Pazzallo

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Pazzallo
frazione
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano
Territorio
Coordinate 45°59′01″N 8°56′50″E / 45.98361°N 8.94722°E / 45.98361; 8.94722 (Pazzallo)Coordinate: 45°59′01″N 8°56′50″E / 45.98361°N 8.94722°E / 45.98361; 8.94722 (Pazzallo)
Altitudine 421 m s.l.m.
Abitanti 1 162 (2000)
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6912
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Pazzallo è posizionata in Svizzera
Pazzallo
Pazzallo – Mappa

1leftarrow.pngVoce principale: Lugano.

Pazzallo[1] (Pasciall in dialetto ticinese) è un ex comune svizzero del Canton Ticino. Il 4 aprile 2004 si è realizzata la fusione con i comuni di Breganzona, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pregassona e Viganello nel nuovo comune di Lugano.

Indice

[modifica] Personalità

  • Silvio Calloni (Pazzallo, 8 febbraio 1851 - 24 febbraio 1931)[2] di Pazzallo. Figlio di Pietro e di Luigia Arcellaschi. Celibe. Conseguita la licenza in scienze naturali all'Università di Ginevra, dal 1878 si stabilì in questa città, dedicandosi allo studio della botanica. Fino al 1883 lavorò al riordino degli erbari di Benjamin Delessert[3] e di Alphonse de Candolle e pubblicò una trentina di articoli su argomenti di istologia vegetale, embriologia e sistematica, in lingua francese. Nel 1884 divenne assistente di Pietro Pavesi presso il Gabinetto di zoologia all'Università di Pavia, ottenendo nello stesso anno il dottorato. Pubblicò numerosi scritti a carattere scientifico e due monografie sulla flora del Ceresio (1913). La sua testa in bronzo è posta sul fusto in pietra della fontanella al margine del piazzale antistante il Palazzo degli studi in viale Carlo Cattaneo 4 a Lugano.
  • Lo scultore Mario Bernasconi[4] autore di numerosi monumenti ed opere plastiche, tra cui l'Acquaiola sul lungolago di Paradiso; la sua casa è diventata il museo dedicato alla sua memoria e alle sue opere[5].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

[modifica] Edilizia civile

  • Ad est del villaggio, oltre la linea della funicolare Paradiso-San Salvatore, sorge una prestigiosa villa padronale borghese, attorniata da un vasto parco[11].
Il grotto Morchino
  • Il grotto Morchino menzionato da Hermann Hesse nel romanzo l'Ultima estate di Glinsor è posto ai lati della strada cantonale in una valletta particolarmente fresca e ombreggiata.

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 256, 474-475.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 304.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 295, 343.

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[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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