Senatore Borletti
| sen. Senatore Borletti | |||
|---|---|---|---|
|
|||
| Luogo nascita | Milano | ||
| Data nascita | 11 novembre 1880 | ||
| Luogo morte | Milano | ||
| Data morte | 14 dicembre 1939 | ||
| Titolo di studio | ragioniere | ||
| Professione | Industriale | ||
| Partito | Fascista | ||
| Legislatura | XXVIII Legislatura del Regno d'Italia | ||
| Gruppo | Fascista | ||
| Circoscrizione | Lombardia | ||
| Data | 26 febbraio 1929 | ||
Senatore Borletti (Milano, 11 novembre 1880 – Milano, 14 dicembre 1939) è stato un imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano, nono presidente dell'Inter dal 1926 al 1928.
Indice |
Carriera [modifica]
Dirigente industriale [modifica]
Nella sua lunga esperienza nel mondo industriale, Borletti fu a capo delle seguenti imprese:
- Fondatore e presidente de "La Rinascente-Upim" (1917);
- Fondatore delle "Officine Borletti" (1917);
- Presidente della Società anonima "Arnoldo Mondadori Editore" (dal 1923 fino al 1939, anno della sua morte);
- Presidente della Snia Viscosa (1930);
- Fondatore e presidente della "Società anonima linificio e cotonificio nazionale";
- Presidente della "Italrayon".
Dirigente sportivo [modifica]
Acquista l'Inter nel 1926 da Enrico Olivetti. È il protagonista negativo della fusione nell'estate del 1928 con la U.S. Milanese perché, a causa del commissariamento della società decisa dall'Ente Sportivo Provinciale Fascista, gli viene tolta la carica di Presidente.
La società diventa Società Sportiva Ambrosiana cadendo nelle mani di Ernesto Torrusio che ne divenne Presidente per la sola stagione sportiva 1928-29.
Insieme a Piero Pirelli, Edoardo Agnelli e Renato Sacerdoti promuove, per la prima volta l'incontro tra industria, pubblicità e calcio.
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| — 1 ottobre 1933 |