Caponago

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Caponago
comune
Caponago – Stemma
Chiesa Parrocchiale di Santa Giuliana
Chiesa Parrocchiale di Santa Giuliana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Carlo Cavenago (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 9°23′00″E / 45.566667°N 9.383333°E45.566667; 9.383333 (Caponago)Coordinate: 45°34′00″N 9°23′00″E / 45.566667°N 9.383333°E45.566667; 9.383333 (Caponago)
Altitudine 158, min. 152, max. 168 m s.l.m.
Superficie 5,02 km²
Abitanti 5 199[1] (31-12-2010)
Densità 1 035,66 ab./km²
Comuni confinanti Agrate Brianza, Cambiago (MI), Carugate (MI), Pessano con Bornago (MI)
Altre informazioni
Cod. postale 20867
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108052
Cod. catastale B671
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti caponaghesi
Patrono santa Giuliana di Nicomedia
Giorno festivo 16 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caponago
Posizione del comune di Caponago nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Caponago nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Caponago (Capunàgh in dialetto brianzolo) è un comune di 5.199 abitanti entrato ufficialmente in provincia di Monza e Brianza il 18 dicembre 2009. Dista 17 km dalla città di Milano, fa parte del Vimercatese e segna il confine tra la Brianza meridionale e la Martesana. È posto a 157 metri s.l.m a nord est di Milano, su un territorio totalmente pianeggiante e fortemente urbanizzato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In epoca romana Caponago allora chiamato "Caponiacum" e successivamente "Capunaco" era una frazione (vicus) appartenente al comune (pagus) dell'odierno Cavenago di Brianza. Reperti archeologici risalenti al I secolo confermano l'esistenza di un abitato[2].

Durante il Medioevo il territorio è dominato dai longobardi e amministrato dai Conti di Pavia. Il 26 febbraio 876 Carlo il Calvo a seguito della sua incoronazione a Re d'Italia a Pavia, cede la proprietà della città all'arcivescovo Ansperto Confalonieri insieme ad altri beni a Cavenago, Vimercate e Ornago. Con la morte di Ansperto 882 le terre di Caponago passano ai nipoti di quest'ultimo; il testamento è uno dei primi documenti che riporta la presenza di Caponago.

Nel IX secolo vengono costruite le prime fortificazioni. Caponago ha come riferimento la Pieve di Vimercate e numerosi risultano gli atti di compravendita di terreni rinvenuti nell'archivio di Santo Stefano a Vimercate[3].

In un documento del 1266 trascritto negli "Atti del Comune di Milano", Caponago viene indicato come comune ed è indicata anche la presenza di un console. Nel documento "Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346" Caponago viene citato come "el locho da Caponago" tra quei comuni della Pieve di Vimercate incaricati di mantenere la "strata da Vimarcate"[4].

Nel frattempo, sorge sul territorio comunale un monastero dell'ordine degli Umiliati[5].

Tra il 1300 e il 1400 la zona è teatro, come altre parti d'Italia, di sanguinose lotte tra guelfi e ghibellini.

Durante il Rinascimento il comune appartiene ai Visconti, che nel 1432 lo concedono in feudo alla famiglia Crivelli. Successivamente passa attraverso altre famiglie milanesi tra cui i Pallavicino, i Sangiuliano e i Saccoborella.

Dal censimento del 1751 risulta che Caponago ha 528 abitanti ed è amministrato da un console eletto da tutti i capi di casa della comunità[6].

Volo Andreani

Nel 1784, più precisamente il 13 marzo, Caponago entra nelle cronache italiane: nella campagna vicino al territorio di Carugate atterra il primo pallone aerostatico italiano guidato dal conte Paolo Andreani. Il cardinale Angelo Maria Durini, esaltato dall'opera compiuta, dedica per l'occasione un opuscolo il cui titolo risulta essere abbastanza esplicativo:

« Alla gloria immortale del celebre signor don Paolo Andreani cavaliere milanese il quale in età d'anni XX primo nel mondo dopo i francesi innalzatosi nella villa di Moncucco alla presenza di innumerevole popolo in un globo aerostatico largo XXXVI braccia alto XXXIX, solo per la direzione scientifica, accompagnato per gli esercizi meccanici da due giovani operai coraggiosi e fedeli Gaetano Rossi e Giuseppe Barzago, eccitati da lui con estemporaneo invito, volò in cielo per lo spazio di mezz'ora, invisibile per VII minuti nelle altissime nubi, tornò con esito felicissimo in terra tra Carrugate e Caponago nel giorno XIII di marzo dell'a. MDCCLXXXIV offrono e donano tributo d'ammirazione e monumento d'onore i versi latini dell'em.mo sig. card. Angelo Durini volgarizzati dal p. don Francesco Mainoni e dedicati a rispettabilissime dame e chiarissimi cavalieri[7]»

Il comune ha mantenuto la propria autonomia con il susseguirsi delle varie vicende politiche a amministrative facendo sempre parte del territorio della pieve di Vimercate. Intorno al 1800 subisce alterne vicende per cui venne dapprima soppresso e aggregato a quello di Omate e successivamente ad Agrate Brianza; infine viene ricostituito come comune con il compartimento territoriale delle province lombarde del regno Lombardo-Veneto[4].

Il caponaghese Valtolina Ferdinando fu Lodovico partecipa alla Spedizione dei Mille; a lui è intitolata la via nei pressi del municipio.

Nel 1896 il senatore Luigi Simonetta apre un padiglione di isolamento per malattie infettive (noto oggi con il nome di "Ospedaletto" e sede di associazioni comunali) e nel 1915 viene costruito un asilo infantile privato, tuttora in funzione.

Il 5 dicembre 1932 il parroco don Natale Villa viene ucciso insieme alla sorella da parte di un giovane del paese. Gli abitanti di Caponago prenderanno il soprannome di "masa curat" (ammazza curati) a seguito di questo triste episodio.

Dal 1990 in poi, Caponago ha subito un ingrandimento record, dai 2.500 abitanti (circa) agli attuali 5.251 (circa).

Nel 2009 passò dalla provincia di Milano alla provincia di Monza e della Brianza[8].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Parrocchiale di Santa Giuliana[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo originario della chiesa dedicata a Santa Giuliana risale a prima del XVI secolo. Venne riprogettata dall'architetto Carlo Giuseppe Merlo a partire dalla chiesa preesistente e venne ultimata nella seconda metà del Settecento. Presenta una pianta ellittica e richiama elementi dell'architettura germanica. La chiesa venne affrescata alla fine dell'Ottocento dal pittore Antonio De Grada di Milano. Successivamente tra il 1939 e il 1940 la chiesa venne ampliata assumendo le dimensioni attuali. Di rilievo è l'organo realizzato da Antonio Fontana nel 1768 e restaurato nel 1896: esso è collocato in una cassa lignea finemente decorata munita di cimasa, è tuttora suonabilissimo. Di pregevole fattura le porte in bronzo dello scultore Maffeo Ferrari.

Chiesetta S.Giorgio

Chiesetta San Giorgio[modifica | modifica sorgente]

È una chiesetta a una sola navata con una facciata in mattoni. Presenta finestre disposte sui due lati della navata.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Villa Simonetta[modifica | modifica sorgente]

Villa nobiliare settecentesca annessa alla corte omonima. Di nota sono il giardino all'italiana e il portale moresco di accesso alla villa tramite il vicolo Simonetta. Alla fine del viale che un tempo portava alla villa era presente un cancello con una caratteristica forma a rastrello rovesciato (da qui la parola Restelon che dà il nome al rione). Attualmente la corte annessa versa in stato di degrado ed è stata danneggiata da un incendio.

Villa Caglio[modifica | modifica sorgente]

Un tempo importante palazzo nobiliare annesso alla corte omonima. Era un tipico esempio di “Villa di Delizia” seicentesca. Negli anni ottanta fu ceduta dalla proprietaria, Marianna Augusta Moneta Caglio Monneret de Villard all'Università statale per la realizzazione di un Centro studi sulla Costituzione europea intitolato alla memoria del suo bisnonno premio Nobel per la pace Ernesto Teodoro Moneta. Nell'impossibilità di reperire fondi fu ceduta nuovamente alla proprietaria[9]. Attualmente la villa versa in grave stato. Un'intera ala dell'edificio è crollata.

Villa Prata[modifica | modifica sorgente]

Villa settecentesca costruita sopra un precedente convento cinquecentesco; attualmente è sede dell'amministrazione comunale,

Ospedaletto[modifica | modifica sorgente]

Costruito verso la fine dell'Ottocento doveva essere impiegato come ospedale per malattie infettive. È un edificio per certi versi innovativo in quanto costruito interamente in cemento. Stilisticamente è un edificio realizzato in stile liberty. Al momento è in fase di restauro e verrà impiegato come sede delle associazioni presenti sul territorio.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Nel 1871, nel cortile della casa dei Medici da Seregno, venne ritrovata un'ara votiva di epoca romana appartenente al I secolo. Essa reca un'iscrizione in latino con la citazione di Gaio Atilio Tertullino, figlio di Gaio, di professione amministratore della cassa del collegio dei fabbri e centonari e di Atilia Venerea, figlia di Gaio, e l'indicazione del luogo della tribù Oufentina. Il reperto è attualmente custodito presso il Museo Archeologico di Milano[10]. Ara

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 265 persone, pari al 5,09% di tutti i residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[12]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Romania Romania 59
2 Marocco Marocco 38
3 Bulgaria Bulgaria 17

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La festa del paese si svolge la prima domenica del mese di settembre e deriva, come per molti paesi della zona, dalle feste di fine estate, feste del raccolto.

A settembre, la seconda domenica del mese, si svolge il tradizionale Palio di Avucat. Il paese è suddiviso in 4 rioni (San Vigilio, Molgora, San Giorgio e Restelon) che si confrontano in competizioni sportive.

La lapide di Tommaso da Caponago.

Negli anni novanta al palio è stata data connotazione storica con la commemorazione dell'avvocato Tomaso da Caponago, noto perché nel 1448 fece apporre sulla scalinata del Tribunale di Milano (l'attuale Broletto nuovo in Piazza Mercanti) la scritta le liti sono la rovina dei litiganti (gli abitanti di Caponago sono soprannominati avvocati per questo motivo).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Caponago è attraversata dall'autostrada A4 Milano-Venezia e dalla strada provinciale SP13 Monza-Melzo anche conosciuta come "Cerca", collegante Monza con Melegnano. Dista meno di un chilometro dal casello autostradale di Agrate e a meno di 3 km dall'uscita di Carugate della tangenziale Est di Milano. È in programma per i prossimi anni la costruzione della nuova Tangenziale Est Esterna la quale partirà proprio dal comune di Caponago con relativo casello autostradale per terminare al casello di Melegnano.

Sul territorio sono presenti 4 linee dell'autobus ATM

  • GorgonzolaM2
  • Vimercate
  • Monza F.S
  • Cambiago deposito Atm.

Nelle immediate vicinanze sono presenti le stazioni metropolitane di Gorgonzola, Bussero, Cassina de Pecchi e Cernusco sul Naviglio. Presso il vicino casello autostradale transita anche il pullman in direzione di Milano Lampugnano o in direzione di Bergamo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Piazza della Pace

Confini[modifica | modifica sorgente]

Nord - Ovest: Agrate Brianza
Sud: Carugate e Pessano con Bornago (MI)
Est: Cambiago (MI)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ [1]
  3. ^ CDLM :: Edizioni - Vimercate, S. Stefano
  4. ^ a b "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Milano - la provincia", Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 1999
  5. ^ Alberzoni M. P., Ambrosioni A., Lucioni A., Sulle tracce degli Umiliati, Vita e Pensiero, 1997, p. 28. ISBN 88-343-0495-0.
  6. ^ SIUSA - Comune di Caponago
  7. ^ Giuseppe Boffito, Biblioteca aeronautica italiana, Firenze, Olschki, 1929 p.159
  8. ^ Legge 9 dicembre 2009, n. 183, in materia di "Distacco dei comuni di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello dalla provincia di Milano e loro aggregazione alla provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione."
  9. ^ Palazzo Moneta Caglio, un sogno in vendita
  10. ^ [2]
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 19 agosto 2012.

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