Giannino Castiglioni

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... Et Angelus Domini custodiebat domum, 1959 ca. (Fondazione Cariplo)

Giannino Castiglioni (Milano, 4 agosto 1884Lierna, 27 agosto 1971) è stato uno scultore, pittore e medaglista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compiuti gli studi all’Accademia di Brera, si diploma nel 1906 e partecipa nello stesso anno all’Esposizione Internazionale di Milano con una propria scultura ed alcune medaglie.
Si dedica quasi esclusivamente alla scultura e alla medaglistica, pur coltivando anche la pittura, soprattutto nei suoi ultimi anni.
Lavora inizialmente come medaglista presso la ditta di medaglie "Stabilimento Johnson" e consegue una certa sicurezza economica.
Sposa Livia Bolla e apre un proprio studio di scultura a Milano in Corso di Porta Nuova, via in cui è nato. Gli nascono i figli: Livio, Pier Giacomo e Achille che si dedicheranno alla professione di architetto.
Prende parte a numerose mostre, sia in Italia che all’estero, con la sua produzione scultorea che assomma circa settecento opere.
Trascorre gran parte della sua vita a Lierna, dove ha lo studio e muore nel 1971.

Il padre di Giannino Castiglioni, Giacomo, Direttore dello Stabilimento Johnson è stato il primo medaglista a fare la lavorazione "vermeil" che veniva dalla Francia ed il figlio Giannino che da giovanissimo aveva manifestato la sua attitudine all'arte, ha iniziato a frequentare la Johnson ed ha poi sviluppato le sue grandi doti, come testimoniano il grande numero di opere e non deve essere trascurata anche la sua pittura, avendo preso parte a moltissime mostre importanti.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

L’elenco è lunghissimo. Tra le opere più significative per importanza e collocazione:

monumento ai martiri di piazzale Loreto (1960)
  • Piazza IV Novembre Lierna (Lecco)
  • Fontana per l’acqua di Val Onedo, Lierna (Lecco)
  • Chiesa Centrale di S. Michele, Lierna (Lecco)
  • Palazzo del Municipio, Scuola materna, bassorilievi e gessi presso le ex scuole elementari (Sala Castiglioni), bassorilievo in bronzo, sopra la fontana dell’acqua ferruginosa a Riva Bianca, Lierna (Lecco)
  • Cimitero, sculture e bassorilievi per le Cappelle Micheli, Balbiani (1929), Spada (1929) e Costa (1943)
  • Sculture per il Palazzo del Parlamento di Montevideo (1925)
  • Monumento alla Vittoria, Magenta (1925)
  • Monumento ai caduti, Lecco (1926)
  • Fontana di S.Francesco, piazza S.Maria degli Angeli, Milano (1927)
  • Cristo Re, Università Cattolica, Milano (1929)
  • I medaglioni raffiguranti il Lavoro, il Commercio, la Scienza e l'Agricoltura per la Stazione Centrale di Milano (1931 circa) [1]
  • Opere per il Sacrario del Monte Grappa (1934)
  • Tomba Campari (Ultima Cena) al Cimitero Monumentale di Milano (1935)
  • Tomba Campari (Ultima Cena), Cimitero Monumentale di Milano (1935)
  • Tomba di Antonio Bernocchi (Via Crucis), Cimitero Monumentale di Milano (1936)
  • Opere per il Sacrario di Caporetto (1938)
  • Opere per il Sacrario di Redipuglia (1939)
  • Tomba Falck, Cimitero Monumentale di Milano (1939)
  • Tomba di Pio XI, Grotte Vaticane, Roma (1941)
  • Dante, Pinacoteca Ambrosiana, Milano (1947)
  • Porta monumentale dedicata a S.Ambrogio , Duomo di Milano (1950)
  • Monumento ai Martiri della Liberazione, Piazzale Loreto, Milano (1960)
  • Tomba di Giuditta Sommaruga, Cimitero Monumentale di Milano (1964)
  • Il Crocifisso, Our Lady of Seven Sorrows, Dolgellau, Galles (1966)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stazione Centrale di Milano. URL consultato il 19 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]