Brivio

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Brivio
comune
Brivio – Stemma
Il ponte sul Fiume Adda
Il ponte sul Fiume Adda
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Ugo Panzeri (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°45′00″N 9°27′00″E / 45.75°N 9.45°E45.75; 9.45 (Brivio)Coordinate: 45°45′00″N 9°27′00″E / 45.75°N 9.45°E45.75; 9.45 (Brivio)
Altitudine 208 m s.l.m.
Superficie 7,95 km²
Abitanti 4 737[1] (31-07-2011)
Densità 595,85 ab./km²
Frazioni Bella Venezia, Beverate, Foppaluera, Toffo, Vaccarezza, Molinazzo
Comuni confinanti Airuno, Calco, Calolziocorte, Cisano Bergamasco (BG), Monte Marenzo, Olgiate Molgora, Olginate, Pontida (BG), Villa d'Adda (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 23883
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097010
Cod. catastale B194
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti briviesi
Patrono Santi martiri Sisinio, Martirio e Alessandro e Beata Vergine Addolorata
Giorno festivo Terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brivio
Posizione del comune di Brivio nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Brivio nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Brivio (Brivi in dialetto brianzolo[2]) è un comune italiano di 4.737 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Corso dell'Adda con isolotto a Brivio
Parrocchiale dedicata ai santi Sisinnio, Martirio ed Alessandro

Il più antico documento che attesta l'esistenza di Brivio è un atto notarile del 960, riguardante una donazione da parte di Alcherius, Signore di Airuno, alla chiesa plebana di Sant'Alessandro. In realtà, il nucleo di Brivio era già abitato in epoca romana, come dimostrano alcune lastre di marmo datate intorno al III e IV secolo.

Nel 1726 (periodo del dominio austriaco in Lombardia) la pieve di Brivio comprendeva i seguenti comuni: Verderio Superiore e Inferiore, Merate, Novate, Imbersago, Pianezzo, Brivio, Porchera, Calco, Robbiate, Mondonico, Olgiate, Bagaggera, Aizurro, Sartirana, Paderno, Airuno, Beverate, Arlate e Sabbioncello.

A Brivio, proprio in riva all'Adda, è possibile osservare un ottimo esempio di architettura illustre applicata ad un edificio industriale. Si tratta della filanda Carozzi, costruita prima del 1875.

Da ricordare che anticamente il fiume Adda faceva da confine di stato tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano; Brivio fu dunque per molti anni una città di confine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Brivio domina ancora il paese con la sua struttura a pianta quadrata. Sui due angoli meridionali del castello sono inserite torri a pianta circolare, all'angolo nord-est è situato il maschio a pianta quadrata fronteggiato da un baluardo triangolare; il quarto angolo è privo di torre.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 481, ovvero il 10,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[4]:

  1. Marocco Marocco, 83
  2. Romania Romania, 70
  3. Albania Albania, 60
  4. India India, 45
  5. Burkina Faso Burkina Faso, 34
  6. Costa d'Avorio Costa d'Avorio, 31
  7. Senegal Senegal, 25

Religione[modifica | modifica wikitesto]

A Brivio operano le religiose delle congregazioni delle Canonichesse della Croce e delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, dedite all'assistenza agli anziani.

Persone legate a Brivio[modifica | modifica wikitesto]

Brivio fu il paese natale di Cesare Cantù e Ignazio Cantù. Inoltre visse a Brivio anche Riccardo Balsamo Crivelli, a cui è dedicata la scuola media del paese. I ciclisti Antonio e Tino Ausenda nacquero e vissero a Brivio. La beata Maria Anna Sala nacque a Brivio. Teresa Borri, seconda moglie di Alessandro Manzoni, nacque anch'ella a Brivio. La frazione di Beverate diede invece i natali a San Simpliciano, Arcivescovo di Milano dal 397 al 401

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

  • Canosse, Bolona, Roncaccio, Toffo, Molinazzo, Foino, Bastiglia, Pellegrina, Porto, Vaccarezza Nuova, Vaccarezza Vecchia, Foppaluera, Beverate

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 102.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]