Meda (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Meda
comune
Meda – Stemma Meda – Bandiera
Il santuario del Santo Crocifisso e Villa Antona Traversi, con la chiesa di San Vittore
Il santuario del Santo Crocifisso e Villa Antona Traversi, con la chiesa di San Vittore
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Sindaco Giovanni Giuseppe Caimi (PD) dal 2013
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 9°10′00″E / 45.666667°N 9.166667°E45.666667; 9.166667 (Meda)Coordinate: 45°40′00″N 9°10′00″E / 45.666667°N 9.166667°E45.666667; 9.166667 (Meda)
Altitudine 221 m s.l.m.
Superficie 8,33 km²
Abitanti 23 221[1] (31-12-2010)
Densità 2 787,64 ab./km²
Comuni confinanti Barlassina, Cabiate (CO), Lentate sul Seveso, Seregno, Seveso
Altre informazioni
Cod. postale 20821
Prefisso 0362
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108030
Cod. catastale F078
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 481 GG[2]
Nome abitanti medesi
Patrono santi Aimo e Vermondo
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Meda
Posizione del comune di Meda nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Meda nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Meda è un comune italiano di 23.221 abitanti della provincia di Monza e Brianza. È celebre per l'industria del design e per la storica produzione artigianale di mobili classici e in stile.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È situato a circa 23 km a Nord di Milano, nella bassa Brianza. Il territorio comunale è essenzialmente pianeggiante anche se il piccolo centro storico è situato in collina.

È attraversato dal torrente Certesa (Tarò), affluente del fiume Seveso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia di Meda è strettamente legata al Monastero di San Vittore e alla sua fondazione sulla collina che domina la città, che deve il suo toponimo al termine latino Meta, (cumulo), proprio in riferimento a questa altura.

La leggenda vuole che i Santi Aimo e Vermondo, conti Corio di Turbigo, fossero stati assaliti da due cinghiali durante una battuta di caccia e, per salvarsi, si fossero arrampicati su due allori, invocando l’aiuto di Dio, della Madonna e di San Vittore promettendo, se fossero sopravvissuti, di erigere in quei boschi un monastero di clausura di Monache Benedettine. I due futuri santi si salvarono e il monastero venne costruito, attorno al 780, nelle vicinanze di una chiesetta, anch’essa dedicata a San Vittore martire, risalente al III secolo e probabilmente derivata da un altare per i Compitalia romani, anticamente dedicato alle divinità familiari e successivamente passato al culto cristiano. Le prime citazioni di Meda nei documenti risalgono all’851, e al 1036, quando in un atto notarile si fa menzione anche di una chiesa dedicata alla Madonna (successivamente si chiamerà di Santa Maria e San Sebastiano), eretta dai medesi per sottrarsi al controllo della Badessa del convento di San Vittore.

Le controversie tra i medesi e il Monastero (che necessitarono dell’intervento arcivescovile, papale ed imperiale) iniziarono nel 1138 a seguito di un conflitto di competenze sulla nomina del cappellano di S.Maria tra la Badessa Martina e il Prevosto di Seveso e continuarono anche dopo il 1211, quando i medesi ottennero la nomina di una podestà da parte del Comune di Milano. La badessa non riconosceva però né l’autorità né gli atti del podestà finché, il 10 dicembre 1252 la nuova Badessa Maria da Besozzo rinunciò davanti ai capi-famiglia di Meda, ai rappresentanti del Comune di Milano e dell’Arcivescovo, alla sua sovranità politica, amministrativa ed economica sul territorio di Meda. Il monastero ospitò nel 1194 l’Imperatore Enrico VI e la moglie Costanza d'Altavilla, già incinta del figlio Federico II in viaggio dalla Germania (come ricordato da una lapide all’ingresso del monastero) e, nel 1496, Meda fu teatro dell’incontro di Massimiliano d’Asburgo e il Duca di Milano Ludovico il Moro con i rappresentanti degli Stati italiani e il Legato del Papa.

Con il passare degli anni, il territorio di Meda venne governato prima dai Visconti e dagli Sforza di Milano, poi nel XVI secolo fu oggetto di scontri tra Francia e Spagna, che ne ottenne il potere a seguito della Pace di Cateau-Cambrésis del 1559; agli inizi del XVIII secolo il territorio passò in mano agli austriaci e alla fine dal secolo all’esercito napoleonico, con la soppressione del Monastero datata 1798. Meda tornò successivamente in mano agli Asburgo e, in seguito alla seconda guerra di indipendenza, entrò a far parte del neonato Regno d'Italia.

In territorio medese, al confine con il comune di Seveso sorgeva l'ICMESA, tristemente divenuta famosa nel 1976 per il rilascio di diossina che si propagò in molti comuni della Brianza. Il fatto è noto come "Disastro di Seveso".

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Qualità dell'aria[modifica | modifica sorgente]

La quantità di PM10 supera spesso il valore limite; le quantità di biossido di azoto, monossido di carbonio e ozono si mantengono comunque nettamente sotto il valore limite e sono ben lontane dalla soglia di allarme, come rilevato tramite una centralina dell'ARPA Lombardia situata nel centro cittadino[4].

Arte e cultura[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Vittore (1520)
Vista notturna del santuario del Santo Crocifisso e della Villa Antona Traversi, con la Chiesa di San Vittore

Si segnala la Villa Antona Traversi, risultato della trasformazione operata dall'architetto Leopoldo Pollack del precedente complesso che formava il Monastero di San Vittore, fondato sul finire del VIII secolo soppresso nel 1798, quando venne acquistato dal mercante marsigliese Giovanni Giuseppe Maunier, che commissionò i lavori. Resta intatta la chiesa di San Vittore (1520), che contiene un ciclo di affreschi di Bernardino Luini e della sua scuola.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente è stata progettata dall'architetto Paolo Mezzanotte più noto per la realizzazione di Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa.

Da segnalare sono anche la millenaria chiesetta dedicata ai Santi Nazaro e Celso, sul confine con Seveso, quella del Redentore e il monumento al Falegname; sono inoltre caratteristiche alcune vie del piccolo centro storico, come la Salita delle Benedettine.

L'8 settembre, in occasione della Festa Patronale, i 4 Rioni in cui è diviso il territorio della Parrocchia di S. Maria Nascente (Belgora, Bregoglio, Fameta e San Giuann) si contendono l'assegnazione dal Palio, una icona raffigurante la Madonna che viene realizzata annualmente dal Rione vincitore. Le sfide comprendono serate di giochi all'Oratorio Santo Crocifisso, la gara della macchinine a pedali per le vie del centro e la tradizionale sfilata dei carri allegorici per le vie della città, con la messa in scena delle cosiddette "scenette" all'arrivo in Oratorio. Il tema della sfilata e delle scenette viene assegnato annualmente da un'apposita giuria, che ha anche il compito di arbitrare i giochi e valutare la sfilata e le scenette.

Nella notte del giorno 17 gennaio, in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate, in varie zone della città si accendono dei falò di roba vecchia che stanno a simboleggiare l'addio all'anno passato e ai brutti ricordi e il benvenuto propiziatorio all'anno nuovo appena iniziato. Questa tradizione è diffusa in vari paesi della Brianza.

Meda viene citata nel romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni come paese di origine della conversa che, avendo scoperto la tresca della Monaca di Monza con Egidio, ne fa parola con la suora e successivamente scompare. Secondo documenti storici la conversa sarebbe Caterina Cassini, uccisa dall'amante della suora Gian Paolo Osio nel 1606 e realmente originaria di Meda.

A Meda è stato ambientato e girato Il posto, film del 1961 di Ermanno Olmi.

Dal 1985 a Meda ha sede Emeroteca Italiana, prestigioso archivio privato di giornali quotidiani i cui esemplari più antichi risalgono alla fine del Settecento.

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

"Per Meda la nota caratteristica, il contrassegno specifico è sempre stato la sua Chiesa": così troviamo scritto nel primo numero del 1954 dell'Informatore parrocchiale "Lungo la via". Allora era la Chiesa di S. Maria Nascente l'unica parrocchia presente sul territorio: la prima testimonianza scritta della sua presenza risale al 1036, ed è sempre stata il punto di riferimenti per i cristiani che vivevano a Meda, essendo inoltre situata proprio dietro al municipio. Solo intorno alla metà del Novecento, con l'aumento della popolazione comparvero le nuove parrocchie di Madonna di Fatima, nel quartiere Polo, e all'inizio degli anni settanta quella di S. Giacomo Apostolo.

Le tre parrocchie sono riunite oggi nella Comunità Pastorale del Santo Crocifisso.

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca Civica "Monsignor Oscar A. Romero" di Meda fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Il 1º aprile 2012 ne è stata inaugurata la nuova sede, progettata da Marco Muscogiuri e Alterstudio Partners[5], denominata "Medateca" e finalista al concorso per la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012 della Triennale di Milano[6].

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio cittadina è l'Associazione Calcio Meda 1913, fondata nel giugno 2010 a seguito dell'abbandono del panorama calcistico regionale dell'A.S.D. Città di Meda 1913, nata dalle ceneri dell'Associazione Calcio Meda 1913, il quale ha disputato per cinque stagioni consecutive il campionato di Serie C2 tra il 1998 e il 2004. Altre realtà sportive cittadine sono l'ASD Real Meda, che disputa il campionato di Serie A2 del campionato italiano di calcio femminile, la New Volley Brianza, che disputa il campionato di Serie B2 italiana di pallavolo femminile, e la Società Ginnastica Meda, vincitrice di 11 titoli italiani di Serie A[7].

Meda è stata più volte partenza e arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Data Tappa da km Vincitore Nazionalità
1979 13ª Aosta 229 Dino Porrini Italia Italia
1989 17ª Sondrio 153 Phil Anderson Australia Australia
2000 16ª Brescia 102 Fabrizio Guidi Italia Italia
Data Tappa a km Vincitore Nazionalità
1979 14ª Bosco Chiesanuova 212 Bernt Johansson Svezia Svezia
1989 19ª Tortona 198 Jesper Skibby Danimarca Danimarca
1996 18ª Vicenza 216 Mario Cipollini Italia Italia
2000 17ª Genova 224 Álvaro González de Galdeano Spagna Spagna

Persone legate a Meda[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2012 in carica Giovanni Giuseppe Caimi Partito Democratico Sindaco
2012 2013 Giorgio Fiorenzo Taveggia Lega Nord Sindaco [8]
2012 2012 Giovanni Giuseppe Caimi Partito Democratico Sindaco [9]
2007 2012 Giorgio Fiorenzo Taveggia Lega Nord Sindaco
2002 2007 Adelio Asnaghi Polo delle Libertà Sindaco
1992 2002 Giorgio Fiorenzo Taveggia Lega Nord Sindaco
1985 1992 Enrico Mario Tagliabue Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1985 Fabrizio Malgrati Democrazia Cristiana Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Scheda della centralina ARPA con i dati rilevati
  5. ^ Marco Muscogiuri, MedaTeca come "condensatore sociale" in Biblioteche oggi, vol. 30, n. 7, settembre 2012, pp. 16-36. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  6. ^ Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012 in triennale.org. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  7. ^ Albo d'oro - Campionati italiani, ginnasticameda.it.
  8. ^ Sentenza 3570/2013 del Consiglio di Stato: il ricorso in appello presentato da Giovanni Caimi è stato accolto e si è proceduto alla sua nomina come sindaco
  9. ^ Sentenza 3051/2012 del TAR di Milano: il ricorso elettorale presentato da Giorgio Taveggia è stato accolto e si è proceduto alla sua nomina come sindaco

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Letizia Maderna, San Vittore in Meda, Milano, Chimera Editore, 2001.
  • Cesarina Ferrari Ronzoni, Icone Mariane di ieri e di oggi sui muri delle nostre case - I Medesi e Maria, Meda, Comune di Meda, 1990.
  • Comune di Meda, Storia della Città. URL consultato il 19 giugno 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia