Genestrerio

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Genestrerio
frazione
Genestrerio – Stemma
Foto di Genestrerio, Piazza Baraini
Foto di Genestrerio, Piazza Baraini
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Mendrisio
Comune Mendrisio
Territorio
Coordinate 45°51′15″N 8°58′00″E / 45.854167°N 8.966667°E45.854167; 8.966667 (Genestrerio)Coordinate: 45°51′15″N 8°58′00″E / 45.854167°N 8.966667°E45.854167; 8.966667 (Genestrerio)
Altitudine 343 m s.l.m.
Superficie 1,45 km²
Abitanti 1 045 (31.12.2012)
Densità 720,69 ab./km²
Frazioni confinanti Ligornetto
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6852
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5252
Nome abitanti Zenebrini o Zenebritt
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Genestrerio
Localizzazione del quartiere di Genestrerio nel territorio comunale di Mendrisio
Localizzazione del quartiere di Genestrerio nel territorio comunale di Mendrisio
Sito istituzionale

1leftarrow.pngVoce principale: Mendrisio.

Genestrerio (Genestrée in dialetto ticinese) è un quartiere della Città di Mendrisio, situato nella Campagna Adorna. Fino al 2009 era un comune autonomo.

Politica amministrativa[modifica | modifica sorgente]

È diventato quartiere di Mendrisio il 5 aprile 2009 con gli ex comuni di Arzo, Capolago, Rancate e Tremona.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale si trova nella Campagna Adorna, una fertile pianura nel distretto di Mendrisio, circondata quasi completamente da colline e montagne.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'alto medioevo, epoca in cui il territorio costituente l'attuale Mendrisiotto apparteneva alla diocesi di Como, Genestrerio venne progressivamente suddiviso tra le diverse pievi che si andavano costituendo; era un piccolo agglomerato di masserie sorte per ospitare famiglie di allevatori e coltivatori. Le prime testimonianze scritte sono però di diversi secoli più tardi, nel Codice Magno di Como del 1335.

Dall'inizio del XVI secolo molti abitanti del villaggio trovarono lavoro in Italia come muratori. Nel XVIII e XIX secolo la famiglia Boffi e un esponente della famiglia Coldirari si fecero un nome come stuccatori, il secondo sembra aver lavorato alla Cattedrale di Fulda.

Patrono del paese è Sant'Antonio abate (ricorre il 17 gennaio) festeggiato con un falò nella piazza comunale, con un mercatino e con la benedizione degli animali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Martinola, Inventario d’Arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 200-209.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 350-351.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 277nota.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 438.


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