Giuseppe Pozzobonelli

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Giuseppe Pozzobonelli
cardinale di Santa Romana Chiesa
G.Pozzobonelli.jpg
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Nato Milano, 11 agosto 1696
Ordinato sacerdote 23 dicembre 1730, Duomo di Milano
Consacrato arcivescovo 1743, Duomo di Milano
Creato cardinale 9 settembre 1743 da papa Benedetto XIV
Deceduto Milano, 27 aprile 1783
 

Giuseppe Pozzobonelli (Milano, 11 agosto 1696Milano, 27 aprile 1783) è stato un cardinale italiano, noto per la sua abilità diplomatica nei rapporti tra Sacro Romano Impero e Santa Sede.

Indice

Biografia[modifica]

I primi anni[modifica]

Giuseppe Pozzobonelli nacque dal marchese Francesco Pozzobonelli, regio feudatario di Arluno, e dalla nobildonna Camilla Dardanoni.

Rimasto orfano della madre in tenera età, passò i primi anni di vita a Milano, alunno del Collegio dei Nobili diretto dai Gesuiti, ove si distinse per ingegno e diligenza, riuscendo ben presto a divenire principe dell'Accademia che aveva sede nel collegio. Dopo aver iniziato gli studi superiori a Roma, li continuò, come alunno dell'Almo Collegio Borromeo, a Pavia nel 1722 ove si laureò con lode in utroque iure ottenendo in seguito, per l'appartenenza ad una famiglia nobile, l'iscrizione al Collegio dei Giudici, dei Conti e dei Cavalieri della città di Milano (1726).

Dopo aver maturato la propria vocazione ecclesiastica ed essere stato consacrato sacerdote il 23 dicembre 1730 per mano del cardinale Benedetto Erba Odescalchi (che era stato suo direttore spirituale), Giuseppe Pozzobonelli iniziò la rapida ascesa: moderatore degli studi nel Seminario milanese, canonico della Metropolitana (1730), segretario regionale dell'arcidiocesi, conservatore della Biblioteca Ambrosiana (1734 da lui arricchita con materiale proveniente della libreria Rampini), vicario moniale della città, vicario capitolare (24 dicembre 1742) alla morte del cardinale Carlo Gaetano Stampa, arciprete del capitolo (24 aprile 1743). Fu in seguito nominato Protonotario apostolico onorario, Prelato domestico di Sua Santità e Referendario dei Supremi Tribunali della Signatura Apostolica di Grazia e Giustizia.

Arcivescovo di Milano: i rapporti con il governo austriaco[modifica]

Il 14 giugno 1743 fu eletto arcivescovo di Milano e consacrato nei giorni successivi a Roma per mano di Benedetto XIV.

Alla guida dell'arcidiocesi di Milano proseguì la propria attività pastorale ed inaugurò quella diplomatica: per meriti d'ambasceria tra Stato della Chiesa ed Impero d'Austria venne da quest'ultima potenza insignito della più alta onorificenza austriaca, la Gran Croce di Cavaliere dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria. Questi meriti non gli impedirono però di opporsi fervidamente ad alcune riforme illuministiche dei governi di Maria Teresa prima e di Giuseppe II poi (giuseppinismo), che prescrissero la soppressione di alcuni ordini religiosi in Lombardia, contrastando in particolare quelle riforme che si proponevano di eliminare parte delle esenzioni e dei privilegi del clero.

Ad ogni modo, in accordo con lo stesso Imperatore, si scagliò contro gli abusi della religione e non appena eletto emanò un decreto per la riduzione del numero degli esorcisti, con l'intento di eliminare i sedicenti ministri di Dio.

Protettore delle arti e delle lettere, tra il 1751-52 Nicolò Sormani pubblicò un'opera in tre volumi dal titolo Passeggi storico-topografico-critici nella città indi nella diocesi di Milano, dedicati al cardinale Pozzobonelli.

Il cardinalato e gli ultimi anni[modifica]

La tomba del Cardinale Pozzobonelli nel Duomo di Milano, presso l'altare dedicato al suo santo protettore, San Giuseppe appunto.

Dopo essere stato eletto arcivescovo a Milano, il Pozzobonelli venne promosso quello stesso anno al rango di Cardinale di Santa Romana Chiesa il 9 settembre 1743, ricevendo la porpora ed il titolo di Santa Maria in Vita il 23 settembre di quello stesso anno. Egli prese parte al conclave del 1758 che elesse papa Clemente XIII, optando il 2 agosto di quello stesso anno per il titolo di Santa Maria sopra Minerva. Dopo aver partecipato al conclave del 1769 che elesse pontefice Clemente XIV, optò il 28 maggio di quello stesso anno per il titolo cardinalizio di San Lorenzo in Lucina. Divenuto Cardinale Protopresbitero per anzianità, venne decorato della Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria per mano dell'Imperatrice Maria Teresa nel 1771 a Milano.

Dopo venticinque anni di guida dell'arcidiocesi, minato nella salute e stanco per i continui contrasti con il governo austriaco, il cardinale Giuseppe Pozzobonelli decise di rinunciare al ruolo di arcivescovo di Milano, ma papa Clemente XIII, con una lettera confidenziale, lo persuase a rimanere alla guida dell'arcidiocesi anche alla morte dello stesso pontefice, dopo la quale non poté presenziare al conclave del 1774-1775 che elesse pontefice Pio VI.

Provato da gravi malattie che lo colsero nel 1776 e nel 1781, morì in odore di santità il 27 aprile 1783. Il 21 maggio successivo, dopo i funerali, il corpo del cardinale venne sepolto nel Duomo di Milano, nella pavimentazione, presso la cappella di San Giuseppe.

La sua opera fu paragonata più tardi da scrittori cattolici a quella di illustri suoi predecessori quali Carlo e Federigo Borromeo.

Onorificenze[modifica]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Genealogia episcopale[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.
Trattamenti di
Giuseppe Pozzobonelli
Stemma
Arcivescovo di Milano
Trattamento di cortesia Sua Eminenza
Trattamento colloquiale Vostra Eminenza
Trattamento religioso Cardinale
Titolo nobiliare Marchese di Arluno
I trattamenti d'onore

Bibliografia[modifica]

  • Maria Luisa Gatti Perer, Il Cardinale Giuseppe Pozzobonelli e gli atti della visita pastorale nella collegiata di San Giorgio al Palazzo in Milano: (1779), ed. Parrocchia di S. Giorgio, Milano, 1970
  • Carlo Antonio Morondi, Elogio storico dell' eminentissimo Giuseppe Pozzobonelli, arcivescovo di Milano e primo prete cardinale di Santa Chiesa, ed. S. Ambrogio maggiore, Milano, 1783
  • Paola Vismara Chiappa, Settecento religioso in Lombardia, NED - Nuove edizioni Duomo, Milano 1994

Altri progetti[modifica]

Predecessore Arcivescovo di Milano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Carlo Gaetano Stampa 1743-1783 Filippo Maria Visconti
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria in Via Successore CardinalCoA PioM.svg
Carlo Vincenzo Maria Ferreri Thaon 1743-1758 Pietro Francesco Bussi
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva Successore CardinalCoA PioM.svg
Daniele Dolfin 1758-1770 Scipione Borghese
Predecessore Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina Successore CardinalCoA PioM.svg
Giacomo Oddi 1770-1783 Carlo Vittorio Amedeo delle Lanze
Predecessore Cardinale protopresbitero Successore CardinalCoA PioM.svg
Giacomo Oddi 1770-1783 Carlo Vittorio Amedeo Delle Lanze
Predecessore Marchese di Arluno Successore Arluno-Stemma.png
Gerolamo Pozzobonelli 1745-1783 titolo estinto

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