Antonio Maria Erba Odescalchi

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Antonio Maria Erba Odescalchi
cardinale di Santa Romana Chiesa
CardinalCoA PioM.svg
Nato 21 gennaio 1712, Milano
Ordinato presbitero 22 settembre 1736 dal cardinale Benedetto Erba Odescalchi
Consacrato arcivescovo 24 settembre 1759
Creato cardinale 19 novembre 1759 da papa Clemente XIII
Deceduto 28 marzo 1762, Roma

Antonio Maria Erba Odescalchi (Milano, 21 gennaio 1712Roma, 28 marzo 1762) è stato un cardinale italiano della Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Milano il 21 gennaio 1712 dalla nobile famiglia degli Erba-Odescalchi, era pronipote di papa Innocenzo XI nonché nipote del cardinale Benedetto Erba Odescalchi. Sarà zio del cardinale Carlo Odescalchi.

Dopo aver ottenuto la laurea in utroque iure presso l'Università di Milano il 10 febbraio 1733, venne ordinato sacerdote il 22 settembre 1736 iniziando una lunga e fruttuosa carriera ecclesiastica.

Venne quindi nominato protonotario apostolico partecipante e quindi decano di questo stesso gruppo. Nominato segretario della Sacra Congregazione per le Indulgenze e le Sacre Reliquie, divenne precettore dell'arciospedale del Santo Spirito in Sassia, Roma. Successivamente divenne referendario del Supremo Tribunale della Signatura Apostolica di Grazia e Giustizia e ottenne la carica di protonotario onorario e maestro di camera di Sua Santità.

Creato cardinale presbitero nel concistoro del 24 settembre 1759, ottenne in contemporanea il titolo di arcivescovo titolare di Nicea e dal 28 settembre di quell'anno divenne vicario generale di Sua Santità per Roma e per il suo distretto. Il 14 ottobre 1759 ottenne inoltre la consacrazione vescovile nella chiesa di San Tommaso di Castel Gandolfo, cerimonia presieduta da papa Clemente XIII con l'assistenza dei cardinali Camillo Paolucci, vescovo di Frascati, e Carlo Alberto Guidobono Cavalchini, vescovo di Albano. Nella stessa cerimonia venne consacrato anche Ludovico Valenti, vescovo di Rimini, futuro cardinale. Il 19 novembre 1759 Antonio Maria Erba Odescalchi ricevette la berretta cardinalizia ed il titolo di San Marcello.

Nominato quindi prefetto della Sacra Congregazione della Residenza dei Vescovi, morì il 28 marzo 1762 a Roma. La sua salma venne esposta nella chiesa di San Marcello, ove ebbero luogo anche i funerali. Fu sepolto nella basilica dei Santi Apostoli a Roma.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo titolare di Nicea Successore Archbishop CoA PioM.svg
Alberico Archinto 24 settembre 1759 - 28 marzo 1762 Cesare Alberico Lucini
Predecessore Cardinale presbitero di San Marcello Successore CardinalCoA PioM.svg
Mario Millini 24 settembre 1759 - 28 marzo 1762 Lodovico Merlini
Predecessore Cardinale vicario di Roma Successore Berretta cardinalizia.png
Giovanni Antonio Guadagni 24 settembre 1759 - 28 marzo 1762 Marcantonio Colonna