Distretto di Riviera
| Distretto di Riviera distretto |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Capoluogo | |||||
| Lingue ufficiali | italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
46°18′46″N 8°59′13″E / 46.3127°N 8.9870°ECoordinate: 46°18′46″N 8°59′13″E / 46.3127°N 8.9870°E | ||||
| Superficie | 166,4 km² | ||||
| Abitanti | 12 533[1] (31.12.2010) | ||||
| Densità | 75,32 ab./km² | ||||
| Comuni | 6 | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| ISO 3166-2 | CH-TI | ||||
| Targa | TI | ||||
| Localizzazione | |||||
Il distretto di Riviera[2] è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Blenio a nord, di Leventina a nord-ovest, di Locarno a sud-ovest e di Bellinzona a sud e con il Canton Grigioni (distretto di Moesa) a est. Il capoluogo è Osogna, mentre la Pretura si trova a Biasca.
Indice |
[modifica] Geografia
Il distretto di Riviera è il penultimo distretto per superficie (seguito solo dal distretto di Mendrisio) ed il quinto per popolazione del Canton Ticino.
La massima elevazione del distretto è il Torrone Alto (2.950 m). Altre cime includono il Piz di Strega (2.912 m), il Pizzo di Claro (2.727 m), il Mottone (2.692 m) e la Cima di Bri (2.520 m).
Il fiume principale del distretto è il Ticino. Tra gli affluenti che confluiscono nel distretto degni di nota sono il Brenno, proveniente dalla valle di Blenio ed il rio di Lodrino.
[modifica] Storia
Dopo il 948 a seguito della donazione di Attone l'intera valle con la Leventina e Blenio appartenne alle Tre valli ambrosiane[3]. Il 7 giugno 1207 fu siglata una convenzione tra Alberto da Novenzano, abate di Disentis e Alberto di Lodrino, fatta col consenso di Moscardo di Biasca, scelto come avvocato del negoziato[4].
Il 3 agosto 1581 per la quarta volta San Carlo Borromeo visitò la Riviera[5]. Furono istruiti vari processi contro donne sospettate di stregoneria[6]
Il 4 aprile 1799 con istrumento datato da Altdorf i Governi di Uri, Svitto e Unterwalden affrancarono la Riviera da ogni obbligo di ubbidienza[7].
[modifica] Trasporti
[modifica] Autostrade
Il territorio del distretto è attraversato dall'autostrada A2/E35 Basilea-Chiasso che collega il nord della Svizzera con l'Italia attraverso il San Gottardo, Lugano ed il valico di Brogeda. L'autostrada ha uscite nel distretto a Biasca.
[modifica] Strade statali
La strada statale N2 (Lugano-Passo del San Gottardo) attraversa il territorio del distretto da Claro a Biasca. Da Biasca parte la strada per la Val Blenio ed il Passo del Lucomagno.
[modifica] Ferrovie
Il territorio del distretto è attraversato dalla ferrovia del Gottardo.
In passato Biasca era capolinea di una linea ferroviaria a scartamento ridotto per Acquarossa.
[modifica] Suddivisione amministrativa
Il distretto di Riviera è diviso in 1 circolo e 6 comuni:
| Circolo della Riviera | |||
|---|---|---|---|
| Stemma | Nome del comune | Abitanti 31.12.2010 |
Superficie in km² |
| Biasca | 6080 | 59.1 | |
| Claro | 2588 | 21.2 | |
| Cresciano | 618 | 17.2 | |
| Iragna | 551 | 18.3 | |
| Lodrino | 1663 | 31.6 | |
| Osogna | 1033 | 19.0 | |
[modifica] Variazioni amministrative dal 1803
- I comuni di Pontirone e Loderio sono stati incorporati nel comune di Biasca.
- Il comune di Prosito è stato incorporato nel comune di Lodrino.
[modifica] Note
- ^ Ufficio cantonale di statistica Bellinzona
- ^ Riviera sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Tre valli Ambrosiane sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Motta, 1991, 51.
- ^ Motta, 1991, 67.
- ^ Motta, 1879, 13-17; Idem, Ibidem, numero 2, 36-39; numero 3, 49-54; numero 4, 83-87; numero 5, 104-108; numero 6, 134-136; numero 7, 158-161; numero 8, 188-191; numero 9, 221-224.
- ^ Motta, 1991, 34.
[modifica] Bibliografia
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991; Idem,Le streghe nella Riviera (1575-1721) con aggiunte sui processi nella Valle Mesolcina, Bollettino storico della Svizzera italiana, anno 1, numero 1, Carlo Colombi, Bellinzona 1879, 13-17; Idem, Ibidem, numero 2, 36-39; numero 3, 49-54; numero 4, 83-87; numero 5, 104-108; numero 6, 134-136; numero 7, 158-161; numero 8, 188-191; numero 9.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 38, 41-43, 56, 61, 332, 360, 363, 405, 406, 434, 436, 437, 445.