Edison

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Edison
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Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni

Borse valori

Fondazione 1884 a Milano
Sede principale Bandiera dell'Italia Milano, Italia
Persone chiave

Prodotti

energia elettrica e gas metano

Fatturato 10,4 miliardi di € (2010)
Dipendenti 4.000 (2010)
Sito web www.edison.it

Edison S.p.A. è il secondo operatore nazionale nel settore dell'energia elettrica e degli idrocarburi, principalmente gas metano ed olio. Nel settore dell'energia elettrica Edison possiede un parco di 72 centrali idroelettriche, 30 centrali termoelettriche, 31 campi eolici, 2 campi fotovoltaici e 1 impianto a biomasse per una potenza complessiva di 12,56 GW. Nel 2010 Edison ha prodotto 41,8 TWh coprendo una quota di mercato pari al 14,6%. Nel settore degli idrocarburi Edison ha una presenza integrata, dall’esplorazione alla produzione, importazione, distribuzione e vendita di gas e olio. La società dispone di riserve di idrocarburi per 52,8 miliardi di metri cubi equivalenti, comprese le riserve relative alla concessione di Abu Qir, in Egitto, di cui Edison ha acquisito la titolarità nel gennaio del 2009.

Edison è quotata alla Borsa di Milano, segmento MTA (EDN.MI, ISIN: IT0003152417).

Indice

[modifica] Storia

Edison è una delle più antiche società industriali italiane. Viene formalmente costituita a Milano il 6 gennaio 1884 come Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison per la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica, ma Giuseppe Colombo, suo presidente, aveva già costruito nel centro di Milano, nell'ex teatro Santa Radegonda, la prima centrale elettrica europea, che entrò in funzione il 18 giugno 1883, che illuminò i locali della Galleria di Milano, delle strade vicine e il Teatro alla Scala.

Nel 1893 la Edison impiantò a Milano la prima tranvia elettrica sperimentale, primo tassello di una vasta rete che la Edison gestì fino al 1916. I brevetti di Thomas A. Edison basati sulla corrente continua si rivelavano però ben presto superati; dal 1895 un pool di banche italiane, guidati dalla neo costituita Banca Commerciale Italiana, rilanciò l'impresa adottando il sistema della corrente alternata, anche grazie ad opportuni accordi con la AEG e investendo via via nuovi capitali. Già poco prima della Prima Guerra Mondiale la Edison costituiva una grande realtà nel campo delle imprese produttrici di energia elettrica e il suo titolo azionario era considerato "la rendita lombarda". Lo sviluppo è continuato negli anni Venti e Trenta. Dai primi anni del dopo la Seconda Guerra Mondiale Edison vanta il più ampio e moderno parco centrali d’Italia e uno dei maggiori a livello europeo. Negli anni ’50 Edison investe nella diversificazione delle sue attività, rafforzandosi in altri settori (tra cui la chimica). In seguito alla nazionalizzazione del settore elettrico avvenuta nel 1963 e alla conseguente cessione delle attività di produzione e vendita di energia elettrica, Edison rimane autoproduttore, continuando a gestire le sole centrali che alimentano gli impianti industriali del gruppo.

È il 1966 quando Edison si fonde con Montecatini da cui poi nasce Montedison (1969), il maggior gruppo chimico industriale italiano. Nel 1979 gli asset elettrici di Montedison (21 centrali idroelettriche e 2 termoelettriche) confluiranno in una nuova società, Selm, che dopo quattro anni verrà quotata alla Borsa di Milano. Nel ’91 Selm riprenderà il nome storico di Edison.

Gli anni successivi rappresentano un periodo di grande sviluppo, anche grazie al Piano energetico nazionale del 1991 che promuoverà la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili e assimilate rilanciando il ruolo degli autoproduttori. Sempre negli anni ‘90 Edison consolida le sue attività nel settore degli idrocarburi, acquisendo importanti riserve.

Dal 1999 la nuova legislazione sulla progressiva liberalizzazione del settore elettrico nel (Decreto Bersani) reintroduce la concorrenza nei settori dell’elettricità e del gas. Edison diventa ben presto protagonista del nuovo mercato realizzando le prime forniture di energia elettrica ai clienti liberi e allargando la propria presenza a valle nel settore del gas.

Nell’estate del 2001 Italenergia (veicolo societario costituito da Fiat, EdF, Tassara, Banca di Roma, Banca Intesa e San Paolo) lancia un’Opa su Montedison e su Edison, acquisendone il controllo. L’operazione ha l’obiettivo di avviare il processo di consolidamento del secondo polo energetico nazionale, dismettendo tutte le attività del Gruppo Montedison che non rientravano nel settore energia e che da quel momento non sono più considerate core business.

L’anno seguente, l’incorporazione di Edison, Sondel e Fiat Energia in Montedison darà vita a una nuova società che assumerà il nome di Edison. L’attuale assetto di Edison si viene a delineare nel 2005 quando il controllo della società passa attraverso un’Opa a Transalpina di Energia, società controllata pariteticamente dal gruppo Électricité de France (EDF) e da Delmi, di cui A2A detiene il 51%.

[modifica] Governance

Il vertice del Gruppo Edison è composto dal presidente Giuliano Zuccoli e dall'amministratore delegato Bruno Lescoeur.

Secondo il patto di sindacato che controlla Edison, Delmi Spa ha il diritto di nominare presidente e direttore finanziario, EDF ha il diritto di nominare amministratore delegato e direttore operativo.

[modifica] Consiglio d'amministrazione

  • Amministratore delegato: Bruno Lescoeur
  • Consigliere: Mario Cocchi
  • Consigliere: Gregorio Gitti
  • Consigliere: Gian Maria Gros-Pietro
  • Consigliere: Adrien Jami
  • Consigliere: Jean-Louis Mathias
  • Consigliere: Thomas Piquemal
  • Consigliere: Henri Proglio
  • Consigliere: Renato Ravanelli
  • Consigliere: Paolo Rossetti
  • Consigliere: Klaus Stocker
  • Consigliere: Andrea Viero

Dati Consob al 28/07/2011.

[modifica] Azionariato

L’assetto societario di Edison si è venuto a configurare nel corso del 2005 (22 maggio) attraverso la definizione dell’accordo parasociale - la cui scadenza è fissata a settembre 2011 - sottoscritto fra la multiutility bresciano-milanese A2A (allora AEM Milano), Delmi ed EDF.

L’attuale struttura azionaria è così composta: 61,3% holding Transalpina di Energia, 19,4% Gruppo Électricité de France EDF, 10% Gruppo Tassara.

La holding Transalpina di Energia è controllata pariteticamente da Delmi e da Électricité de France EDF.

Delmi S.p.A. è a sua volta partecipata al:

Dati Consob al 28/07/2011.

[modifica] Principali partecipazioni

Edison possiede una partecipazione del 50% in Edipower Spa, società italiana che produce il 7,4%[2] del fabbisogno nazionale. Gli altri soci di Edipower sono A2A (20%), la svizzera Alpiq (20%) e Iren (10%).

[modifica] Bilancio 2010

Nel 2010 Edison ha ottenuto ricavi per 10,4 miliardi di euro, EBIT di 273 milioni e utili per 21 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 è stato di 3.7 miliardi di euro mentre il rapporto debito/patrimonio netto è stato pari allo 0,46 rispetto allo 0,47 registrato al 31 dicembre 2009, rimanendo uno dei migliori del settore.

[modifica] Sostenibilità

Nel corso degli anni Edison si è dotata degli strumenti necessari per un governo efficiente della responsabilità sociale d’impresa. A partire dal 2009, la società ha avviato il processo di integrazione della sostenibilità nel business aziendale, sviluppandolo ulteriormente grazie all’adozione di nuove policy e l’avvio di importanti progettualità, ad esempio, sui temi dei diritti umani e della biodiversità. Nel 2009 è stata istituita formalmente la funzione Corporate Responsibility con il compito di assicurare la gestione e il coordinamento delle attività di comunicazione e reporting relativi ai temi e ai processi di Corporate Social Responsibility, con particolare riferimento alla redazione del Rapporto di Sostenibilità di Gruppo e il supporto specialistico alle diverse aree aziendali per l’individuazione e la valutazione di elementi di responsabilità ambientale e sociale da integrare nei rispettivi programmi operativi. Maggiori info su http://www.edison.it/it/sostenibilita Rapporto di sostenibilità interattivo: http://bilanciocsr2010.edison.it Per i progetti sostenibili della società: www.edisongeneration.it

[modifica] Dati societari

  • Ragione sociale: Edison S.p.A.
  • Sede Legale: Foro Buonaparte 31 - 20121 Milano
  • Partita Iva: 08263330014
  • Capitale sociale: 5.291.700.671,00 euro

[modifica] Note

  1. ^ Fondata nel 2005 è partecipata da ACSM S.p.A., Tecnofin Trentina, Trentino Servizi S.p.A., FT Energia S.p.A., Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A., Fondazione Cassa di Risparmio Di Trento e Rovereto, A.G.S. S.p.A., A.I.R. S.p.A., C.E.I.S. (Stenico), Consorzio elettrico di Storo, A.S.M. Tione e STET Sp.A.
  2. ^ edipower.it. URL consultato il 22-02-2008.

[modifica] Fonti

  • Bilancio Edison S.p.A. al 31.12.2010
  • Consob.it
  • Borsaitaliana.it

[modifica] Collegamenti esterni

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