Vescovo Myriel

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Vescovo Charles-François-Bienvenu Myriel, chiamato anche vescovo Myriel o Monseigneur Bienvenu (c. 1739–1821), è il vescovo di Digne nel romanzo I miserabili (Les Misérables) di Victor Hugo del 1862. Bienvenu era il nome del vero vescovo di Digne dell'epoca[1], a cui si ispira il personaggio.

Myriel nel romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Myriel diventa vescovo dopo un fortuito incontro con Napoleone, che rimane tanto colpito dall’umile prete di campagna da innalzarlo ad un’alta carica ecclesiastica. Per questo stesso comportamento, il neo-vescovo si guadagna il soprannome di Monseigneur Bienvenu (Monsignor Benvenuto). Alla descrizione del vescovo, Hugo dedica ampio spazio; ad esempio, descrive l’episodio in cui Myriel trasforma il palazzo dell’arcivescovado in un ospedale per i poveri e i bisognosi, ma dice anche che l’uomo tiene per sé solo la decima parte dello stipendio, mentre il resto va in elemosine, e che è sempre lui ad accompagnare i condannati al patibolo, spesso commuovendosi.

Una notte l’ex galeotto Jean Valjean, da poco in libertà vigilata, bussa alla porta di Myriel, chiedendo cibo e ospitalità. Il buon vescovo lo nutre e gli lascia la camera da letto migliore. Valjean, incapace di dormire in un letto comodo dopo anni passati in prigione, si aggira per la casa e trovata l’argenteria del vescovo, la prende e fugge via. La mattina seguente, dei poliziotti catturano Valjean e lo portano dal vescovo. Questi ordina loro di rilasciare l’uomo, dicendo di aver regalato lui stesso all’ex prigioniero l’argenteria e non solo: rimprovera Valjean di essersi dimenticato di prendersi anche i candelabri, molto più preziosi. Quando i poliziotti se ne vanno, il vescovo dice al ladro di usare quel preziosissimo argento per redimersi e diventare un uomo onesto.

Nel romanzo, Myriel viene nominato solo altre due volte: la prima nel 1821, quando Valjean, di nuovo in fuga e sotto le mentite spoglie di Papà Madeleine, legge della morte del vescovo; la seconda quando a Valjean, in punto di morte, viene chiesto se desidera un prete, e l’uomo risponde, guardando il cielo, di averne già uno.

Myriel del musical[modifica | modifica wikitesto]

Il vescovo Myriel è presente anche nell’omonimo musical di Claude-Michel Schönberg.

Differenze tra il libro e il musical[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel musical viene tagliata tutta la storia del vescovo, dalle origini fino all’incontro con Valjean.
  • Non viene più menzionato dopo la scena iniziale.
  • Il nome “Myriel” non viene mai menzionato nel musical. Nel libretto si parla di lui solo come “il vescovo di Digne”[2].

Canzoni nel musical[modifica | modifica wikitesto]

On Parole

Questa è la canzone in cui il vescovo appare in scena, e ospita Valjean, offrendogli del cibo e un letto su cui riposare fino al mattino.

Valjean Arrested, Valjean Forgiven

Questa è la canzone in cui i poliziotti, arrestato Valjean, lo portano da vescovo. Questi ordina loro di rilasciare l’uomo, dicendo di aver regalato lui stesso all’ex prigioniero l’argenteria e non solo: rimprovera Valjean di non aver preso anche i candelabri, molto più preziosi. Quando i poliziotti se ne vanno, il vescovo dice al ladro di usare quel preziosissimo argento per redimersi e diventare un uomo onesto.

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Nel musical[modifica | modifica wikitesto]

Negli adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Les Miserables" di Victor Hugo
  2. ^ Les Misérables | Home - Welcome to the Official Website