Colonnata (Carrara)
| Colonnata frazione |
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una piazza di Colonnata |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°5′15″N 10°9′17″E / 44.0875°N 10.15472°ECoordinate: 44°5′15″N 10°9′17″E / 44.0875°N 10.15472°E | ||||
| Altitudine | 532 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 350[1] (2005) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 54033 (prima della riforma del 2007 54010) | ||||
| Prefisso | 0585 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | colonnatesi | ||||
| Patrono | san Bartolomeo | ||||
| Localizzazione | |||||
Colonnata (Colénnata nel dialetto locale) è una frazione del comune di Carrara, situata sulle pendici delle Alpi Apuane: è conosciuta in tutto il mondo per il lardo, per le cave di marmo.
Indice |
Geografia [modifica]
Colonnata si trova nelle Alpi Apuane, tra i monti Maggiore, Spallone e Sagro, a 8 km ad est di Carrara. È raggiungibile dalla antica strada che passa per i borghi di Vezzala e di Bedizzano.
È collocata all'interno del comprensorio delle cave e in particolare nella zona conosciuta come "Gioia Calagio": qui si trova il bacino di Gioia, una delle cave maggiori, sfruttata con un'estesa lavorazione a gradini, che produce marmo venato, arabescato e bardiglio. La cava venne sfruttata anche in epoca antica, come provano i ritrovamenti di monete ed epigrafi incise direttamente sulla roccia; proviene inoltre da questa zona un bassorilievo con il dio Silvano.
Circa un km a valle, nella località di "Fossacava" si trova inoltre la maggiore cava del comprensorio di epoca romana, sviluppata ad anfiteatro per una lunghezza di circa 200 m: da qui si estraeva la varietà del bardiglio nuvolato (citata anche da Strabone come "azzurro variegato"). Da qui provengono antichi attrezzi da scavo e una piccola scultura riconosciuta come una Artemide con una fiaccola, conservata al Museo Archeologico di Firenze.
Storia [modifica]
Le origini di Colonnata risalgono all'insediamento, qui sorto intorno al 40 a.C., per l'alloggio degli schiavi destinati allo sfruttamento intensivo delle cave per l'impiego a Roma del marmo locale (detto marmo lunense dalla vicina colonia di Luni, fondata nel 177 a.C. dopo la sconfitta dei Liguri), in sostituzione dei più costosi marmi bianchi greci (pario e pentelico).
Il nome dell'insediamento si riteneva derivare dal vocabolo latino columna, indicando il luogo in cui venivano estratte le colonne di marmo da inviare a Roma, ma l'origine del toponimo potrebbe essere ricollegata ai termini latini collis ("colle") o columen ("sommità").
Le cave potrebbero essere state utilizzate anche dai Liguri Apuani, i quali furono forse impiegati anche in seguito come esperti del lavoro di estrazione: tracce di attività estrattiva risalente al VI secolo a.C. sono infatti state rinvenute in località Fantiscritti e precisamente presso la "Fossa Carbonera".
Da una lapide rinvenuta nel 1810 e che riporta i nomi dei consoli degli anni 16-22 d.C., sembra che l'insediamento fosse retto da decurioni e da un magister, tutti di origine servile, che dovevano sovraintendere ai lavori.
Ulteriori notizie risalgono solo al XIII secolo, mentre la chiesa del borgo sembra risalire al XII secolo. È possibile tuttavia che Colonnata sia stata nell'alto medioevo una roccaforte difensiva per i popoli che si sono succeduti in queste zone (Bizantini, Goti e Longobardi). Nel XVI secolo le notizie riportano l'esistenza di 53 famiglie.
Il borgo ha continuato a vivere, fino ad oggi, soprattutto dell'attività estrattiva. Vi venne introdotto, forse dai Longobardi, l'allevamento dei suini, favorito dalla ricca presenza di castagni e col tempo si sviluppò in particolare l'attività di trasformazione delle carni acquistate appena macellate, utilizzate come companatico dai cavatori, dando così inizio alla tradizionale produzione del celebre lardo.
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
Il paese ha mantenuto in parte le proprie caratteristiche storiche originali che erano principalmente improntate all'uso nelle opere murali del marmo lasciato a vista, nei portali, negli stipiti di porte e finestre ed in altri componenti edilizi. Tra gli altri elementi di arredo presenti nel paese si possono ammirare: la porta Nord di accesso al borgo, appartenuta alla cinta muraria medioevale oramai scomparsa; l'aia pavimentata in marmo che si trova nella punta più a Sud dell'abitato, dove un percorso pedonale costruito con informi marmorei ad incastro situato poco sotto, la Piazza Palestro, porta alla moderna scultura dedicata al Cristo dei cavatori; il campanile con sassi a vista e orologio; la chiesa parrocchiale del XVI secolo dedicata a San Bartolomeo: all'interno nel suo arredo marmoreo spiccano l'altare maggiore in marmo bianco, gli altari laterali in marmi policromi e il rilievo marmoreo raffigurante l'Assunzione in cielo di Maria tra i Santi; conserva anche nel coro i frammenti di un'ancona d'altare con i santi Andrea, Bartolomeo e Pietro e un bel crocifisso in marmo del Seicento attribuito ad un allievo di Michelangelo Buonarroti.
Cultura [modifica]
Cucina [modifica]
Colonnata è conosciuta in tutto il mondo per il suo celebre lardo.
Personalità legate a Colonnata [modifica]
- Danese Cattaneo, scultore e poeta
- Fabrizio Cattani,regista e sceneggiatore
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti 
Note [modifica]
- ^ (circa)
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Colonnata (Carrara) su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Colonnata (Carrara)")
- Le cave di Colonnata sul sito del Comune di Carrara
- Servizio meteo per Carrara e dintorni
- Foto di Colonnata sul sito lardodicolonnata.org
- COLONNATA.COM
- Foto panoramica a 360° interattiva ad alta risoluzione di Piazza Palestro, chiesa di San Bartolomeo e monumento al Cavatore a Colonnata - virtual tour realizzata da Hans von Weissenfluh