Herbert Kilpin
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| Dati biografici | ||
| Nome | Herbert Kilpin | |
| Nato | 24 gennaio 1870 Nottingham |
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| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Morto | 22 ottobre 1916 Milano |
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| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Stopper, centravanti, regista | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| ???? | ? (?) | |
| ????-1890 | ? (?) | |
| 1890-1899 | ? (?) | |
| 1899-1908 | 23 (7) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1900-1906 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Herbert Kilpin (Nottingham, 24 gennaio 1870 – Milano, 22 ottobre 1916) è stato un calciatore britannico, giocatore dell'Internazionale Torino, co-fondatore, primo allenatore e primo capitano del Milan.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Inizi
Kilpin mosse i primi passi della sua carriera nella sua città natale, prima nel Notts Olympic e poi nel Saint Andrews.
[modifica] Trasferimento in Italia
[modifica] Torino
Ancora giovanissimo si trasferì in Italia, e Torino fu la prima tappa, dove nel 1890 fu fra i soci fondatori dell'Internazionale Torino, la prima vera società calcistica torinese ed italiana. I colori sociali erano giallo, arancio e nero; il presidente del sodalizio era Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi.
[modifica] Milano
Nel 1897 giunse a Milano e frequentò l'American Bar facendo amicizia con alcuni inglesi residenti nella città, tra cui Alfred Edwards, con cui due anni più tardi, insieme ad un gruppo di italiani (ex soci di una società sportiva chiamata Mediolanum), costituirono il Milan Cricket and Football Club. Della squadra rossonera fu anche il primo capitano ed il primo grande giocatore (nonché primo allenatore): vinse tre scudetti dell'era pioneristica negli anni 1901, 1906 e 1907 giocando da stopper e da centravanti. Giocò in rossonero otto stagioni totalizzando 23 presenze e tre gol. Disputò la propria ultima partita con il Milan il 12 aprile 1908, sul campo di via Fratelli Bronzetti, contro il Narcisse Sport di Montreux.
Amareggiato per l'ostracismo mostrato dalla Federazione nei confronti degli stranieri, rimase ancora nell'ambiente calcistico allenando i ragazzi dell'Enotria, squadra minore milanese. Scomparve prematuramente a causa di malattia il 22 ottobre 1916.
[modifica] La tomba
Venne sepolto anonimamente al Cimitero Maggiore di Milano, nell'ala riservata ai Cristiani Protestanti. La sua tomba rimase abbandonata per decenni, sino a quando venne riscoperta da uno storico, appassionato del Milan. Successivamente, grazie anche all'interessamento della società di via Turati, la sua tomba venne traslata in un colombare al Cimitero Monumentale di Milano, nella Galleria BC Levante Inferiore, reparto 15, cella 162.
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