Cornea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune della Romania nel distretto di Caraş-Severin, vedi Cornea (Caraş-Severin).
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Cornea
Schematic diagram of the human eye it.svg
Human eye cross-sectional view grayscale.png
La cornea è la membrana trasparente davanti all'iride e alla pupilla
Anatomia del Gray subject #225 1070
Sistema Apparato visivo
Linfatici non presenti

La cornea è una membrana trasparente convessa anteriormente che costituisce la porzione anteriore della tonaca fibrosa del bulbo oculare[1] e rappresenta la lente più potente dell'apparato visivo. Assieme al cristallino forma il diottro oculare.

Ha uno spessore "normale" al centro di poco superiore a mezzo millimetro (520-540 µ) e, vista anteriormente ha una forma leggermente ellittica con il diametro maggiore orizzontale lungo 11,7 mm contro i 10,6 mm del diametro minore e un diametro variabile dal limbo dov'è più spessa (0,67 mm) alla porzione centrale e più anteriore, la più sottile (0,52 mm).

Nel complesso forma il 7% della superficie dell'occhio esterno.

Disposizione e rapporti[modifica | modifica sorgente]

La cornea anteriormente è coperta dalla congiuntiva bulbare, mentre posteriormente continua nella sclera attraverso la giunzione sclerocorneale o limbus sclerocorneale[1] che forma un lieve solco detto limbo.

Delimita la camera anteriore dell'occhio ed è quindi bagnata dall'umor acqueo[1].

Vascolarizzazione e innervazione[modifica | modifica sorgente]

La cornea è sprovvista di vasi sanguigni sulla sua superficie anteriore e riceve il suo nutrimento dalle anse vascolari del limbus. Dalla parte interna l'endotelio corneale riceve nutrimento dall'umor acqueo contenuto nella camera anteriore grazie alla sua elevata permeabilità[2].

La cornea è innervata da piccoli rami mielinizzati del nervo oftalmico che in parte formano un plesso profondo sopra l'endotelio, in parte attraversano l'endotelio corneale e si proiettano perpendicolarmente nello stroma per poi formare un plesso (sottoepiteliale) al di sotto dell'epitelio corneale. Un ultimo plesso sottobasale è costituito da quei piccoli nervi che attraversano la membrana limitante anteriore e si proiettano come terminazioni nervose libere tra le cellule epiteliali; tali assoni presentano caratteristiche espansioni tondeggianti. A partire dall'entrata nello stroma le sottili terminazioni nervose diventano amieliniche. I nervi della cornea sono responsabili dei riflessi dell'ammiccamento e della lacrimazione.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Sezione verticale della cornea umana vicino al margine: 1) epitelio corneale 2) lamina di Bowman 3) stroma 5) Membrana di Descemet 6) endotelio corneale

La cornea è costituita da cinque strati successivi, elencati qui di seguito (dall'esterno verso l'interno)[2]:

  • epitelio corneale: pavimentoso composto non cheratinizzato. Consta di 5-6 strati che proteggono la superficie oculare dall'abrasione meccanica e formano una barriera permeabile;
  • lamina di Bowman o lamina elastica anteriore o membrana limitante anteriore: è un denso agglomerato di fibrille collagene;
  • sostanza propria o stroma o parenchima corneale, composta principalmente da fibre collagene. Costituisce la maggior parte della cornea;
  • membrana di Descemet o membrana elastica posteriore o membrana limitante posteriore;
  • endotelio.

Agli strati precedentemente descritti se ne aggiunge un sesto, lo strato di Dua, di recente scoperta. Questo strato è localizzato nella parte posteriore della cornea, è spesso all'incirca 15 micron e può essere messo in evidenza solo mediante microscopia elettronica, previa insufflazione di aria nello spessore della cornea stessa.

Epitelio corneale[modifica | modifica sorgente]

Lo strato più superficiale della cornea è l'epitelio corneale, spesso circa 50 µm, cioè circa un decimo dello spessore totale della membrana. È un epitelio pluristratificato (5-6 strati) formato da[2]:

  • cellule superficiali o alari: cellule piatte con microvilli e creste apicali, formano i primi due strati;
  • cellule intermedie: disposte in 3-5 file;
  • cellule basali: di forma poliedrica, possiedono capacità mitotica in caso di lesioni corneali.

Al microscopio appare basofilo, i nuclei sono allungati con l'asse maggiore orizzontale nelle cellule pavimentose, tondeggianti o ovalari nelle poliedriche e ovoidali con l'asse maggiore verticale nelle cilindriche. Le cellule, dalla forma otticamente perfetta, sono unite tra loro da giunzioni serrate[2].

Lamina di Bowman[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lamina di Bowman.

La lamina di Bowman o membrana elastica anteriore[2] forma il secondo strato cprendendo posto sotto l'epitelio corneale. Al microscopio ha un aspetto amorfo e eosinofilo, è priva di cellule, spessa circa 12 µm e formata da fibre collagene immerse in una matrice di proteoglicani.

Stroma corneale[modifica | modifica sorgente]

Lo stroma corneale forma il terzo strato, spesso 500 µm, forma il 75-90% dello spessore totale della cornea. Questo strato è costituito da circa 200 lamelle spesse appena 2 µm e larghe da poche decine a qualche centinaio di micrometri, formate da fibre collagene di tipo I parallele tra loro. Le fibrille di due lamelle contigue formano tra loro un angolo ottuso. Tra una lamella e l'altra sono presenti dei caratteristici fibroblasti dalla forma dendritica, i cheratociti, che formano una sorta di rete e maglie larghe tra uno strato lamellare e il successivo. Lo spessore delle fibre collagene tende ad aumentare dalla zona centrale dirigendosi verso il limbo e l'età contribuisce all'ispessimento della cornea.

Gli strati lamellari permettono il passaggio della luce perché le loro fibrille sono più piccole della lunghezza d'onda della radiazione elettromagnetica che le attraversa, inoltre sono precisamente distanziate tra loro e la dispersione è ridotta al minimo dato che le fibrille collagene determinano interferenza distruttiva in tutte le direzioni, tranne in quella anteriore.

Membrana del Descemet[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Membrana di Descemet.

Il quarto strato è la membrana del Descernet o membrana limitante posteriore, con uno spessore variabile di 4-12 µm, tende a ispessirsi proporzionalmente all'età. Ha carattere più basofilo della membrana limitante anteriore, ma appare anch'essa amorfa formata da un reticolo sottile e priva di cellule; talvolta è considerata la membrana basale dell'endotelio corneale.

Endotelio corneale[modifica | modifica sorgente]

L'endotelio corneale è il quinto e più profondo strato della cornea. Si tratta di un singolo strato di cellule piatte e dalla forma esagonale, con nuclei allungati orizzontalmente. Le sue cellule sono strettamente adese tra loro grazie a interdigitazioni che si dipartono dalle porzioni laterali delle loro membrane plasmatiche, coadiuvate da giunzioni serrate e giunzioni comunicanti. Il loro citoplasma è basofilo a causa dello sviluppo del reticolo endoplasmatico rugoso, possiedono inoltre numerosi mitocondri, risultano cellule ad alta attività metabolica. Il suo compito è essenzialmente quello di fungere da filtro posteriore per gli strati superiori della cornea, è inoltre il principale responsabile della sua idratazione. Le sue cellule hanno una modesta capacità mitotica.

Derivazione embriologica[modifica | modifica sorgente]

La cornea si forma per l'induzione esercitata dalla vescicola del cristallino sull'ectoderma superficiale con la formazione dell'epitelio esterno di derivazione ectodermica; lamina, stroma e membrana di origine mesodermica e l'endotelio che si forma dalle cellule della cresta neurale.[3]

Funzione[modifica | modifica sorgente]

I riflessi visibili sull'occhio sono dovuti alla cornea

La funzione della cornea è quella di permettere il passaggio della luce verso le strutture interne dell'occhio, facendo convergere i raggi luminosi verso la fovea ma anche di proteggere da parte di abrasioni e patogeni le strutture poste più in profondità.

Il suo potere di lente è di circa 43 diottrie: la superficie anteriore (convessa) ha un potere diottrico di +48 diottrie, mentre la faccia interna (concava) ha un potere diottrico di -5 diottrie.

Patologia[modifica | modifica sorgente]

Un cheratocono

Traumi e corpi estranei[modifica | modifica sorgente]

La cornea è esposta ai traumi e può essere graffiata persino dalle ciglia. Eventuali cicatrici sulla sua superficie provocano un'opacità della stessa, detta leucoma, di gravità proporzionale alla gravità della lesione. Una cicatrice di piccole dimensioni sulla cornea si definisce nubecola. In base alla sede della cicatrice sulla cornea, si ha una riduzione dell'acuità visiva più o meno grave (più è centrale, più è grave).

Malattie[modifica | modifica sorgente]

Infezioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cheratite.

La cornea è soggetta ad infezioni (cheratiti) più o meno profonde, che offuscano anche solo parzialmente la vista e, una volta guarite, possono solo in alcuni casi lasciare microlesioni permanenti. Hanno origine virale, batterica o micologica, e sono curate in modo specifico a seconda della tipologia.

Tecniche applicate[modifica | modifica sorgente]

Una delle tecniche applicate alla cornea è quella della tonometria, utilizzata per la determinazione della pressione endoculare. In questa pratica, detta tonometria ad indentazione, si pone un peso sulla cornea e si determina l'entità della depressione corneale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 351
  2. ^ a b c d e Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 352
  3. ^ Da Lo sviluppo prenatale dell'uomo, op. cit., p. 429

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni per approfondire[modifica | modifica sorgente]

Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]