Stazione di Carrara-Avenza

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Coordinate: 44°03′04.38″N 10°03′46.2″E / 44.051216°N 10.062833°E44.051216; 10.062833

Carrara-Avenza
già Apuania Carrara (1939-1949)
già Avenza (1862-1925)
Avenza-Carrara (1862-1925)

stazione ferroviaria
Stazione di Carrara-Avenza 16-07-09.jpg
Veduta della stazione dal lato binari
Stato Italia Italia
Localizzazione Avenza, frazione di Carrara
Attivazione 1862
Stato attuale In uso
Linee Genova-Pisa
Avenza-Carrara dal 1866 al 1969
Marmifera dal 1876 al 1964
Raccordi industriali di Carrara dal 1938 ai primi 2000
Tipo Fermata in superficie, passante
Passeggeri
al giorno
all'anno
Fonte: RFI 2008
1127 (2007)
-
Binari 2 passanti dal 2012
2 passanti + 1 merci + 7 scalo + 1 RL + 1 SAP + 2 tronchi fino agli anni 1990
Interscambi Autobus urbani ATN e interurbani, taxi
Tranvia Carrara-Marina di Carrara dal 1915 al 1955
Filovia Carrara-Marinella di Sarzana fino al 1985
Dintorni Avenza (centro storico)

La stazione di Carrara-Avenza, conosciuta nei documenti tecnici di RFI anche come semplicemente Carrara[1], è una fermata ferroviaria della ferrovia Genova-Pisa. In passato svolse un ruolo di maggior importanza a servizio della città di Carrara: fu località di diramazione con il breve tronco diretto a Carrara San Martino, in seguito riutilizzato per il collegamento alla rete statale della ferrovia Marmifera, e fu punto di interscambio con la tranvia Carrara-Marina di Carrara e in seguito con la filovia Carrara-Marinella di Sarzana. Fino ai primi anni 2000 fu uno dei capolinea del sistema di raccordi della Zona Industriale Apuana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cartolina storica della stazione di Avenza nel 1930
La stazione di Avenza durante il periodo della trazione trifase

Premesse[modifica | modifica sorgente]

La storia prima dell'attivazione della stazione è piuttosto travagliata; nel 1861, secondo i progetti originari della linea Genova-Pisa la tratta dove è presente l'impianto doveva essere tutta in superficie e prevedeva le stazioni di Massa, Avenza, Sarzana e La Spezia con diramazione da Avenza a Carrara mentre i massesi e i carrarini volevano che la stazione massese, che a quei tempi rispetto alle dimensioni del centro abitato risultava lontana, venisse avvicinata e una volta superata questa la strada ferrata si dirigesse verso le colline che dividevano le due città e collegarle direttamente tramite il traforo della collina San Lorenzo[2]. Quindi, se il tracciato originario sarebbe stato modificato e se si sarebbe realizzata la galleria San Lorenzo la stazione non sarebbe mai esistita nella posizione prevista[3]. Tuttavia alle richieste della popolazione si presentò un irrevocabile rifiuto da parte del Ministro dei lavori pubblici e ciò provocò molto malcontento e si verificarono molte manifestazioni e tumulti[4]. A Massa le controversie ferroviarie finirono il 2 novembre del 1862, quando arrivò alla stazione cittadina il primo treno inaugurale. Di conseguenza il traforo non venne realizzato e la stazione venne spostata più verso il centro[5].

Anche a Carrara vi furono diverse problematiche riguardo alla ferrovia, come la collocazione della stazione stessa, se a destra o a sinistra del Carrione. Secondo degli esperti a sinistra sarebbe stata meno lontana dal centro mentre a destra sarebbe risultata più comoda per il commercio dei marmi. Venne poi scelta la sponda destra[5]. Al rifiuto del Ministro, la popolazione continuò a manifestare il suo malumore: difatti la sede destinata all'impianto sarebbe distata dal centro di Carrara almeno 4 chilometri[5]. Anche a causa delle manifestazioni, la città rischiò di non avere né la modifica al tracciato della Tirrenica né il tronco sussidiario Avenza-Carrara, considerato dallo Stato del tutto inutile ed oneroso. Dato che la modifica della tratta principale sarebbe comunque risultata impossibile, per non perdere anche la diramazione verso il centro il 15 luglio 1862 la municipalità carrarese inviò una lettera al prefetto perché interessasse il Ministero alla costruzione del tronco[6].

Inaugurazione ed esercizio[modifica | modifica sorgente]

La stazione fu aperta al servizio il 26 dicembre 1862[7][8][9] con la denominazione di "Avenza-Carrara" con un edificio provvisorio in legno[9]. L'impianto all'epoca era citato anche come semplicemente "Avenza"[10]. L'impianto rimase il capolinea della linea da Pisa fino all'inaugurazione completa del troncone fino a Sarzana, il 15 maggio 1863[11].

Il 17 luglio 1863 iniziarono i lavori per la costruzione del tronco di 4 499 km di diramazione per San Martino[12]; si effettuarono pertanto degli ampliamenti al piazzale dell'appena inaugurata stazione e si realizzò di conseguenza il binario per la ferrovia[13]. Il 10 settembre 1866 la località divenne così punto di diramazione con il centro di Carrara. La linea entrò anch'essa in esercizio a cura delle Strade Ferrate dell'Alta Italia con capolinea alla stazione di Carrara San Martino[9][11].

Il 1º maggio 1871 re Vittorio Emanuele III decretò che fosse iniziata la costruzione dei primi due tronconi della ferrovia Marmifera da Piastra fino alla stazione e da lì fino allo scalo del porto di Carrara raccordandosi con la preesistente ferrovia Avenza-Carrara[14][15][16][17].

Con l'inaugurazione dei primi 2 tronconi venne realizzato anche il sottopasso stradale di viale XX Settembre[18][19][20].

Nel 1903 erano in progetto ampliamenti per le stazioni di Carrara e di Avenza, che portava ancora la denominazione originaria. Tali interventi erano dovuti al fatto che le stazioni erano spesso ingombre di carri merci, con frequenti rallentamenti sulla breve linea statale[15][21].

Negli anni dieci la stazione era ancora citata ufficialmente come "Avenza-Carrara"[22][23].

A partire dal 20 maggio 1915 nel sottovia stradale di viale XX Settembre, nelle immediate adiacenze della stazione, iniziarono a transitare i convogli della tranvia elettrica concessa al Comune di Carrara per il collegamento con la località Marina; lunga 6,3 km, la tranvia era elettrificata alla tensione continua di 600 V e dotata dello scartamento standard tranviario di 1.445 mm. Il servizio tranviario venne definitivamente soppresso nel 1955 a favore dell'impianto di una filovia[24] che si estendeva fino a Marinella con diramazione ad Avenza nel viale della stazione. L'esercizio durò fino al 1985, quando venne anch'essa soppressa a causa di una controversia sindacale, quindi la stazione perse uno dei suoi interscambi originari. Nel 1916 era già in progetto di realizzare una diramazione che raggiungeva il piazzale della stazione[25].

Negli anni '20 avvenne un incidente tra un treno espresso occorso sul secondo binario e una locomotiva adibita ai piazzali, la FS 2223, poi entrata a far parte del gruppo 215[26].

Nel 1925 venne stipulata una convenzione tra FS e FMC (acronimo di Ferrovia Marmifera Carrara) per l'installazione della linea aerea alla stazione[18][27].

Nel settembre 1926 la popolazione avenzina di spirito fortemente fascista, dopo l'attentato a Mussolini, si recò alla stazione per distruggere i pannelli recanti la denominazione di Avenza per sostituirli poi con altri con su scritto solo "Carrara"[28].

Il 28 ottobre 1926 la stazione fu oggetto di ammodernamenti: venne sostituita l'originaria pensilina del fabbricato viaggiatori con un'altra più ampia, ne venne installata una seconda sulla banchina dei binari 2 e 3 e vennero installati anche i pannelli recanti il nuovo nome della stazione, già Carrara-Avenza[29]. Contestualmente a ciò il tratto di linea da Viareggio a La Spezia venne anche elettrificato con corrente alternata trifase[30][29].

Nel 1938, con la creazione della Zona Industriale Apuana, la stazione vide degli ampliamenti al piano di ferro tra cui quello all'iniziale tronchino dello scalo merci, già collegato alla Tirrenica, che venne raccordato anche alla rete dei raccordi[31]. Grazie a questo collegamento Avenza divenne uno dei capolinea della rete ferroviaria industriale[32].

Nel 1939 la stazione, allora denominata "Carrara-Avenza", assunse la nuova denominazione di "Apuania Carrara" con l'istituzione del comune di Apuania[33]; la denominazione precedente venne ripristinata nel 1949, con la soppressione dell'ex comune prima citato nel 1946[34].

Il 22 aprile del 1948 la linea vide mutare il suo sistema di elettrificazione, da alternata trifase a continua alla tensione di 3000 Volt[30].

Il traffico proveniente dalla ferrovia Marmifera cessò definitivamente con la soppressione di questa, avvenuta il 15 maggio 1964[24]. La chiusura al traffico della diramazione con Carrara San Martino risale invece al 28 febbraio 1969[35], dopo aver chiesto consenso nel 1963 di sopprimere la linea[36]. Il 28 dicembre di un anno dopo la linea e la stazione di San Martino vennero definitivamente soppresse con DPR n.1459 del presidente della Repubblica[36].

Veduta della prima banchina in una cartolina storica degli anni '20

Nel 1971 l'impianto venne interessato dal totale riassetto degli apparati di stazione che comportò il prolungamento dei binari merci[37], la sostituzione dei vecchi segnali ad ala con quelli a vela tonda e quadra CTC e la chiusura della cabina B, da dove in precedenza si comandava il piazzale meridionale della stazione[38].

Nel 1976 venne attivato l'apparato centrale elettrico a itinerari presso l'ufficio movimento, ossia la cabina A, della stazione[39]. Nello stesso anno venne disattivato l'apparato centrale elettrico alla stazione e venne soppressa definitivamente di conseguenza la cabina B, dove l'apparato si trovava[40].

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 vennero apportati vari lavori di ammodernamento durante i quali venne rimosso l'attraversamento in legno, venne cambiata la segnaletica da quella degli anni '80 a quella RFI e venne scollegato il tronchino che faceva accedere allo scalo merci. Venne anche rimosso il fabbricato dell'ufficio del capostazione, installato nel 1976 insieme al banco ACEI[40].

Nel 2007, ma già dal 1996[41], si era pensato di unificare la stazione di Avenza con quelle di Massa Centro e Zona Industriale e di creare un unico grande impianto denominato stazione di Massa-Carrara[42], ubicato in quello che è lo scalo merci di Massa Zona Industriale[43]. Tuttavia tale progetto divenne poi oggetto di polemiche[44], come altri in seguito.

Nel 2008, dato il degrado presente nel fascio merci, il consigliere provinciale Cesare Micheloni chiese alla Regione, Provincia, Comune, Trenitalia e RFI di attuare un piano di riqualificazione dell'impianto. Tuttavia esso non venne mai attuato[45].

Il declino del traffico merci, con il quale non si riuscivano a garantire i volumi richiesti da RFI per il mantenimento dello scalo, e il modello di esercizio adottato, che non prevedeva treni con origine/destinazione da Carrara-Avenza, imposero la trasformazione dell'impianto in fermata impresenziata[46] a partire dall'orario entrato in vigore nel dicembre 2012.

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

Accesso al fabbricato di stazione nel 2011

La fermata dispone di due binari; il primo è dedicato prevalentemente ai treni per La Spezia Centrale, mentre il secondo a quelli per Pisa Centrale. Essi dispongono di banchine coperte da pensiline in ferro battuto e sono collegate da un sottopassaggio[47] e da un attraversamento in cemento[48].

Fino a giugno 2012, era presente anche un terzo binario utilizzato per gli incroci o come capolinea per i treni provenienti da Firenze o diretti al capoluogo toscano e altri cinque binari di scalo dedicati al trasporto merci, dei quali rimangono alcune vestigia: il binario 5 è ancora in sito e prosegue nel tratto d'inizio della ferrovia Marmifera in direzione Carrara, anch'esso in parte ancora presente, mentre i binari 7 e 8 sono stati rimossi in alcuni punti.

La stazione disponeva di uno scalo merci con un piano caricatore, un magazzino e un binario tronco, dotato di un segnale luminoso e di linea aerea[49][50], raccordato alla realizzazione della Zona Industriale Apuana con i suoi raccordi industriali nel 1938, che garantiva l'accesso non solo allo scalo ma anche a una segheria retrostante la stazione. Esso è dismesso dai primi anni 2000 e il fabbricato merci è stato riconvertito in un ristorante. Dal piano caricatore è stato ricavato un parcheggio riservato al personale. La sezione finale del tronchino è stato smantellata nel 2007 e ne è stato ricavato l'allungamento della banchina, la parte rimanente è stata rimossa con gli altri binari di scalo nel 2012. Nei pressi della diramazione con Carrara San Martino vi è un altro piano caricatore, utilizzato fino al 1964 per le merci provenienti dalle cave. È usato da tale anno come deposito di materiali[51].

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Una vista del piazzale settentrionale della stazione negli anni '20, poco prima dell'elettrificazione della linea

Il fabbricato viaggiatori è composto da un corpo a due piani a pianta rettangolare. Esso subì nel corso del tempo varie ristrutturazioni e nei primi anni sessanta assunse l'aspetto attuale.

All'inaugurazione la stazione disponeva di una struttura provvisoria in legno, poi sostituita con uno stabile definitivo in muratura negli anni '20[9]. Questo edificio aveva una struttura completamente differente dall'ultima degli anni '80: era costituito da un corpo centrale, che ospitava anche la biglietteria, e da esso si diramavano due altri corpi secondari. Altra caratteristica di allora era che la stazione aveva i servizi igienici separati dall'edificio principale, in un fabbricato più piccolo posto alla sua sinistra, lato La Spezia[52]. Nel 1925, insieme agli ammodernamenti che comportarono la sostituzione della pensilina della prima banchina e dell'installazione di una nuova sulla seconda, l'edificio venne interessato anche da una ristrutturazione negli esterni[53]; sempre in quel periodo l'antico fabbricato per i servizi igienici venne demolito e gli stessi vennero trasferiti all'interno del fabbricato passeggeri[54]. Fino alla fine degli anni cinquanta[55] in ambito di stazione sorgeva una torre per il rifornimento dell'acqua per i treni a vapore, demolita negli anni ottanta. Al 2014 rimane dell'impianto di rifornimento sono le colonne idrauliche, la prima ubicata in direzione Pisa nei pressi del segnale luminoso di partenza[56] e la seconda in direzione La Spezia nei pressi del limite della banchina. Negli anni sessanta il fabbricato viaggiatori venne ristrutturato per la seconda volta, questo comportò l'edificazione di un nuovo atrio di stazione che comprendeva anche il riassetto dei locali della biglietteria[57]. Tale atrio è rimasto fino al 2014 invariato nell'aspetto estetico con la sola differenza che negli anni '80 sono stati sostituite le tre portefinestre che consentono l'entrata all'interno della stazione[58].

A est dello stesso vi è un piccolo giardino caratterizzato dalla presenza di alberi, come pini e abeti e di una palma di grandi dimensioni; sono presenti anche due fontane, non funzionanti.

Altre strutture[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone, oltre al magazzino merci, di altre strutture alcune di esse utilizzate negli anni della Marmifera:

  • un ex stabile[59]; era abitato fino ai primi anni 2000 dai manovratori del vicino piazzale merci, collegato fino a marzo 2006 tramite un sovrappasso di cemento[60];
  • altri due corpi, di uno che ospita gli impianti elettrici, situati vicino alla seconda banchina merci marmifera e collegati anche loro fino a marzo 2006 da un attraversamento a raso[61]. Sono inoltre presenti alcuni edifici che ospitavano gli uffici FS in prossimità del ponte ferroviario che scavalca il fiume Carrione. Vi era un casotto, annesso alla vecchia pesa per carri[62], non più utilizzata e una rimessa per locomotori di servizio[63] facente anche da abitazione per il personale, anch'essa dismessa.

La cabina di blocco[modifica | modifica sorgente]

La vecchia cabina di blocco nel 2014

Esiste lato Pisa, nei pressi del passaggio a livello, un vecchio stabile denominato "Cabina B Posto Blocco 34". Esso svolgeva fino al 1970 la funzione di controllare tutto il piazzale lato Roma della stazione tramite dei sistemi elettroidraulici. Con la soppressione dei segnali ad ala e con l'installazione dei segnali CTC lo stabile venne chiuso. Rimase per molti anni inutilizzato e abbandonato quando nel 1990, dopo numerosi accordi con il gestore dell'infrastruttura, le FS concessero l'uso dell'edificio al Dopolavoro Ferroviario della Spezia[38].

Nell'arco di un anno l'edificio, interamente ristrutturato sia internamente sia esternamente, ritornò in piena efficienza e a partire dal 1991 il gruppo fermodellistico Tirreno vi stabilì la propria sede[38].

Movimento[modifica | modifica sorgente]

La stazione è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana denominato anche "Memorario". A Carrara-Avenza fermano inoltre due treni a lunga percorrenza della relazione InterCity anch'essa effettuata da Trenitalia[64].

Al 2007, la stazione risultava frequentata da un traffico giornaliero di più di 1.000 persone[65].

Traffico merci[modifica | modifica sorgente]

L'impianto venne sempre interessato da un forte traffico merci proveniente dalle cave attraverso la ferrovia Marmifera e la ferrovia Avenza-Carrara. Infatti il più delle volte il suo piazzale merci era ingombro di convogli merci e marmiferi[66]. Vi era inoltre anche il traffico proveniente dai raccordi industriali della Zona Industriale Apuana e da diverse segherie poste nelle vicinanze e con le quali la stazione aveva diversi raccordi[67].

Questa situazione durò fino al 1964, anno in cui venne soppressa la rete della Marmifera e di conseguenza cessarono di giungere in stazione tutti i vari treni merci provenienti dai vari bacini. Sopravvisse fino al 1969 la diramazione per San Martino, rimasta fino ad allora attiva in regime di raccordo. Col passare del tempo la stazione perse progressivamente d'importanza e il residuo movimento di maggiore importanza cessò nei primi anni 2000. Tuttavia continuarono a caratterizzare l'impianto piccole tradotte e accantoni provvisori di materiale rotabile[68]. Il traffico merci venne definitivamente soppresso con il cambio d'orario invernale del 2012, con il declassamento a fermata[46].

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione, gestita e classificata da RFI nella categoria silver[65][69], dispone di[70]:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Bar Bar
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Aiga restaurant inv.svg Ristorante

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

La stazione ha posseduto come interscambio, dal 1915 al 1955[24], la tranvia Carrara-Marina di Carrara. Alla sua chiusura venne sostituita dalla filovia che si estendeva da Carrara fino a Marinella di Sarzana e che operò fino al 1985.

  • Stazione taxi Stazione taxi
  • Fermata autobus Fermata autobus

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rete Ferroviaria Italiana, op. cit., pp. 62 e 83.
  2. ^ Bernieri, op. cit., p. 41.
  3. ^ Bernieri, op. cit.
  4. ^ Bernieri, op. cit., p. 42.
  5. ^ a b c Bernieri, op. cit., p. 45.
  6. ^ Bernieri, op. cit., p. 49.
  7. ^ Quando Avenza volle il Piemonte, tratto da La Nazione, 28 giugno 1995. URL consultato nel febbraio 2014.
  8. ^ Daniele Canali, Cartoline di Carrara (1900-1950), Carrara, Aldus, 1993.
  9. ^ a b c d Bernieri, op. cit., pp. 54-55.
  10. ^ La denominazione dell'impianto come stazione di Avenza è esplicitamente citata nell'inserzione numero III degli Atti organici della Società anonima delle strade ferrate romane, pp. 220 e seguenti. Un estratto di tale pubblicazione è consultabile su Google Libri.
  11. ^ a b Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, op. cit.
  12. ^ Atti organici decreto, op. cit., p. 279.
  13. ^ Atti organici 1863, op. cit., p. 239.
  14. ^ Collezione celerifera delle leggi, op. cit.
  15. ^ a b Commissione d'inchiesta sull'esercizio delle ferrovie italiane, op. cit.
  16. ^ Stamperia reale, Raccolta ufficiale delle leggi, op. cit. Un estratto di tale pubblicazione è visibile su Google Libri
  17. ^ Luigi di Giacomo Pirola, op. cit.
  18. ^ a b Bianchi, Ricci, op. cit.
  19. ^ FMC 1875/6, op. cit.
  20. ^ FMC 1877, op. cit.
  21. ^ Direzione generale delle Ferrovie dello Stato, op. cit.
  22. ^ Ministero dei lavori pubblici, op. cit., p. 44.
  23. ^ Bollettino, op. cit., p. 102.
  24. ^ a b c Giovani, Maggi, op. cit.
  25. ^ Touring Club Italiano, Bertarelli, op. cit.
  26. ^ Canali 1995, op. cit.
  27. ^ Convenzione n. 440, op. cit.
  28. ^ A lezione di storia di Avenza
  29. ^ a b Vedi cartolina storica risalente all'epoca del trifase.
  30. ^ a b Carboncini, op. cit., p. 5.
  31. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, op. cit., p. 3509.
  32. ^ Secondo la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, op. cit., p. 3509. e Carrara, marmo e treni i capolinea principali dei raccordi industriali erano appunto la stazione di Avenza e il P.M. Apuania, poi Massa Zona Industriale.
  33. ^ Ferrovie dello Stato 1939, op. cit.
  34. ^ Ferrovie dello Stato 1949, op. cit.
  35. ^ Federazione Nazionale Imprese Trasporti, op. cit.
  36. ^ a b Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1459, in materia di "Soppressione della linea ferroviaria Carrara Avenza-Carrara S. Martino."
  37. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato 1971, op. cit.
  38. ^ a b c Il Gruppo Tirreno - La sede
  39. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato 1976, op. cit., p. 96.
  40. ^ a b Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato 1976, op. cit., p. 97.
  41. ^ La Nazione - Massa Carrara: "Stazione principale o niente più Intercity"
  42. ^ Andreani e Della Pina: «Meglio la stazione unica del progetto Trenitalia»
  43. ^ Stazione unica - Provincia di Massa-Carrara
  44. ^ CISL Massa-Carrara - Unione Sindacale Territoriale, luglio 2012.
  45. ^ Micheloni, op. cit.
  46. ^ a b Circolare Territoriale RFI 015/2012 del 21 dicembre 2012 (PDF).
  47. ^ Si veda il file Stazione di Carrara-Avenza - 2ª banchina passeggeri.JPG, presente anche nella sezione "Galleria" della voce.
  48. ^ Nel file Stazione di Carrara-Avenza - veduta dei binari e delle pensiline.jpg si può notare sui binari di corsa l'attraversamento a raso dei binari in cemento.
  49. ^ In questa foto del 2000 si può vedere in primo piano il tronchino ancora dotato dell'elettrificazione.
  50. ^ In quest'altra foto si può avere una panoramica dello scalo merci; si possono notare il tronchino con il raccordo con il primo binario in primo piano a sinistra, parte della banchina di carico e scarico e il magazzino.
  51. ^ Si trovano su di esso alcune traversine in cemento per eventuali sostituzioni a quelle dei binari di corsa. Si possono notare nell'immagine Stazione di Carrara-Avenza - Vecchi scambi.JPG.
  52. ^ Si vedano le immagini Stazione di Avenza nel 1930.jpg e Stazione di Avenza - Veduta parte ovest fine '800.jpg.
  53. ^ Si veda il file Stazione di Carrara-Avenza - Trifase.jpg.
  54. ^ Si veda il collegamento esterno Stazione negli anni '30/'40. Come si può notare il vecchio fabbricato ottocentesco non è più presente.
  55. ^ Vedi collegamento esterno "Stazione di Avenza nel 1955".
  56. ^ Vedi collegamento esterno "Stazione di Carrara-Avenza - Segnali luminosi". Si può notare la colonna idraulica di rifornimento all'estrema destra.
  57. ^ Vedi collegamento esterno Veduta della stazione da Viale Garibaldi negli anni '60. Nella foto si può vedere l'esterno del nuovo atrio della stazione.
  58. ^ Si veda il collegamento esterno Filobus con il fabbricato viaggiatori nel 1984.
  59. ^ Un'immagine di tale fabbricato si può ritrovare in Stazione di Carrara-Avenza - Magazzino.JPG.
  60. ^ Al 2014, nonostante la vegetazione presente sul sedime, è ancora riconoscibile la posizione dove era posto l'attraversamento.
  61. ^ L'attraversamento è visibile alla sinistra di quest'immagine, del marzo 2006.
  62. ^ Il piccolo edificio si può notare al centro di questa immagine.
  63. ^ Si veda il piano schematico della stazione, presente nell'Ufficio Movimento dell'impianto.
  64. ^ Orario dei treni in partenza dalla stazione di Carrara-Avenza - RFI
  65. ^ a b Statistiche RFI 2008.
  66. ^ Si vedano le immagini: "La stazione di Avenza durante il periodo della trazione trifase", "Una vista dalla parte ovest della stazione di Avenza alla fine dell'Ottocento", "Veduta della prima banchina in una cartolina storica di fine Ottocento".
  67. ^ Area delle segherie ed ex raccordo per linea centrale
  68. ^ Un esempio può essere ritrovato nel piccolo convoglio di tre vagoni "Un treno carico di idee" (foto 1 e 2), 2004.
  69. ^ RFI - Tutte le stazioni in Toscana
  70. ^ RFI - Servizi in stazione in Toscana

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Materiale fotografico[modifica | modifica sorgente]

Carrara-Avenza
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Genova TriangleArrow-Left.svg Luni Pfeil links.svg Genova-Pisa
 (146+997)
Pfeil rechts.svg Massa Zona Industriale TriangleArrow-Right.svg Pisa
Cave di Carrara TriangleArrow-Left.svg Fiorino † Pfeil links.svg Marmifera †
(dismessa)

 (14+765)
Pfeil rechts.svg Covetta † TriangleArrow-Right.svg Marina di Carrara (FMC) †
Avenza-Carrara †
(dismessa)

 (0+000)
Pfeil rechts.svg Carrara San Martino † TriangleArrow-Right.svg Carrara centro
Raccordi industriali di Carrara
via settentrionale
 (0+000)
Pfeil rechts.svg Fabbrica OMYA TriangleArrow-Right.svg Zona Industriale Dalmine
Marina di Carrara