Filippo Maria Visconti (arcivescovo)

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Filippo Maria Visconti
arcivescovo della Chiesa cattolica
Filippo Maria Visconti Arcivescovo di Milano.jpg
Filippo Maria Visconti, ritratto da Paolo Borroni
St.Arc.Visconti.JPG
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Milano
Nato 1720, Massino Visconti
Elevato arcivescovo maggio 1783
Deceduto 30 dicembre 1801, Lione

Filippo Maria Visconti (Massino Visconti, 1720Lione, 30 dicembre 1801) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Massino Visconti (all'epoca sotto la dominazione del milanese) nel 1720, Filippo Maria Visconti proveniva da un ramo minore della famosa famiglia dei Visconti, signori di Milano, ed era imparentato con uno dei suoi predecessori alla cattedra episcopale milanese, l'arcivescovo Federico Visconti. Intrapresa la carriera ecclesiastica, favorito dalla famiglia, divenne in breve tempo prevosto del Capitolo del Duomo di Milano, carica che mantenne sino all'ordinazione episcopale.

Eletto arcivescovo di Milano, venne inizialmente prescelto da Giuseppe II, il quale si limitò a far approvare poi l'elezione del nuovo arcivescovo dal pontefice. Ciononostante Filippo Maria Visconti si dimostrò un buon servo di Dio e dello stato e fu attivo nell'ambiente letterario, mantenendo nel contempo frequenti contatti con la curia romana, ponendosi come mecenate del cugino Luigi Bossi, letterato, biografo e rappresentante del clero egli stesso, che fece carriera all'ombra di Filippo Maria.

Nel 1784, un anno dopo la propria elezione, compì un viaggio a Roma, anche perché nell'ambiente milanese la sua figura non era stata vista come la migliore per succedere alle grandiose opere compiute dal suo predecessore, il cardinal Pozzobonelli, in particolare in politica estera, dove la semplicità di carattere del Visconti si era più volte dimostrata inadatta a fronteggiare le pretese degli stati stranieri.

La tomba nel Duomo di Milano

La sua elezione, così fortemente mediata dal governo austriaco, risentì però sempre dell'influsso delle direttive dello stato e valido esempio di questa politica di sottomissione è rappresentato da un caso esemplificativo risalente al 1786: in quell'anno, infatti, il Governatore di Milano, il generale Wilczeck, aveva accolto da Vienna nuove istruzioni circa la disposizione degli uffici statali in spazi più adeguati ed aveva prescelto per questo uso, l'antico palazzo del Collegio Elvetico, di amministrazione curiale. L'arcivescovo dovette suo malgrado accettare e cancellare così una delle istituzioni storiche di Milano, fondata da San Carlo Borromeo. Dell'opera di restauro dello stabile ai nuovi fini, si occupò l'architetto Leopold Pollack, il quale eliminò dalla struttura tutti i simboli religiosi e le quattro statue di santi che si trovavano sulla facciata del palazzo, che da quell'anno stesso si chiamò Palazzo del Governo, dando tale nome anche alla contrada circostante il complesso.

Il 2 giugno 1800, all'arrivo delle truppe napoleoniche, fu costretto a cercare la fuga a Padova, da dove comunque poté fare ritorno nella sede milanese già dal 12 novembre di quello stesso anno.

Trattamenti di
Filippo Maria Visconti
Stemma
Arcivescovo di Milano
Trattamento di cortesia Reverendissimo
Trattamento colloquiale Vostra Eccellenza
Trattamento religioso Arcivescovo
Trattamento alternativo Monsignore
I trattamenti d'onore

Si spense il 20 dicembre 1801 a Lione, dove si era recato per i festeggiamenti della fondazione della nuova Consulta di stato voluta dai francesi; si disse che era affaticato dal lungo viaggio e dall'età e che morì proprio durante il banchetto preparato per l'occasione. La sua salma venne in seguito potata a Milano e venne sepolta nella cattedrale metropolitana.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Nunzio apostolico per il Regno d'Inghilterra Successore Flag of the Vatican City.svg
 ?  ? - 1783  ?
Predecessore Arcivescovo di Milano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giuseppe Pozzobonelli 1783-1801 Giovan Battista Caprara