Giberto III Borromeo

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Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo cardinale del XVIII secolo, vedi Giberto Borromeo.
Giberto Borromeo
cardinale di Santa Romana Chiesa
Incisione raffigurante il cardinale Borromeo, opera di Étienne Picart del 1652
Humilitas
 
Incarichi ricoperti
 
Nato28 settembre 1615 a Milano
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Creato cardinale19 febbraio 1652 da papa Innocenzo X
Pubblicato cardinale2 marzo 1654 da papa Innocenzo X
Deceduto6 gennaio 1672 (56 anni) a Nettuno
 

Giberto III Borromeo (Milano, 28 settembre 1615Nettuno, 6 gennaio 1672) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Carlo III Borromeo e Isabella; a sua volta, figlia di Ercole e Margherita d'Adda, (già vedova del conte Carlo Barbiano di Belgioioso, che si era sposata con il Borromeo l'8 febbraio 1612; la nonna paterna, era Ersilia Farnese, figlia di Ottavio duca di Parma.

Figlio cadetto, studiò (prima presso i Gesuiti a Brera poi a Pavia, dove conseguì, nel 1636, la laurea in legge) per intraprendere la carriera ecclesiastica dopo il trasferimento a Roma (1638).

Carriera ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'elezione di Giovanni Battista Pamphilj a papa (assunse il nome Innocenzo X, Giberto III entrò al servizio della famiglia Pamphili e, in particolare, affiancò il cardinal nepote Camillo Pamphili; nel 1645, entrò a far parte della Legazione di Avignone.

Il papa lo nominò cardinale 19 febbraio 1652 e il 23 marzo 1654 ricevette il titolo dei santi Giovanni e Paolo.

Nel 1657 papa Alessandro VII (1655-1667) lo inviò per tre anni a Ravenna come cardinal legato di Romagna.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì a Nettuno nel 1672, in seguito alle conseguenze di un brutto incidente in carrozza: il suo corpo fu sepolto nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma.


Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giulio Cesare Borromeo Federico Borromeo  
 
Veronica Visconti di Somma  
Renato I Borromeo  
Margherita Trivulzio Renato Trivulzio  
 
Isabella Borromeo  
Carlo III Borromeo  
Ottavio Farnese Pier Luigi Farnese  
 
Gerolama Orsini  
Ersilia Farnese  
 
 
 
Giberto III Borromeo  
Erasmo D'Adda Rinaldo D'Adda  
 
Margherita di Carupo  
Ercole D'Adda  
Isabella Bottoli Galasso Bottoli  
 
 
Isabella D'Adda  
Giacomo D'Adda Gaspare D'Adda  
 
Margherita Rabbia  
Margherita D'Adda  
Francesca Scarovigna Giovanni Antonio Scarovigna  
 
Dorotea Ferrero  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Militare di Alcántara - nastrino per uniforme ordinaria

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario della Congregazione della Visita Apostolica Successore
- 2 maggio 1650 - 2 marzo 1654 Cesare Maria Antonio Rasponi
Predecessore Segretario della Congregazione della Sacra Consulta Successore
Lorenzo Azzolini 2 maggio 1650 - 2 marzo 1654 Cesare Maria Antonio Rasponi
Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo Successore
Francesco Maria Machiavelli 23 marzo 1654 - 6 gennaio 1672 Giacomo Rospigliosi
Predecessore Legato apostolico di Romagna Successore
Ottavio Acquaviva d'Aragona 23 aprile 1657 - 5 maggio 1660 Volumnio Bandinelli
Predecessore Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore
Giacomo Corradi 14 gennaio 1664 - 12 gennaio 1665 Marcello Santacroce
Controllo di autoritàVIAF (EN81206482 · ISNI (EN0000 0000 8055 6084 · BAV 495/91008 · CERL cnp01159638 · GND (DE136946712 · WorldCat Identities (ENviaf-81206482