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Antonio Eugenio Visconti (Milano, 17 giugno 1713 – Roma, 4 marzo 1788) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.
Nacque a Milano il 17 giugno 1713, figlio di Annibale Visconti, Fedlmaresciallo del Sacro Romano Impero, e della nobildonna Claudia Erba-Odescalchi, imparentata col pontefice Innocenzo XI. Suo padrino di battesimo fu il celebre condottiero Eugenio di Savoia.
Compì i propri studi all'Università di Pavia dove ottenne il dottorato in utroque iure il 19 dicembre 1737. Dopo la laurea, praticò legge al foro di Milano e fu relatore del Sacro Consiglio della Sacra Consulta dal 1748, divenendo Segretario della Sacra Congregazione per le Indulgenze e le Reliquie. Amministratore dell'Ospedale di San Gallo a Roma, divenne Primicerio dell'Arciconfraternita dei Pellegrini e del Carmine, nonché Referendario del supremo Tribunale della Signatura Apostolica di Grazia e Giustizia.
Dopo questa prima fase, prese definitivamente gli ordini sacri il 22 dicembre 1759 e dal 28 gennaio 1760 venne eletto Arcivescovo titolare di Efeso, venendo consacrato il 28 giugno di quello stesso anno, a Roma, da papa Clemente XIII. Nominato Assistente al Trono pontificio il 20 febbraio 1760, ottenne la carica di nunzio apostolico in Polonia il 22 febbraio dello stesso anno, venendo trasferito alla nunziatura in Austria a partire dal 22 novembre 1766.
Creato cardinale in pectore nel concistoro del 17 giugno 1771, venne resa pubblica la sua elezione il 19 aprile 1773. Partecipò al conclave del 1774-1775, che elesse pontefice Pio VI, ricevendo il titolo cardinalizio di Santa Croce in Gerusalemme il 3 aprile 1775. Quindi divenne prefetto dell'Economia della Sacra Congregazione della Propaganda Fide e Camerlengo del Sacro Collegio dei cardinali dal 20 marzo 1780. Nominato Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti nel 1781, passò alla carica di Prefetto per la Sacra Congregazione delle Indulgenze e delle Sacre Reliquie nel 1782.
Morì a Roma il 4 marzo 1788 all'età di 74 anni e la sua salma venne esposta nella chiesa cittadina dei Santi Ambrogio e Carlo, e venne sepolto nella sua chiesa titolare.
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Blasonatura |
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| Coat of arms of the House of Visconti (1395).svg |
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Cardinale
D’argento alla biscia d’azzurro ondeggiante in palo e coronata d’oro, ingolante un moro di carnagione (Visconti).
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Genealogia episcopale [modifica]