Carrara

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Avenza-Carrara
Carrara-Avenza.JPG
Inizio Avenza
Fine Carrara
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 4,499 km
Apertura 1866
Chiusura 1969
Gestore FS (1905-1969)
Precedenti gestori SFR (1866-1869)[1]
SFAI (1869-1885)
RM (1885-1905)
Scartamento 1 435 mm
Elettrificazione 3 000 V c.c.
Trifase c.a.
Ferrovie

La ferrovia Avenza-Carrara era una breve linea che collegava il centro di Carrara con la località di Avenza, ricadente nel medesimo Comune, sulla quale era ed è ancora presente una stazione della ferrovia Genova-Pisa. Aperta all'esercizio nel 1866, la linea costituì in seguito un elemento della ferrovia Marmifera di Carrara; dalla chiusura di quest'ultima rimase in esercizio come raccordo merci fino alla chiusura al traffico nel 1969. La definitiva soppressione fu sancita dal decreto del presidente della Repubblica n. 1459 del 28 dicembre 1970.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Ponte d'Anderlino, a due arcate, abbattuto nel 1945

Il lavori di costruzione della linea iniziarono il 17 luglio 1863 a seguito del decreto del ministro dei lavori pubblici, appena circa un anno dopo l'inaugurazione della stazione di Avenza[2].

Venne ufficialmente inaugurata e aperta al traffico passeggeri e merci il 10 settembre 1866, a cura della Società per le strade ferrate romane[3]. Tre anni dopo la linea venne ceduta alla Strade Ferrate dell'Alta Italia a causa di problemi economici da parte di SFR.

Nel 1876 la stazione di Carrara divenne passante, grazie all'inaugurazione di primi due tronchi della ferrovia Marmifera che si dirigeva verso le cave di marmo di Colonnata, che sfruttava il preesistente collegamento per trasferire le merci fino alla stazione di Avenza e, da qui, verso il porto di Carrara. I treni della ferrovia Marmifera viaggiavano sulla breve linea grazie ad una convenzione stipulata tra la Società Ferrovia Marmifera Privata di Carrara e Ferrovie dello Stato, gestore della ferrovia[4][5].

La linea fu interessata nella tratta dei ponti di Anderlino a due arcate da un bombardamento nel 1945 che distrusse quest'ultimo. A seguito di quest'evento i ponti furono ricostruiti[6].

Con le convenzioni ferroviarie del 1885 la linea venne ceduta alla Rete Mediterranea per poi passare, nel 1905, alle neo costituite Ferrovie dello Stato, che la mantennero in esercizio fino al 29 febbraio 1969. La soppressione ufficiale fu sancita dal decreto del presidente della Repubblica n. 1459 del 28 dicembre 1970[7].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Unknown route-map component "exKDSTa"
Segherie Walton
Unknown route-map component "exBHF" + Unknown route-map component "exSTRc2"
Unknown route-map component "exCONT3"
4+499
(10+500)
Carrara San Martino
Unknown route-map component "exABZg+1" Unknown route-map component "exSTRc4"
ferrovia Marmifera di Carrara † 1964
Unknown route-map component "exSKRZ-G2o"
Ponti di Anderlino - strada statale 1 Via Aurelia
Continuation to left Unknown route-map component "xABZlg"
per Genova
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eKRZo" Unknown route-map component "exSTRlg"
per Marina di Carrara
Unknown route-map component "uexCONTr" Unknown route-map component "emKRZo" Unknown route-map component "exmKRZ" Unknown route-map component "uexCONTl"
tranvia Carrara-Marina di Carrara † 1955
Unknown route-map component "HSTeBHF" Unknown route-map component "exSTR"
0+000 / (13+000)
(146+997)
Carrara-Avenza
Unknown route-map component "exKDSTl" + Unknown route-map component "lDST"
Unknown route-map component "eABZgl+r" Unknown route-map component "exABZql" Unknown route-map component "exCONTfq"
laboratorio ditta Frugoli / raccordo marmifero Fiorino
Unknown route-map component "WCONTr" Transverse water Bridge over water Transverse water Unknown route-map component "WCONTla"
fiume Carrione
Level crossing
(146+628) passaggio a livello
Unknown route-map component "ePRSr"
Cabina B - Posto Blocco 34 † 1971[8][9]
Unknown route-map component "exSTRc2" Unknown route-map component "eABZg3"
ex raccordo per linea centrale
Unknown route-map component "exCONT1"
Continuation forward + Unknown route-map component "exSTRc4"
per Pisa

La linea, esercita in D.U. dagli anni '50[10], era lunga 4,499 chilometri, a binario unico a scartamento ordinario di 1 435 millimetri elettrificato prima in corrente alternata trifase e successivamente in corrente continua a 3 kV. Contava complessivamente:

  • 2 stazioni;
  • 4 caselli:
    • Il primo, piuttosto malridotto, si trova nei pressi di Avenza dopo i ponti di Anderlino
    • Il secondo si trova poco distante il primo. Esso è stato restaurato e convertito in abitazione.
    • Il terzo è posto in via Agricola n 121, alla progressiva 3+000, e conserva ancora parte della staccionata tipica delle FS e la carboniera.
    • L'ultimo casello è posto circa 500 metri dalla stazione di San Martino. Questo non è stato recuperato.
  • 9 ponti, compresi quello su viale XX Settembre e quelli di Anderlino, di cui uno crollato.
  • 2 passaggi a livello.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dall'alto della stazione di Carrara Città con i binari e l'area merci

La linea si diramava dal lato ovest rispetto al fabbricato viaggiatori della stazione di Avenza, poi denominata Carrara-Avenza e, affrontata una curva in rilevato e, scavalcata l'Aurelia con i ponti di Anderlino, puntava verso il centro della città dei marmi.

Il capolinea era ubicato presso la coeva stazione di Carrara San Martino, così chiamata dal 1939 per l'impegno profuso in tal senso dal generale carrarese Domenico Cucchiari, combattente risorgimentale che si era distinto nella battaglia di San Martino.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Se fu il traffico merci a caratterizzare la linea, grazie soprattutto al collegamento della ferrovia Marmifera e allo scalo di San Martino che di per sé fungeva da collettore per alcune industrie lapidee, ad esso si sommò anche, nei primi tempi di esercizio, anche il traffico passeggeri. Quest'ultimo nel 1933 prevedeva 4 coppie di treni misti FS che impiegavano 18 minuti a collegare le due località[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Italia economica
  2. ^ Atti organici della Società anonima delle strade ferrate romane, decreto del 17 luglio 1863 del ministro dei lavori pubblici.
  3. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926 in Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  4. ^ Carrara nella leggenda e nella storia, op. cit.
  5. ^ Inventario dell'archivio della ferrovia Marmifera Privata di Carrara, Tomo 1 - Convenzione con la Societàˆ delle Ferrovie dell'Alta Italia per il trasporto dei marmi dalle cave alla stazione di Avenza, 27 aprile 1876, op. cit.
  6. ^ Lucio Benassi, Articolo sui Ponti di Anderlino in carraraonline.com, 18 aprile 2013.
  7. ^ Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1459, in materia di "Soppressione della linea ferroviaria Carrara Avenza-Carrara S. Martino."
  8. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Relazione annuale 1971, 1972.
  9. ^ Il Gruppo Tirreno - La sede
  10. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato (1957), p. 368.
  11. ^ Orario Generale Italia, Luglio 1933, ristampa in esemplari numerati, Éditions du Cabri, 1984. ISBN 2-903310-39-4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La terra: trattato popolare di geografia universale: 2: Regno d'Italia, Vallardi, 18??.
  • Atti organici della Società anonima delle strade ferrate romane, 1865.
  • Stamperia reale, Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, Torino, 1866.
  • Tipografi della Camera dei Deputati, Ministero dei lavori pubblici, Stefano Jacini, L'amministrazione dei lavori pubblici in Italia dal 1860 al 1867, Firenze, 1867.
  • Apertura della linea Genova-Pisa e modificazioni sul tronco Avenza-Carrara 24 ottobre 1874 in Bibliografia Ferroviaria Italiana - Anno 1874 - Libri sui treni e le ferrovie italiane, 1874.
  • Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Relazione per gli anni finanziari 1949-50 - 1950-15 - 1951-52 - 1952-53, parte 1, 1957.
  • Luigi Lavagnini, Carrara nella leggenda e nella storia, Società Editrice Italiana Demetra, 1962.
  • Adriano Betti Carboncini, I treni del marmo. Ferrovie e tranvie della Versilia e delle Alpi Apuane, ETR, Salò, 1984. ISBN 88-85068-10-3
  • Elena Tarabella, La ferrovia marmifera privata di Carrara, Università di Pisa, Pisa, 1986.
  • Daniele Canali, La Ferrovia Marmifera di Carrara, Società Editrice Apuana, Massa, 1995.
  • Paola Bianchi e Laura Ricci, Inventario dell'archivio della ferrovia Marmifera Privata di Carrara, Tomo 1, biblioteca civica di Carrara, 2001.
    • Convenzione con la Societàˆ delle Ferrovie dell'Alta Italia per il trasporto dei marmi dalle cave alla stazione di Avenza, 27 aprile 1876.
    • Appunti sulla convenienza di riunire alla Ferrovia Marmifera il tronco di ferrovia pubblica Carrara-Avenza, 18 febbraio 1884.
  • Adriano Betti Carboncini, Alpi Apuane. Ricordo delle ferrovie marmifere, Pegaso, Firenze, 2012. ISBN 978-88-95248-39-4

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