Marina di Carrara
| Marina di Carrara frazione |
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Marina di Carrara vista da Ortonovo Sullo sfondo l'isola della Gorgona |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°4′9″N 10°5′9″E / 44.06917°N 10.08583°ECoordinate: 44°4′9″N 10°5′9″E / 44.06917°N 10.08583°E | ||||
| Altitudine | 10 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 25 000[1] | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 54033 | ||||
| Prefisso | 0585 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | marinelli | ||||
| Patrono | san Giuseppe | ||||
| Localizzazione | |||||
Marina di Carrara è una località balneare della costa apuana, frazione del comune di Carrara, nota per il porto e per la fiera annuale Marmotec, specifica del settore lapideo. La frazione fa parte di un agglomerato urbano che si estende senza soluzione di continuità tra il mare e il centro di Avenza, frazione di Carrara posta nell'entroterra, mentre a ovest si salda alla località ligure di Marinella di Sarzana.
Indice |
[modifica] Cenni storici
I primi tentativi di costruire un sicuro scalo alla Marina di Avenza risalgono al XVIII secolo e furono compiuti dagli Estensi, che incaricarono delle rilevazioni e del progetto l'inglese ing. Aschenden, inviato direttamente dal Governo Britannico al quale Francesco III aveva chiesto finanziamenti. Gli avversi eventi storici non permisero la realizzazione dell'opera, ma i Duchi di Modena non desisterono dal tentativo di vitalizzare il litorale carrarese nel quale essi avevano il solo sbocco al mare; nel 1833 il governo fece predisporre una sommaria lottizzazione della zona litoranea ed assegnò, gratuitamente, i terreni fabbricabili. Malgrado queste «incentivazioni», però, lo sviluppo demografico ristagnava ed altrettanto avveniva per le strutture necessarie all'imbarco dei marmi: la piccola flotta estense continuava ad essere senza un porto e senza un attracco sufficientemente sicuro. Fu un inglese, l'industriale Guglielmo Walton, attivo per moltissimi anni a Carrara, che nel 1851 fece progettare e costruire la prima grande struttura pre-portuale: un lungo pontile caricatore che permetteva, finalmente, l'attracco abbastanza agevole delle navi. L'intensificazione dei traffici favorì, naturalmente, anche lo sviluppo demografico: un segno delle nuove esigenze legate a questo aspetto della realtà fu la costruzione di una grande chiesa parrocchiale, iniziata nel 1857 ed ultimata molti anni dopo.
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, la famiglia Sgatti nascose e protesse dalla deportazione nella propria casa a Marina di Carrara un ragazzo tredicenne ebreo, figlio degli amici milanesi Vitta, facendolo passare per un profugo fuggito dalle zone di guerra del Sud Italia. Per questo impegno di solidarietà, il 14 dicembre 1981, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni ai coniugi Alessandro e Irina Sgatti e alla loro figlia Luce Sgatti Vannucci.[2]
[modifica] Demografia
Marina di Carrara include un'area di 4,97 km². sui quali vive una popolazione di 25.000 unità: questo dato, in continuo aumento, riflette da sé l'espansione del nucleo a mare. Se si considera che nel 1881, quando venne censita per la prima volta come entità demografica a sé stante, Marina di Carrara contava appena 1.590 abitanti, si può misurare con maggior efficacia la rapidità del suo sviluppo. È soltanto dal dopoguerra, però, che si è assistito ad un vero boom demografico, favorito anche dalla migrazione della popolazione residente nei paesi a monte.
[modifica] Il paese
Tra la zona portuale e la piccola foce del torrente Parmignola, il paese dispone di un'ampia spiaggia sabbiosa, che per la maggior parte dell'estensione è occupata da stabilimenti balneari privati.
Di notevole interesse dal punto di vista turistico è il Club Nautico, che nel tempo ha sfornato dei importanti personalità della vela: da Luca Santella ai fratelli Chieffi a Paolo Bottari. È un punto di approdo facilmente raggiungibile ed attrezzato. Rilevanti anche alcune costruzioni del XX secolo, come Villa Giampaoli ed il Condominio di via Venezia.
Non esiste un vero e proprio parco. Ci sono varie pinete sparse ed il Comune di Carrara ha un progetto molto ambizioso per rendere parco la zona di Villa Ceci.
Dal punto di vista industriale da segnalare sono i Nuovi Cantieri Apuania, che da svariati anni si sono specializzati nella costruzione di cruise ferry, raggiungendo livelli di eccellenza.
A Marina di Carrara si trova un imponente complesso fieristico in grado di ospitare mostre e rassegne di ogni genere, compresa la September Fest alla quale partecipa una delegazione di Ingolstadt, cittadina bavarese gemellata con Carrara. Proprio per questo nel centro di Marina di Carrara si trova Via Ingolstadt, a testimonianza del rapporto di amicizia tra le due città. Nel 1977 vi si svolse una puntata di Giochi senza frontiere.
[modifica] Edifici religiosi
- Chiesa della Sacra Famiglia, creata parrocchia nel 1886.
- Chiesa della Santissima Annunziata, consacrata nella seconda metà degli anni Novanta per fare fronte allo sviluppo urbano e demografico della parte settentrionale di Marina di Carrara.
- Oratorio di San Giuseppe, costruito nel 1776 e nel 1840 donato alla nuova parrocchia della Sacra Famiglia per le necessità religiose di quello che allora era un piccolo borgo di pescatori. Oggi impiegato per vari usi parrochiali [3]
- Oratorio di Sant'Erasmo, anteriore al XVII secolo, era dedicato al patrono dei marinai. Scomparso prima del 1822, il quadro del suo altare maggiore è oggi nella Chiesa di San Pietro ad Avenza [4]
- Oratorio di Santa Maria Vergine, di proprietà dei conti Del Medico, era esistente ancora nel XIX secolo [4]
- Oratorio di Santa Croce, pubblico oratorio di proprietà dei conti Monzoni, sorto nel XVIII secolo, è oggi privato e dedicato ai santi Prospero e Modesto [3]
[modifica] Note
- ^ (circa)
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.216-17.
- ^ a b G. Franchi, M. Lallai, Da Luni a Massa-Carrara-Pontrmoli, parte I vol. II, pg 40
- ^ a b G. Franchi, M. Lallai, Da Luni a Massa-Carrara-Pontrmoli, parte I vol. II, pg 39
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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