Edison

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Edison (disambigua).
Edison S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: EDNR
Fondazione 1884 a Milano
Sede principale Italia Milano (Italia)
Gruppo Francia Électricité de France
Persone chiave
Prodotti energia elettrica e gas metano
Fatturato 12,3 miliardi di € (2013)
Dipendenti <3.200 (2013)
Sito web www.edison.it

Edison S.p.A. è stata fondata nel 1884 ed è la più antica società europea nel settore dell’energia. Oggi, in Italia, Edison è un’azienda di rilevanza nazionale nei settori dell’approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica, gas e olio grezzo.

Nel settore energia elettrica Edison è uno dei principali produttori in Italia (6,7% della produzione nazionale) e in Grecia (circa 12% della produzione nazionale). Possiede un parco produttivo che comprende impianti a ciclo combinato a gas (CCGT), idroelettrici, eolici, solari e a biomasse.

Nel settore idrocarburi, Edison è il secondo operatore italiano coprendo il 22,5% del fabbisogno nazionale di gas. La società svolge inoltre attività di esplorazione e produzione di idrocarburi in Medio Oriente e Africa ed è impegnata nella realizzazione di infrastrutture europee per l’importazione di gas naturale.

Edison impiega 3.200 persone con attività e uffici di rappresentanza in Europa, Africa e Medio Oriente. Le azioni di risparmio Edison sono quotate alla Borsa di Milano

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sede Edison, Foro Buonaparte 31, Milano

Edison è una delle più antiche società industriali italiane. Viene formalmente costituita a Milano il 6 gennaio 1884 come Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison per la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica, e Giuseppe Colombo, suo presidente, aveva già costruito nel centro di Milano, nell'ex teatro Santa Radegonda, la prima centrale elettrica europea, che entrò in funzione il 18 giugno 1883, che illuminò i locali della Galleria di Milano, delle strade vicine e il Teatro alla Scala.

Nel 1893 la Edison impiantò a Milano la prima tranvia elettrica sperimentale, primo tassello di una vasta rete che la Edison gestì fino al 1916. I brevetti di Thomas Alva Edison basati sulla corrente continua si rivelavano però ben presto superati; dal 1895 un pool di banche italiane, guidati dalla neo costituita Banca Commerciale Italiana, rilanciò l'impresa adottando il sistema della corrente alternata, anche grazie ad opportuni accordi con la AEG e investendo via via nuovi capitali. Già poco prima della prima guerra mondiale la Edison rientrava tra le grandi imprese produttrici di energia elettrica e il suo titolo azionario era considerato "la rendita lombarda". Lo sviluppo è continuato negli anni Venti e Trenta.

Dopo la seconda guerra mondiale Edison era uno dei maggiori gruppi elettrici a livello europeo. Negli anni ’50 Edison investì nella diversificazione delle sue attività, rafforzandosi in altri settori (tra cui la chimica). In seguito alla nazionalizzazione del settore elettrico avvenuta nel 1963 e alla conseguente cessione delle attività di produzione e vendita di energia elettrica, Edison rimase autoproduttore, continuando a gestire le sole centrali che alimentano gli impianti industriali del gruppo.

Nel 1966 la società si fuse con Montecatini da cui poi nacque Montedison (1969), il maggior gruppo chimico privato industriale italiano. Nel 1979 gli impianti elettrici di Montedison (21 centrali idroelettriche e 2 termoelettriche) vennero riuniti in una nuova società, Selm, che dopo quattro anni verrà quotata alla Borsa di Milano. Nel ’91 Selm riprenderà il nome storico di Edison.

Gli anni successivi rappresentarono un periodo di grande sviluppo, anche grazie al Piano energetico nazionale del 1991 che promosse la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili e assimilate rilanciando il ruolo degli autoproduttori. Sempre negli anni ‘90 Edison consolidò le sue attività nel settore degli idrocarburi, acquisendo importanti riserve di gas naturale.

Dal 1999 la nuova legislazione sulla progressiva liberalizzazione del settore elettrico nel (Decreto Bersani) reintrodusse la concorrenza nei settori dell’elettricità e del gas. Edison entrò nel nuovo mercato realizzando le prime forniture di energia elettrica ai clienti privati allargando anche la propria presenza nel settore gas.

Nell’estate del 2001 Italenergia (società costituito da Fiat, EdF, Tassara, Banca di Roma, Banca Intesa e San Paolo) lanciò un’Opa su Montedison e su Edison, acquisendone il controllo. L’operazione ebbe l’obiettivo di consolidare il secondo polo energetico nazionale, e comportò la dismissione di tutte quelle attività del Gruppo Montedison che, non rientranti nel settore energia, non erano più considerate core business.

L’anno seguente, l’incorporazione di Edison, Sondel e Fiat Energia in Montedison diede vita a una nuova società chiamata nuovamente Edison. L' assetto di Edison venne nuovamente modificato nel 2005 quando il controllo della società passò attraverso un’Opa a Transalpina di Energia, società controllata pariteticamente dal gruppo Électricité de France (EDF) e da Delmi, di cui A2A detiene il 51%.[2] Il 24 maggio 2012, in seguito ad un riassetto durato quasi un anno, Electricité de France EDF ha acquisito il controllo esclusivo di Edison.[3]

Attività[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Piattaforma off-shore Vega, Pozzallo

Nel settore energia elettrica Edison ha avuto una produzione nel 2011 pari a 72,1 TWh, corrispondente all' 11,5% dell’intera produzione nazionale. Dal 2002 al 2007 Edison ha completato la costruzione di nuovi impianti eco-compatibili alimentati a gas per circa 7.700 MW (megawatt).[4]

Con una disponibilità nel 2012 di 15,2 miliardi di metri cubi di gas, che copre oltre il 19% del fabbisogno italiano, il Gruppo ha una presenza integrata nella filiera del gas naturale, dalla produzione all’importazione, distribuzione e vendita. La società dispone inoltre di 3 centri di stoccaggio di gas naturale in Italia. Edison è attiva nell’esplorazione e produzione di gas naturale e olio greggio, attraverso 59 concessioni e permessi esplorativi in Italia e 53 all’estero[4].

Presenza internazionale[modifica | modifica sorgente]

Edison ha attività e uffici rappresentanza in Europa (Italia, Grecia, Regno Unito, Norvegia, Croazia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Belgio e Turchia), Africa (Algeria) e Medio Oriente (Egitto, Israele).

Grecia[modifica | modifica sorgente]

Centrale Thisvi, Grecia

Attraverso la Joint Venture con Hellenic Petroleum, Edison è il secondo operatore elettrico del Paese grazie a una capacità installata di 800 MW. Nel 2011 Edison ha inaugurato la centrale a ciclo combinato gas di Thisvi con una potenza installata di 420 MW. In Grecia Edison è anche impegnata nella costruzione dell’Interconnettore Grecia-Italia.[5]

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Edison partecipa a tre licenze di esplorazione di idrocarburi.[6]

Norvegia[modifica | modifica sorgente]

Edison partecipa a cinque licenze di esplorazione di idrocarburi nella piattaforma continentale norvegese.[6]

Croazia[modifica | modifica sorgente]

Edison partecipa alla licenza di esplorazione di idrocarburi nel campo Izabela è situato nella parte settentrionale del mare Adriatico.[6]

Bulgaria, Romania e Ungheria[modifica | modifica sorgente]

In questi Paesi Edison è presente attraverso la controllata Edison Trading che svolget attività di energy managment per il gruppo.[7]

Belgio[modifica | modifica sorgente]

Nel Paese Edison ha un ufficio di rappresentanza per i rapporti con l’Unione Europea a Bruxelles.[8]

Turchia[modifica | modifica sorgente]

Nel Paese Edison ha un ufficio di rappresentanza ad Istanbul.[9]

Algeria[modifica | modifica sorgente]

Edison International detiene partecipazioni nelle licenze di sviluppo idrocarburi nel blocco Reggane North.[6]

Egitto[modifica | modifica sorgente]

Edison detiene diverse licenze per l’esplorazione e produzione di idrocarburi nel Paese: il 100% della concessione Abu Qir al largo del Delta del Nilo, il 20% nella licenza di produzione off-shore Rosetta, ha un working interest del 60% nella licenza West Wadi El Rayan del Western Desert e un working interest del 40% nella licenza di esplorazione di Sidi Abd El Rahaman al largo del Delta del Nilo.[10][6]

Infrastrutture gas[modifica | modifica sorgente]

Rigassificatore Adriatic LNG, Rovigo

Edison è impegnata nella costruzione di tre principali infrastrutture di importazione del gas per l’Europa e l’Italia: il Terminale GNL Adriatico (conosciuto anche come rigassificatore di Rovigo), il gasdotto ITGI e il gasdotto Galsi. Il Terminale GNL Adriatico situato al largo di Rovigo (Italia) ha una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi di gas l’anno, pari al 10% del fabbisogno italiano di gas ed è operativo dal 2009. Il rigassificatore è il primo realizzato off-shore a livello mondiale.[11] ITGI (Interconnector Italy-Greece-Turkey) è il gasdotto in fase di sviluppo che collegherà le aree del Mar Caspio e del Medio Oriente con l’Italia e l’Europa attraverso la Turchia e la Grecia. Il gasdotto avrà una capacità di trasporto fino a 10 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno. Edison e DEPA sono impegnate nel completamento dell’ultimo tratto del gasdotto ITGI, ovvero la sezione Grecia-Italia. Il gasdotto Galsi collegherà la Sardegna all’Algeria importando fino a 8 miliardi di metri cubi all’anno.[12][13]

Consiglio d'amministrazione[14][modifica | modifica sorgente]

  • Presidente consiglio di amministrazione: Henri Proglio[15]
  • Amministratore delegato: Bruno Lescoeur[14]
  • Amministratore indipendente: Beatrice Bigois
  • Amministratore indipendente: Paolo Di Benedetto
  • Amministratore indipendente: Philippe Esper
  • Amministratore indipendente: Gian Maria Gros-Pietro
  • Amministratore indipendente: Pierre Lederer
  • Amministratore indipendente: Denis Lépée
  • Amministratore indipendente: Jorge Mora
  • Amministratore indipendente: Thomas Piquemal
  • Amministratore indipendente: Nathalie Tocci
  • Amministratore indipendente: Nicole Verdier-Naves


Azionariato[modifica | modifica sorgente]

Dopo un periodo di negoziazione durato più di un anno, il 24 maggio 2012, si è completato il processo di riassetto azionario di Edison. L'accordo raggiunto tra gli azionisti della società ha consentito ad EDF, Électricité de France, di acquistare il controllo esclusivo di Edison con una partecipazione al 99,4%

Dati finanziari[modifica | modifica sorgente]

In milioni di € 2013 2012 2011 2010 2009 2008
Ricavi di vendita 12.335 12.014 12.097 10.446 8.867 10.064
EBITDA 1.009 1.103 1.003 1.369 1.471 1.643
Risultato netto 96 81 871 21 240 346

[16][17][18][19]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edison: nominato Henri Proglio Presidente della societa' - LaStampa.it
  2. ^ http://www.edison.it/media/CARTELLA_STAMPA_2011.pdf (pag. 3)
  3. ^ Edison/ Chiuso oggi riassetto con Edf, Edipower va a Delmi - Il Mondo
  4. ^ a b untitled
  5. ^ Edison SpA, EDN:MIL company performance - FT.com
  6. ^ a b c d e Presenza all'estero - Edison
  7. ^ http://www.edison.it/media/Brochure_edison_TradingIT.pdf
  8. ^ Sedi e uffici - Edison
  9. ^ Edison invests in Turkey
  10. ^ Edison signs deal for Abu Qir - Upstreamonline.com
  11. ^ Terminale GNL Adriatico
  12. ^ Galsi
  13. ^ Galsi
  14. ^ a b Il Consiglio di Amministrazione: funzione e competenze – Edison
  15. ^ Edison, Proglio nominato presidente Cooptati in cda i nuovi consiglieri - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
  16. ^ http://www.edison.it/financial_statement_2011/attachments/it/Bilancio_Annuale_2011.pdf
  17. ^ Edison: utile netto 2013 sale a 96 milioni di euro (28/03/2014) - FIRSTonline
  18. ^ Highlights
  19. ^ Archivi dei bilanci e delle relazioni infra-annuali – Edison

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]