Ridotto nazionale

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Mappa del Ridotto nazionale svizzero.

Il Ridotto nazionale (in tedesco Schweizer Reduit, in francese Réduit national, in romancio Reduit nazional) è stato un sistema di postazioni e di strategie di difesa per la salvaguardia dei confini svizzeri.

« Piuttosto morire che vivere schiavi »
(Motto su un'opera del Ridotto Nazionale)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un tipico ostacolo anticarro svizzero: il Toblerone
Esempio di piccolo bunker
Un esempio di ostacolo attivo presso il Passo del San Gottardo

La strategia di difesa fu ideata dal generale Henri Guisan, e consisteva in un determinato ordine di ripiegamenti delle truppe elvetiche all'interno della regione alpina in caso di invasione, spostando quindi gli eventuali combattimenti in zone montane. Inoltre la stessa idea del generale Guisan prevedeva la distruzione delle trasversali alpine, ostacolando i principali passi, agevolando quindi la difesa del territorio dato che in un terreno montano non vi sono possibilità di aggiramenti. Naturalmente questo piano prevedeva l'abbandono di territorio svizzero senza aver combattuto. Anche per questo motivo il piano del generale fu all'inizio accolto con qualche ostilità.[1]

Nonostante ciò il generale Guisan ottenne l'autorizzazione dal Consiglio federale per l'inizio della sua costruzione, con l'idea di aggiungere alcune specifiche piazzeforti come cardine della difesa del Ridotto: Sargans, Saint-Maurice e Gottardo. Tra il 1939 e il 1945 per la costruzione, armamento e manutenzione dell'intera struttura si indicarono cifre di 2.142.449.000 franchi svizzeri.[2]

Fin dalla capitolazione della Francia nel giugno del 1940, l'Alto comando tedesco (Oberkommando der Wehrmacht o OKW) mise al lavoro i suoi strateghi per un'ipotetica invasione della Svizzera, pensando alla "Operazione Tannenbaum". Le truppe elvetiche quindi dal luglio 1940 fino all'armistizio dell'autunno del 1944 si trovarono accerchiate dalle truppe delle Potenze dell'Asse. Fu quindi deciso un iniziale ripiegamento delle forze nei territori più interni, con l'esercito pronto a difendersi in caso d'attacco.[2]

Nel maggio del 1941 tutte le 9 divisioni avevano completato i loro lavori di scavo e costruzione, e iniziarono quindi i trasferimenti di truppe e scorte all'interno dell'area del Ridotto: nel 1942 quasi tutto l'esercito era al suo interno.[2]

Con la fine del dicembre 2011, dopo circa 120 anni, verrà definitivamente abbandonato l'uso delle ultime fortezze d'artiglieria.[3]

Armamenti[modifica | modifica wikitesto]

Al ridotto in totale furono assegnati:[2]

  • 1.350 mitragliatrici
  • 80 cannoni da 47 mm
  • 80 cannoni da 75 mm a 150 mm

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La televisione svizzera (SF - Schweizer Fernsehen) ha girato una fiction all'interno di un'opera del Ridotto.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ridotto Nazionale
  2. ^ a b c d Ridotto nazionale
  3. ^ Le ultime cannonate
  4. ^ Schweiz aktuell - Shop - SF

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]