Chiesa di San Giorgio al Palazzo

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Coordinate: 45°27′39.46″N 9°11′02.15″E / 45.46096°N 9.18393°E45.46096; 9.18393

Chiesa di San Giorgio al Palazzo
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località CoA Città di Milano.svgMilano
Religione Cristiana Cattolica di rito ambrosiano
Titolare Giorgio martire
Diocesi Arcidiocesi di Milano
Architetto Francesco Maria Richini, Francesco Croce, Luigi Cagnola, Alfonso Parrocchetti
Stile architettonico barocco, neoclassico
Inizio costruzione XII secolo
Completamento 1899

La chiesa di San Giorgio al Palazzo è un luogo di culto cattolico del centro storico di Milano situato in Piazza San Giorgio al Palazzo, lungo l'asse di via Torino.

La chiesa è attualmente sede della rappresentanza milanese del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, la cui presenza è ricordata da una lapide all'interno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Una prima chiesa venne costruita nel 750 nel luogo dell'attuale dal vescovo di Milano San Natale grazie ai finanziamenti del longobardo Rachis, duca del Friuli; l'edificio sorse sulle antiche vestigia del palazzo imperiale voluto da Diocleziano come sede del tetrarca che avrebbe dovuto governare una delle quattro parti in cui era suddiviso l'Impero Romano con Milano capitale.

Nel XII secolo, venne costruita una chiesa più grande al posto di quella alto medioevale. A partire dal XVI secolo e per i tre secoli successivi, l'edificio fu interessato da una serie di interventi che ne modificarono l'aspetto originario: nel Cinquecento vennero costruite alcune cappelle laterali, fra cui la cappella della Passione, affrescata nel 1516 da Bernardini Luini; nel 1623, venne ristrutturata in stile barocco su progetto di Francesco Maria Richini. Nel 1774, venne realizzata la nuova facciata su progetto di Francesco Croce: in precedenza, infatti, era costituita da una semplice parete in mattoni con tre portali rinascimentali, di cui quello centrale sormontato da una lunetta decorata. Tra il 1800 e il 1821, Luigi Cagnola curò il radicale restauro dell'interno della chiesa e, nel 1899, vennero portati a termine il campanile e la cupola neoclassici su progetto di Alfonso Parrocchetti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esterno[modifica | modifica sorgente]

La facciata

La chiesa di San Giorgio al Palazzo dà su una piccola piazzetta adiacente a via Torino.

All'esterno, la chiesa è caratterizzata dalla facciata settecentesca. A salienti, è opera di Francesco Croce, che la realizzò nel 1774 ed è interamente rivestita in marmo. La facciata presenta uno schema bipartito in due fasce sovrapposte separate orizzontalmente da un alto cornicione decorato con triglifi: la fascia inferiore, con colonne e lesene tuscaniche, presenta al centro un protiro poco accentuato con frontone semicircolare, al disotto del quale si trova il portale sormontato da un altorilievo con la Madonna col Bambino fra due Santi. La parte superiore della facciata, con lesene ioniche, presenta al centro un finestrone rettangolare e, in alto, termina con un timpano triangolare sormontato da tre statue in bronzo: quella centrale raffigurante San Giorgio, quelle laterali raffiguranti due Angeli.

L'edificio della chiesa è sormontato dalla cupola neoclassica, opera di Alfonso Parrocchetti, costruita alla fine del XIX secolo. Essa, dal profilo slanciato, poggia su un tamburo che vede un alternarsi di finestroni ad arco a tutto sesto (in totale otto) e di colonne corinzie. La cupola è coronata dalla lanterna, con un doppio ordine di finestre: quello inferiore costituito da oculi circolari e quello superiore da monofore rettangolari.

Annesso al braccio destro del transetto è l'alto campanile neoclassica, anch'esso opera di Alfonso Parrocchetti. La torre, con orologio, è a pianta quadrata ed è sormontata da una cuspide piramidale a pianta ottagonale. All'interno della cella campanaria, si trova un concerto di cinque campane in La♭3 maggiore.

Interno[modifica | modifica sorgente]

L'interno

L'interno della chiesa di San Giorgio al Palazzo è frutto dei rimaneggiamenti effettuati nel primo ventennio del XIX secolo, su progetto di Luigi Cagnola. La pianta è a croce latina con tre navate, transetto poco sporgente e profonda abside.

L'aula è divisa in tre navate da due file di archi a tutto sesto poggianti su pilastri tuscanici. La navata centrale è costituita da due campate con volta a vela divise da un grande arco poggiante su due semicolonne marmoree corinzie; ciascuna campata è illuminata da un finestrone rettangolare, uno per ogni parete laterale. Ognuna delle due navate laterali, invece, è formata da quattro campate ed è coperta con volta a crociera.

Nella prima cappella di destra si trova la pala di Gaudenzio Ferrari San Girolamo, mentre sulla quarta campata si apre la cappella della Passione, poco più di una nicchia, con volta a botte e altare in marmo. Le pareti sono decorate da un ciclo di tavole di Bernardino Luini, risalente al 1516. Sulla parete centrale, sopra l'altare, si trova il Compianto su Cristo morto, sormontato dalla lunetta della Coronazione di spine. Sulla parete destra vi è l'Ecce Homo e, su quella di sinistra, la Flagellazione di Gesù. Un coevo affresco del Luini con la Crocifissione di Gesù adorna la volta della cappella.

La crociera è coperta dalla cupola neoclassica con volta cassettonata e, nei pennacchi, i Quattro Evangelisti. L'abside, anch'essa coperta con una cupola con lanterna, è affiancata da due pulpiti ed ospita il presbiterio, cinto da una balaustra, con pregevole altare maggiore barocco in marmi policromi. Nella chiesa si trova una lapide che ricorda l'Editto di Milano (313) e la presenza nella chiesa dei cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Sulla cantoria in controfacciata, racchiuso entro una cassa lignea dorata, si trova l'organo a canne della chiesa, costruito negli anni venti del XX secolo dalla ditta organaria milanese Balbiani-Vegezzi Bossi.

Lo strumento è a trasmissione pneumatico-tubolare con consolle in cantoria avente due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera di 32 note. La mostra è inquadrata fra due lesene ed è composta da tre cuspidi di Principale con bocche a mitria allineate.

Di seguito, la disposizione fonica dello strumento:

Prima tastiera - Grand'Organo
Tromba 8'
Ripieno
Nasardo 2.2/3'
Ottava 4'
Principale 16'
Principale 8'
Principale dolce 8'
Unda Maris 8'
Dulciana 8'
Bordone 8'
Vibratore
Seconda tastiera - Espressivo
Oboe 8'
Corale 8'
Flauto 8'
Celeste 8'
Viola 8'
Concerto viole 8'
Principalino 8'
Flauto armonico 4'
Ottava 4'
Ripieno
Vibratore
Pedale
Subbasso 16'
Contrabbasso 16'
Basso 8'
Cello 8'

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Milano, Touring Club Italiano Editore, Milano 1998 ISBN 88-365-1249-6
  • M. T. Fiorio (a cura di), Le Chiese di Milano, 2006ª ed., Milano, Electa, 1985. ISBN 88-370-3763-5.
  • A. Tamborini, S. Giorgio al Palazzo, Milano, Tipografia S. Lega Eucaristica, 1928
  • V. R. Veronesi, Bernardino Luini in San Giorgio al Palazzo , Tesi di Laurea discussa presso l'Università degli Studi di Milano, AA. 2005-2006, p.p. 100.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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