Herpes zoster

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Herpes zoster
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Malattia rara
Codici di esenzione
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Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 053
ICD-10 (EN) B02
Sinonimi
Eponimi
Herpes zoster toracico

L'Herpes zoster, comunemente chiamato Fuoco di Sant'Antonio, è una patologia a carico della cute e delle terminazioni nervose, causata dal virus della varicella infantile (varicella-zoster virus).
Il suo nome deriva da due parole greche "serpente" e "cintura" che descrivono in modo molto appropriato una malattia dolorosa, come un serpente di fuoco che si annida all'interno del corpo e che a volte ha strascichi lunghi e invalidanti.

Indice

[modifica] Patogenesi

Il virus della varicella, terminato il suo corso, si spinge nelle terminazioni nervose del cervello e gangli delle radici dorsali dei nervi spinali, dove si insinua nella guaina mielinica che riveste i nervi. In questa posizione può restare inattivo per molto tempo, ma in casi di debolezza sistemica (malattie concomitanti), esposizione eccessiva ai raggi solari, o franca immunodepressione, può riattivarsi e diffondere lungo il nervo. Le manifestazioni cliniche sono quindi evidenti sul dermatomero, ovvero la parte di cute innervata dalla stessa radice del nervo dorsale e in questo stadio viene chiamato herpes zoster.

[modifica] Storia naturale

La formazione di vesciche e di croste è accompagnata da dolore acuto lungo il nervo interessato, che può durare per parecchio tempo. Di solito si manifesta sul torace o sull'addome, più raramente sul viso. In quest'ultimo caso può portare, se non curato, rapidamente anche alla cecità, ma potrebbe anche procurare forti dolori agli occhi, e alle orecchie. In questo caso potrebbe esserci una fuoriuscita di liquido giallognolo dall'odore acre[senza fonte]. I dolori, acutissimi, colpiscono di solito un solo lato del busto, per poi irradiarsi agli arti o al viso. Se l'attacco è curato prontamente, le vesciche si seccano e guariscono più in fretta. In persone anziane si possono avere delle complicazioni chiamate nevralgie post-erpetiche. In questi casi le vesciche non guariscono mai completamente con problemi di sensibilità, prurito, intorpidimento e dolore. Inoltre è stato provato che un malato di Herpes Zoster, a contatto con un soggetto mai contagiato da varicella, può provocare l'insorgenza di questa malattia.

Popolarmente, la malattia viene chiamata Fuoco di Sant'Antonio: nel medioevo questo termine indicava sia l'herpes zoster sia la ben più devastante intossicazione da fungo Claviceps purpurea, noto più comunemente col nome di segale cornuta, che contamina le graminacee e che provoca un avvelenamento dai sintomi in parte simili all'herpes zoster.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • [1] immagini di herpes zoster ed anche un'immagine del segno di Hutchinson (lesione della punta del naso che frequentemente indica la possibilita' d'una situazione grave per l'occhio). Per vedere le immagini è necessario scrivere le parole herpes zoster nello spazio di diagnosi.

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